LIVORNO SPORT
«Turnover, scelta sbagliata»
Gianni Massone
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DELUSO. Aldo Spinelli e accanto Gennaro Ruotolo«Non abbiamo fatto un tiro: e chi doveva marcare Portanova?»
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BOLOGNA. Infuriato, e ci fermiamo qui. Il presidente Aldo Spinelli lascia il suo posto in tribuna quando sul tabellone è il minuto 80. «Basta così. Vado via perché domani mattina (stamani, ndr) devo essere a Roma per ragioni di lavoro». Una sconfitta ormai delineata, tanta rabbia e parole cariche di delusione. «Noi non abbiano una rosa da poter fare un turnover così massiccio. E chi ha giocato dopo che era rimasto fermo a lungo non è riuscito a rompere il ritmo. Come Marchini, ad esempio. Lucarelli doveva restare fermo, non può fare una serie di partite così ravvicinate. Doveva prepararsi per la partita con la Fiorentina». Non riesce a digerire questa sconfitta. «Avevo detto che come minimo dovevamo uscire da questa partita con almeno un punto».
«E invece - riprende l'analisi del presidente - siamo stati sconfitti senza aver fatto neppureb un tiro in porta. Lucarelli ha avuto all'inizio una palla-gol ma non né riuscito a finalizzarla». Il presidente parla della prima rete. «Chi doveva andare a marcare Portanova uno che sui corner cerca sempre di colpire la palla di testa? Era libero». E aggiunge: «La reazione? Poca cosa. Il portiere del Bologna non ha effettuato un intervento, non siamo riusciti una mettere insieme una palla-gol. Questo mi preoccupa. C'è stato un brutto peggioramento».
Poca rabbia agonistica. «Il Bologna aveva più fame di noi. Ha saputo giocare un calcio agonistico e più intenso, non ci ha dato tregua, come era previsto. La nostra risposta è stata debole, prevedibile, pasticciata». Gli diciamo che la televisione ha fatto vedere che Di Vaio nella seconda rete si era portato avanti la palla con la mano. Risponde, senza nemmeno troppa rabbia: «Se è così, la colpa è del collaboratore di Bergonzi che doveva segnalarlo all'arbitro». Una serata da dimenticare. Spinelli parla di Alfonso De Lucia proprio sul raddoppio di Di Vaio. «Il nostro portiere di notte né in difficoltà. Lo aveva già dimostrato in altre occasioni. Certe cose me le sento scivolare».
La coppia non si tocca. La panchina di Beppe Papadopulo è salva. Almeno per ora. Lui, ringrazia il Livorno. E quella di Russo-Ruotolo? Una domanda che facciamo al presidente amaranto mentre si avvia verso l'Audi nera. Si arrabbia subito e risponde con una parola genovese. «Belinate, non diciamo belinate. Parlerò con i nostri tecnici. Il turn-over contro il Bologna, una squadra alla nostra portata, doveva essere fatto con il contagocce perché non abbiamo una rosa per sostenerlo». Russo e Ruotolo non si discutono. Walter Mazzarri resta lontano. Ora, appuntamento con la Fiorentina sabato sera per un esame di quelli che bisogna superare a pieni voti. Se il campionato fosse terminato ieri il Livorno sarebbe retrocesso. Di fronte a questa realtà o Sciu Aldo fa spallucce. «Il nostro campionato deve cominciare proprio contro la Fiorentina. Dovremo avere tanta rabbia in corpo per cercare di ottenere i tre punti. Questa di Bologna è stata una prova negativa. Posso fare un elogio a Knezevic che ha fatto un rientro positivo tenuto conto che non giocava da nove mesi».
«E invece - riprende l'analisi del presidente - siamo stati sconfitti senza aver fatto neppureb un tiro in porta. Lucarelli ha avuto all'inizio una palla-gol ma non né riuscito a finalizzarla». Il presidente parla della prima rete. «Chi doveva andare a marcare Portanova uno che sui corner cerca sempre di colpire la palla di testa? Era libero». E aggiunge: «La reazione? Poca cosa. Il portiere del Bologna non ha effettuato un intervento, non siamo riusciti una mettere insieme una palla-gol. Questo mi preoccupa. C'è stato un brutto peggioramento».
Poca rabbia agonistica. «Il Bologna aveva più fame di noi. Ha saputo giocare un calcio agonistico e più intenso, non ci ha dato tregua, come era previsto. La nostra risposta è stata debole, prevedibile, pasticciata». Gli diciamo che la televisione ha fatto vedere che Di Vaio nella seconda rete si era portato avanti la palla con la mano. Risponde, senza nemmeno troppa rabbia: «Se è così, la colpa è del collaboratore di Bergonzi che doveva segnalarlo all'arbitro». Una serata da dimenticare. Spinelli parla di Alfonso De Lucia proprio sul raddoppio di Di Vaio. «Il nostro portiere di notte né in difficoltà. Lo aveva già dimostrato in altre occasioni. Certe cose me le sento scivolare».
La coppia non si tocca. La panchina di Beppe Papadopulo è salva. Almeno per ora. Lui, ringrazia il Livorno. E quella di Russo-Ruotolo? Una domanda che facciamo al presidente amaranto mentre si avvia verso l'Audi nera. Si arrabbia subito e risponde con una parola genovese. «Belinate, non diciamo belinate. Parlerò con i nostri tecnici. Il turn-over contro il Bologna, una squadra alla nostra portata, doveva essere fatto con il contagocce perché non abbiamo una rosa per sostenerlo». Russo e Ruotolo non si discutono. Walter Mazzarri resta lontano. Ora, appuntamento con la Fiorentina sabato sera per un esame di quelli che bisogna superare a pieni voti. Se il campionato fosse terminato ieri il Livorno sarebbe retrocesso. Di fronte a questa realtà o Sciu Aldo fa spallucce. «Il nostro campionato deve cominciare proprio contro la Fiorentina. Dovremo avere tanta rabbia in corpo per cercare di ottenere i tre punti. Questa di Bologna è stata una prova negativa. Posso fare un elogio a Knezevic che ha fatto un rientro positivo tenuto conto che non giocava da nove mesi».
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