Il Tirreno

Livorno

LIVORNO SPORT

«È il derby per rilanciarci»

Alessandro Bernini
Il ds Nelso Ricci e sotto Ruotolo A destra Cristiano Lucarelli
◗
Il ds Nelso Ricci e sotto Ruotolo A destra Cristiano Lucarelli

«Fino a ora non ho visto errori di squadra ma errori individuali E comunque Siena non è un bivio»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sa bene quando alzare la voce e quando aprire l'ombrello per fare da scudo alle critiche. Ecco perché il ruolo di Nelso Ricci è essenziale in questi giorni di difficoltà, sia per il rapporto con la squadra che per quello con Spinelli.

Niente bivio. Come antipasto Ricci prende una dose di valium e la getta sulla partita. «È importante, non si discute, ma per favore non parliamo già di ultima spiaggia che altrimenti facciamo ridere. Dopo Siena ci sono altri 96 punti a disposizione, mettiamoci bene in testa che la strada è lunga per tutti».

Per il Livorno forse è un po' più lunga, visto l'inizio povero di punti. «Riguardiamo però le partite: noi abbiamo sbagliato il primo tempo di Napoli e tutta la partita di Bologna. Stop. Per il resto abbiamo giocato alla pari con tutti. Siccome però a me non piace raccontare barzellette, sono il primo a dire che ci sono stati degli errori. Ma più errori individuali che non errori di squadra».

Caro Ruotolo... Siena non sarà un bivio per il Livorno, ma rischia di diventarlo per Ruotolo e Russo in caso di sconfitta. «Il Livorno - commenta Ricci - ha una buona organizzazione di gioco, forse dobbiamo mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni per segnare. Comunque ci mancano i risultati, non il gioco».
E allora speriamo che da Siena arrivi un raggio di sole per Gennarino. Lo merita, non fosse altro che per la sua carriera in amaranto e per l'aver spinto il Livorno in A nella serie playoff.

Gli arbitraggi. Hanno qualcosa in comune Siena e Livorno: l'ulcera per gli arbitraggi. Nelso Ricci annuisce: «Vero, stessi errori. Al Siena ne hanno combinate di tutti i colori contro la Roma, a noi manca l'espulsione di Donadel e il rigore su Tavano nella partita contro la Fiorentina. E sia noi che loro abbiamo perso male a Napoli: il Livorno con un gol in fuorigioco di Quagliarella, il Siena con un gol da annullare di Hamsik».

Pericolo Maccarone. A Siena non aspettiamoci tappeti rossi sotto i piedi. Anzi. «Sarà una battaglia, a Siena è sempre così. Dobbiamo confermarci sotto il profilo del gioco e della cattiveria, ma commettere meno errori negli episodi. In serie A devi colpire alla prima occasione e rischiare poco».

Il Siena rispetto allo scorso anno ha perso tre pilastri come Portanova in difesa e la coppia Kharja-Galloppa a centrocampo, ma ha mantenuto il tecnico Giampaolo che vale un conto in banca. «Quella bianconera è squadra tosta, molto ben organizzata grazie a un allenatore davvero bravo. La perdita di Portanova si fa sentire in difesa, comunque hanno altri uomini di esperienza come Vergassola a centrocampo e Maccarone in attacco. Bisogna tirare fuori gli artigli». Per Nelso Ricci, nella "sua" Siena, il colpo sarebbe doppio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa