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Rugby, espulsione fatale

Dario Serpan
Adrian Griffiths in campo
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Adrian Griffiths in campo

La Mantovani Lazio passa al Montano, ma il Livorno Rugby vende cara la pelle e il passivo è ristretto, tanto da consegnare ai biancoverdi almeno un punto per la classifica.
Nella seconda giornata della serie A girone 1 di rugby, cade il debutto interno della formazione di Prima, che esce sconfitta per 19-13 al cospetto della Lazio, squadra costruita per un campionato di vertice.

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LIVORNO. La Mantovani Lazio passa al Montano, ma il Livorno Rugby vende cara la pelle e il passivo è ristretto, tanto da consegnare ai biancoverdi almeno un punto per la classifica.
Nella seconda giornata della serie A girone 1 di rugby, cade il debutto interno della formazione di Prima, che esce sconfitta per 19-13 al cospetto della Lazio, squadra costruita per un campionato di vertice. Il divario, però, non si vede almeno per tutto il primo tempo, in cui è il Livorno a fare la partita, nonché a chiudere meritatamente in vantaggio. La ripresa fa girare il vento, a partire dalla scomoda espulsione temporanea di capitan Mazzantini, che da modo alla Lazio di pareggiare i conti e poi di prendere in mano il timone della gara, per non lasciarlo più. Il punteggio finale assegna 4 punti ai capitolini, che vincono senza conquistare il bonus aggiuntivo, mentre un punto va alla squadra di casa, sconfitta con un margine inferiore alle otto lunghezze e autrice di una sola meta.
L'amarezza nasce spontanea, perché la prima al Montano va a vuoto, per di più davanti a 600 spettatori, accorsi entusiasti e non traditi da un match comunque ben giocato dai biancoverdi, scesi in campo in formazione tipo, con una sola novità rispetto a Udine. Come annunciato alla vigilia, Giacomo Bernini prende il posto di Enrico Squarcini in seconda linea, per il resto tutto confermato. L'avvio del match è preceduto dal minuto di silenzio in memoria di Alessandro Bernini, ex giocatore del Livorno Rugby scomparso in estate e in onore del quale la società ha ritirato la maglia numero 4.
Pronti via e i labronici passano già al 5', quando Mazzantini serve d'astuzia Griffiths, che schiaccia l'ovale sugli sviluppi di una mischia.Riccardo Squarcini trasforma ed è 7-0, dopo di che replica al 27' su calcio piazzato e manda i suoi sul +10. Una Lazio stordita sceglie la via dei calci per restare in partita e così Sullpis mette in mostra il suo destro in due occasioni, intervallate dal nuovo piazzato firmato dall'apertura di casa. Si va al riposo sul 13-6, ma la ripresa comincia male per il Livorno Rugby, che al 2' perde Mazzantini per un giallo e un minuto dopo incassa la meta di Mannucci (trasformata da Sulpis), che permette ai laziali di pervenire al pareggio. L'inferiorità numerica crea evidenti problemi alla squadra di Prima, che alla lunga accusa nervosismo e perde lucidità, cadendo nella trappola degli ospiti. La Lazio esce d'esperienza, l'arbitro non agevola i biancoverdi, che al 23' passano in svantaggio sul nuovo calcio di Sulpis, seguito al 41' dal piazzato di Gargiullo, per il 13-19 finale.

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