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Montano è fuori dai Mondiali: "Che rabbia"

Montano è fuori dai Mondiali: "Che rabbia"

L'atleta livornese eliminato nei quarti dal romeno Rares Dumitrescu con il punteggio di 14-15 e una stoccata finale molto contestata

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Aldo Montano fuori dalla zona medaglie ai mondiali di scherma in corso in Turchia. L'olimpionico della sciabola, oro ad Atene 2004, è stato eliminato nei quarti dal romeno Rares Dumitrescu con il punteggio di 14-15 e una stoccata finale molto contestata. In avvio il livornese aveva superato il coreano In Park (15-7), poi il Veniamin Reshetnikov (15-8) e agli ottavi l'ungherese Aron Szilagi (15-12).

E' stato quindi il Montano furioso, ma solo per un po'. Quando l'arbitro assegna la stoccata decisiva al romeno Rares Dumitrescu, il livornese lascia la pedana con la rabbia di chi sa di aver perso una grande occasione. Smaltito il momento, analizza con lucidità il suo Mondiale, finito ai quarti e con dei giustificati rimpianti. Ammette: "Quando si arriva sul 14 pari e si perde, ovvio che ti rode. Però, più che per l'ultima stoccata, mi sono arrabbiato per le due precedenti, che erano almeno molto dubbie. Pensando proprio a queste, sul 14-14 l'arbitro non mi avrebbe dovuto punire così duramente: le responsabilità però me le prendo tutte io, avessi chiuso sul 15-10...".

Dumitrescu, poi, non è per Aldo Montano il rivale ideale: "E' più alto di me e soffro sempre la sua scherma. In più, nel finale, ha cambiato tattica, facendo il mio stesso gioco: mi chiamava, io andavo e mi colpiva. A quasi 31 anni, avrei dovuto essere più esperto, però la scherma è anche questo". Argento iridato nell'individuale a San Pietroburgo, rispetto ai recenti Giochi Montano, figlio d'arte allenato da Nicola Zanotti, si fotografa "arrabbiato, non depresso". Perché a Pechino l'eliminazione prematura gli fece anche pensare a smettere: "Lì arrivai teso e impaurito perché dovevo difendere l'oro di Atene, qui mi sono arrivato carico mentalmente e a posto fisicamente. Mi sentivo la vittoria, purtroppo le cose finiscono anche così".

Stavolta non è stato raggiunto dalla famiglia e dalla fidanzata, la show-girl Antonella Mosetti, un'assenza che non ha pesato sulle sue prestazioni: "Anzi, meglio così, mi sono risparmiato qualche critica", dice scherzando. Insomma, il ko ai quarti non gli ha tolto il buon umore né la voglia di proseguire a lavorare in vista del grande traguardo di Londra 2012: "Ma prima, tra tre giorni, c'è la gara squadre ed io sono molto fiducioso, visto anche che il gran torneo di Tarantino. Il mio metodo di lavoro non cambierà, continuerò a fare il pendolare: così facendo, quest'anno, ho vinto tre tappe di Coppa del Mondo, conquistando anche un podio e due finali". Il Montano furioso può guardare avanti con la fiducia di chi, alla scherma italiana, ha ancora tanto da dare.

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di Redazione web