Gioco
BASKET DONNE
Women, un blackout fatalePiazza: non me lo spiego...
Donatella Domenici
◗
Cinzia PiazzaAmarezza dopo l’esordio negativo contro Venezia, in terra partenopea, nell'ambito ell'Opening Day, le biancorosse sono uscite sconfitte dal match con le lagunari dell'Umana Venezia
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Sono molto amareggiata per come sono andate le cose. Non riesco a capire cosa sia successo». Queste le prime parole di head coach Cinzia Piazza all'indomani dell'esordio del team Women Basket Livorno, nel campionato di A1 femminile.
In terra partenopea, nell'ambito dell'Opening Day, le biancorosse sono uscite sconfitte dal match con le lagunari dell'Umana Venezia, compagine di indubbio valore, e che in questa occasione non ha avuto vita facile.
Dopo esser riuscite a riaddrizzare una partita che sembrava compromessa (dopo 3' 10-0), le labroniche sospinte da una determinata Vujovic, riuscivano a riaprire il match e chiudere la prima frazione in perfetta parità. Nella ripresa però il patatrac.
«Rientrate dall'intervallo lungo - racconta Cinzia Piazza - abbiamo avuto un blackout assoluto. Palloni che venivano buttati via, canestri sbagliati da due (si è tirato con un misero 20%), e soprattutto abbiamo subìto all'inverosimile sotto i tabelloni (46 rimbalzi di Venezia contro i nostri 25). C'è da dire che nel corso dell'ultimo quarto siamo riuscite a rifarci sotto, toccando il -8 a 6' dalla fine, poi però nei minuti finali non abbiamo più avuto voce in capitolo».
«Cosa sia successo - continua il tecnico labronico - non riesco a spiegarmelo. Fisicamente non ci sono stati problemi, abbiamo trovato una buonissima Vujovic e un buon gioco di squadra, poi però, come è accaduto anche nel quadrangolare a Parma, qualcosa si è inceppato e c'è stato il buio più assoluto. Ho provato di tutto, ma non è servito a niente, orami erano tutte nel pallone. Certo le nostre avversarie sono senza dubbio più forti, e non dico che dovevamo vincere, però per lo meno riuscire a avere percentuali più accettabili, quello sì. Dobbiamo lavorare e tanto.
Oggi cercheremo con il mio assistente Luca Castiglione di parlare con le ragazze, cosa che ho già fatto a fine partita, e nel confronto cercare insieme di capire. Comunque andiamo avanti fiduciose anche perché domenica, per l'esordio casalingo ci sarà Taranto, a mio parere, dopo quello che ho visto a Napoli, di un altro pianeta, indubbiamente la squadra più forte di tutto il campionato». Che dire del neo arrivo Crystal Kelly? «E' fuori condizione. E' riuscita a tenere il campo cinque, sei minuti, facendo vedere anche buone cose, ma alla lunga il fisico non le ha retto. Anche qui il lavoro dovrà essere tanto e accurato, ma spero che alla fine sarà una gioia per tutti».
In terra partenopea, nell'ambito dell'Opening Day, le biancorosse sono uscite sconfitte dal match con le lagunari dell'Umana Venezia, compagine di indubbio valore, e che in questa occasione non ha avuto vita facile.
Dopo esser riuscite a riaddrizzare una partita che sembrava compromessa (dopo 3' 10-0), le labroniche sospinte da una determinata Vujovic, riuscivano a riaprire il match e chiudere la prima frazione in perfetta parità. Nella ripresa però il patatrac.
«Rientrate dall'intervallo lungo - racconta Cinzia Piazza - abbiamo avuto un blackout assoluto. Palloni che venivano buttati via, canestri sbagliati da due (si è tirato con un misero 20%), e soprattutto abbiamo subìto all'inverosimile sotto i tabelloni (46 rimbalzi di Venezia contro i nostri 25). C'è da dire che nel corso dell'ultimo quarto siamo riuscite a rifarci sotto, toccando il -8 a 6' dalla fine, poi però nei minuti finali non abbiamo più avuto voce in capitolo».
«Cosa sia successo - continua il tecnico labronico - non riesco a spiegarmelo. Fisicamente non ci sono stati problemi, abbiamo trovato una buonissima Vujovic e un buon gioco di squadra, poi però, come è accaduto anche nel quadrangolare a Parma, qualcosa si è inceppato e c'è stato il buio più assoluto. Ho provato di tutto, ma non è servito a niente, orami erano tutte nel pallone. Certo le nostre avversarie sono senza dubbio più forti, e non dico che dovevamo vincere, però per lo meno riuscire a avere percentuali più accettabili, quello sì. Dobbiamo lavorare e tanto.
Oggi cercheremo con il mio assistente Luca Castiglione di parlare con le ragazze, cosa che ho già fatto a fine partita, e nel confronto cercare insieme di capire. Comunque andiamo avanti fiduciose anche perché domenica, per l'esordio casalingo ci sarà Taranto, a mio parere, dopo quello che ho visto a Napoli, di un altro pianeta, indubbiamente la squadra più forte di tutto il campionato». Che dire del neo arrivo Crystal Kelly? «E' fuori condizione. E' riuscita a tenere il campo cinque, sei minuti, facendo vedere anche buone cose, ma alla lunga il fisico non le ha retto. Anche qui il lavoro dovrà essere tanto e accurato, ma spero che alla fine sarà una gioia per tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
