Gioco
LIVORNO SPORT
Livorno, il problema è il gol
Gianni Massone
Mi ha telefonato anche Sacchi per farmi i complimenti perché la squadra gioca molto bene
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LIVORNO. Tanti argomenti nel mirino. Aldo Spinelli ieri ha assistito al galoppo contro il Picchi e ne ha approfittato per far conoscere il suo stato d'animo, a ruota libera.
«Dopo Siena faremo un bilancio e valuteremo alcune cose». Russo-Ruotolo a rischio? Ti fulmina con i suoi occhi mobili. «Niente affatto. Piena fiducia». C'è però la postilla: «Dopo Siena, avremo tutto il tempo per fare un bilancio...». Volere o volare si tratta di un avviso ai naviganti. E' il «cappello» alla giornata livornese del presidente. Mattinata in sede sede per sbrigare le questioni amministrative con il pagamento degli stipendi, un colloquio con il diesse Nelso Ricci nell'ottica di un quadro generale rivolto anche in prospettiva. Il mercato non offre niente di speciale. Passati in rassegna gli svincolati. Tutto rinviato a gennaio. Vorrebbe trovare una palazzina per la nuova sede e gli uffici del marketing. Idee nuove. Spinelli sempre più legato al Livorno. Visto a Bari? Il texano è scappato. Bofonchia. «Tante chiacchiere. Dobbiamo mantenere la serie A».
Puntata in Banditella per assistere al galoppo amichevole fra il Picchi che partecipa al campionato di Eccellenza e il Livorno. «Un ottimo impianto». Riceve applausi e parole di incitamento da parte di molti sportivi. «E' dura, ma ce la faremo. Stiamo tutti uniti», replica stringendo le mani.
Diversi moduli. In panchina. Presa diretta per vedere come si comportano i ragazzi. Magliette bianche, prive di nome e numeri. Le reti fioccano contro un Picchi giovane e intraprendente. Un presidente senza peli sulla lingua, determinato, che vuole far sentire la sua presenza in un momento così speciale. La panchina resta salda. Lo ripete, senza esitazioni. «Non posso dire niente ai nostri tecnici perchè la squadra ha sempre giocato un buon calcio ottenendo tanti consensi. Ho ricevuto telefonate da parte di dirigenti, allenatori, opinionisti, compreso Arrigo Sacchi, che mi hanno fatto i complimenti. E come posso mettere in discussione i miei allenatori? C'è soltanto un problema: quello del gol. Non siamo stati abili e cinici nei momenti decisivi. Tutti i portieri hanno fatto miracoli. Non sempre sarà così». E gli arbitri? «Abbiano avuto dei torti. L'ho detto ad alta voce: Napoli, Milan, Fiorentina». A Siena ci sarà Gianoccaro di Lecce. «Non lo conosco. Speriamo bene».
Tanti moduli. Ritorma a parlare degli schemi di gioco. «Vi sono tutti i ruoli coperti. Ricordo sempre che Osvaldo Bagnoli nel Genoa cambiava modulo addirittura tre volte durante una partita. È quello che dobbiamo fare anche noi perchè il gruppo è completo e adatto per fare queste varianti». Coraggio, avanti senza tentennamenti. Il test con il Picchi lo ha incoraggiato in linea generale: «Rivas è fortissimo. Knezevic è stato convocato dalla Croazia, così come Danilevicius dalla Lituania. Vi sono poi Bergvold e Rivas che possono andare nelle rispettive nazionali. Candreva è un altro sotto esame». Un sospiro di sollievo. «Ha riportato un leggero infortunio. Niente di preoccupante». Dovrebbe restare a riposo. Le speranze riposte sul tandem Lucarelli-Tavano. «Faranno i gol che ci aspettiamo. a Siena si sbloccheranno. Ho visto che Cellerino, Danilevicius, Dionisi sono delle valide alternative».
«Dopo Siena faremo un bilancio e valuteremo alcune cose». Russo-Ruotolo a rischio? Ti fulmina con i suoi occhi mobili. «Niente affatto. Piena fiducia». C'è però la postilla: «Dopo Siena, avremo tutto il tempo per fare un bilancio...». Volere o volare si tratta di un avviso ai naviganti. E' il «cappello» alla giornata livornese del presidente. Mattinata in sede sede per sbrigare le questioni amministrative con il pagamento degli stipendi, un colloquio con il diesse Nelso Ricci nell'ottica di un quadro generale rivolto anche in prospettiva. Il mercato non offre niente di speciale. Passati in rassegna gli svincolati. Tutto rinviato a gennaio. Vorrebbe trovare una palazzina per la nuova sede e gli uffici del marketing. Idee nuove. Spinelli sempre più legato al Livorno. Visto a Bari? Il texano è scappato. Bofonchia. «Tante chiacchiere. Dobbiamo mantenere la serie A».
Puntata in Banditella per assistere al galoppo amichevole fra il Picchi che partecipa al campionato di Eccellenza e il Livorno. «Un ottimo impianto». Riceve applausi e parole di incitamento da parte di molti sportivi. «E' dura, ma ce la faremo. Stiamo tutti uniti», replica stringendo le mani.
Diversi moduli. In panchina. Presa diretta per vedere come si comportano i ragazzi. Magliette bianche, prive di nome e numeri. Le reti fioccano contro un Picchi giovane e intraprendente. Un presidente senza peli sulla lingua, determinato, che vuole far sentire la sua presenza in un momento così speciale. La panchina resta salda. Lo ripete, senza esitazioni. «Non posso dire niente ai nostri tecnici perchè la squadra ha sempre giocato un buon calcio ottenendo tanti consensi. Ho ricevuto telefonate da parte di dirigenti, allenatori, opinionisti, compreso Arrigo Sacchi, che mi hanno fatto i complimenti. E come posso mettere in discussione i miei allenatori? C'è soltanto un problema: quello del gol. Non siamo stati abili e cinici nei momenti decisivi. Tutti i portieri hanno fatto miracoli. Non sempre sarà così». E gli arbitri? «Abbiano avuto dei torti. L'ho detto ad alta voce: Napoli, Milan, Fiorentina». A Siena ci sarà Gianoccaro di Lecce. «Non lo conosco. Speriamo bene».
Tanti moduli. Ritorma a parlare degli schemi di gioco. «Vi sono tutti i ruoli coperti. Ricordo sempre che Osvaldo Bagnoli nel Genoa cambiava modulo addirittura tre volte durante una partita. È quello che dobbiamo fare anche noi perchè il gruppo è completo e adatto per fare queste varianti». Coraggio, avanti senza tentennamenti. Il test con il Picchi lo ha incoraggiato in linea generale: «Rivas è fortissimo. Knezevic è stato convocato dalla Croazia, così come Danilevicius dalla Lituania. Vi sono poi Bergvold e Rivas che possono andare nelle rispettive nazionali. Candreva è un altro sotto esame». Un sospiro di sollievo. «Ha riportato un leggero infortunio. Niente di preoccupante». Dovrebbe restare a riposo. Le speranze riposte sul tandem Lucarelli-Tavano. «Faranno i gol che ci aspettiamo. a Siena si sbloccheranno. Ho visto che Cellerino, Danilevicius, Dionisi sono delle valide alternative».
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