Toscana
LIVORNO SPORT
Spinelli spera in una Juve stanca
Gianni Massone
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RESPIRO. Il presidente Spinelli vorrebbe dare un po’ di riposo a Ciccio Tavano in vista del turno di mercoledì prossimoSei ore tutte per il Livorno. Una giornata "piena" per Aldo Spinelli. Mattinata in sede con il ragionier Gnecco e tutto lo staff tecnico in successione. I conti, la società da mettere a posto, il Milan, la Juventus, le tre partite in una settimana con relativo turnover, le multe, il mercato, il galoppo in famiglia al Centro Coni
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LIVORNO. Sei ore tutte per il Livorno. Una giornata "piena" per Aldo Spinelli. Mattinata in sede con il ragionier Gnecco e tutto lo staff tecnico in successione. I conti, la società da mettere a posto, il Milan, la Juventus, le tre partite in una settimana con relativo turnover, le multe, il mercato, il galoppo in famiglia al Centro Coni. Il nostro taccuino ha molte pagine da raccontare. Di tutto di più.
Conti in ordine. Il presidente alle prese con il bilancio. Cifre messe in fila per essere onorate. «Tutto a posto. Siamo in perfetta regola. Stipendi a posto. Occorre mantenere questa linea. Adesso sono anche il presidente della Fondazione e venerdì ci sarà un'altra riunione per distribuire le varie cariche. Sono a contatto con tutti i vertici del calcio nazionale per la distribuzione dei soldi che dovranno andare anche agli altri sport».
Nuovi incarichi. Deciso un rimpasto all'interno della società. Quello che era successo sabato scorso con il documento di Mozart che non c'era, i nomi sbagliati di Candreva e Perticone sulle maglie e altro ancora, è stato messo a fuoco. «Il segretario Alessandro Bini era troppo solo per fare fronte ai diversi incarichi. Così adesso avrà al suo fianco il giovane Andrea Valia, vi sarò lo spostamento di Cristina Martorella e quello della centralinista. I due addetti stampa Paolo Nacarlo e Mariolina Maggiori dovranno dare una maggiore collaborazione all'interno della segreteria. Confermati gli addetti alla biglietteria. Elio Signorelli dovrà fare da trait d'union fra il settore giovanile e la sede».
Russo e Ruotolo. Un colloquio con la coppia "Ru-Ruo". I due tecnici erano arrivati in sede verso l'una. Una rassegna sul calendario con le tre partite in una settimana e poi la ripetizione nella seconda. «Dobbiamo amministrare con attenzione le nostre forze a cominciare dalla partita di sabato sera con la Juventus. Non credo che Lucarelli possa giocare tre partite intere. Mi interessa di più la gara di Bologna. Ci sono Danilevicius e Cellerino. Possiamo dare un po' di respiro a Tavano perchè abbiamo Dionisi che vuole farsi conoscere. Candreva potrebbe fare la seconda punta. A proposito: dall'Udinese prenderemo la metà. Il giocatore vuole stare con noi. Il 4-4-2 è utilissimo contro le squadre forti. Knezevic è a posto, ecco un altro acquisto. Nelso Ricci aveva parlato di prendere in considerazione Nicola Ventola. «Ma no, siamo coperti in tutti i reparti». Un pensiero verso Diamanti: «Vedrò in televisione West Ham-Liverpool. Spero che Diamanti segni due reti».
Chiama Galliani. Alle 16,30, al Centro Coni di Tirrenia per il galoppo in famiglia. Aldo Spinelli passeggia sulla pista. Chiama Adriano Galliani. «Adriano, complimenti. Una grande e bella vittoria a Marsiglia. Non avete fatto giocare Pirlo e Inzaghi a Livorno per averli freschi e avete vinto. Complimenti. Se avessero giocato sarebbe andata diversamente. E noi abbiamo preso un punto d'oro. Io ho visto in televisione soltanto il Milan». Un riferimento a Plasil. «Lo volevo dal Monaco. Plasil ha fatto un gol straordinario. Avevo visto giusto. Ma adesso a gennaio arriverà Clark». Chiama Pradè della Roma. «Tutto a posto pr la liberatoria di Rosi». Ultima chiamata dalla Federazione, che vuol far pagare al Livorno una multa di 40mila euro per le maglie con i nomi sbagliati di Candreva e Perticone e gli striscioni esposti sabato contro il Milan. «E' stata la ditta di Parma a compiere l'errore, noi noi non c'entriamo niente», spiega il presidente. «Riduceteci la sanzione a 20mila euro, la faremo pagare alla ditta...»
Prove per la Juventus. Elogi verso un dirigente del Centro Coni. «Mi hanno chiamato per fare allenare la squadra a Vicarello, Stagno, altri posti. Ma resto qui al Coni. Vi ho dato persino un aumento. Ottimo ambiente. Ma vorrei che gli spogliatoi fossero allargati perchè abbiamo oltre trenta persone. E vorrei poter fare il ritiro delle partite casalinghe proprio qui al Coni. Basterà migliorare le varie camere». Il dirigente gli offre le più ampie assicurazioni. Fra poco sarà rifatto il terreno del campo principale. «Fatelo durante la sosta». Promessa. Il presidente è concentrato sulla prova generale. «Li vedo un po' mosci». Chiama Gennarino. «Mister, perchè il ritmo è così basso?». La risposta: «Mi ha detto che sono state fatte due sedute giornaliere e quindi c'è un po' di stanchezza». Un'ora di gioco. Poi, per scherzo, spara verso Nelso Ricci: «Vado via perchè il gioco è troppo lento...». Una battuta. Prima di imbarcarsi sull'Audi nera ritorna sul calendario ravvicinato: «Dobbiamo sfruttare il nostro campo con il nostro pubblico. Come abbiamo fatto contro il Milan. Fuori casa tutto quello che raccogliamo è tanto di guadagnato. Abbiamo un gruppo solido, determinato, motivato. Possiamo raggiungere in anticipo la salvezza e toglierci delle belle soddisfazioni. A Torino ci sarò e spero di trovare una Juventus un po' stanca. Ma quello di mercoledì sera a Bologna è uno scontro diretto e cercheremo di vincerlo». Prosit.
Conti in ordine. Il presidente alle prese con il bilancio. Cifre messe in fila per essere onorate. «Tutto a posto. Siamo in perfetta regola. Stipendi a posto. Occorre mantenere questa linea. Adesso sono anche il presidente della Fondazione e venerdì ci sarà un'altra riunione per distribuire le varie cariche. Sono a contatto con tutti i vertici del calcio nazionale per la distribuzione dei soldi che dovranno andare anche agli altri sport».
Nuovi incarichi. Deciso un rimpasto all'interno della società. Quello che era successo sabato scorso con il documento di Mozart che non c'era, i nomi sbagliati di Candreva e Perticone sulle maglie e altro ancora, è stato messo a fuoco. «Il segretario Alessandro Bini era troppo solo per fare fronte ai diversi incarichi. Così adesso avrà al suo fianco il giovane Andrea Valia, vi sarò lo spostamento di Cristina Martorella e quello della centralinista. I due addetti stampa Paolo Nacarlo e Mariolina Maggiori dovranno dare una maggiore collaborazione all'interno della segreteria. Confermati gli addetti alla biglietteria. Elio Signorelli dovrà fare da trait d'union fra il settore giovanile e la sede».
Russo e Ruotolo. Un colloquio con la coppia "Ru-Ruo". I due tecnici erano arrivati in sede verso l'una. Una rassegna sul calendario con le tre partite in una settimana e poi la ripetizione nella seconda. «Dobbiamo amministrare con attenzione le nostre forze a cominciare dalla partita di sabato sera con la Juventus. Non credo che Lucarelli possa giocare tre partite intere. Mi interessa di più la gara di Bologna. Ci sono Danilevicius e Cellerino. Possiamo dare un po' di respiro a Tavano perchè abbiamo Dionisi che vuole farsi conoscere. Candreva potrebbe fare la seconda punta. A proposito: dall'Udinese prenderemo la metà. Il giocatore vuole stare con noi. Il 4-4-2 è utilissimo contro le squadre forti. Knezevic è a posto, ecco un altro acquisto. Nelso Ricci aveva parlato di prendere in considerazione Nicola Ventola. «Ma no, siamo coperti in tutti i reparti». Un pensiero verso Diamanti: «Vedrò in televisione West Ham-Liverpool. Spero che Diamanti segni due reti».
Chiama Galliani. Alle 16,30, al Centro Coni di Tirrenia per il galoppo in famiglia. Aldo Spinelli passeggia sulla pista. Chiama Adriano Galliani. «Adriano, complimenti. Una grande e bella vittoria a Marsiglia. Non avete fatto giocare Pirlo e Inzaghi a Livorno per averli freschi e avete vinto. Complimenti. Se avessero giocato sarebbe andata diversamente. E noi abbiamo preso un punto d'oro. Io ho visto in televisione soltanto il Milan». Un riferimento a Plasil. «Lo volevo dal Monaco. Plasil ha fatto un gol straordinario. Avevo visto giusto. Ma adesso a gennaio arriverà Clark». Chiama Pradè della Roma. «Tutto a posto pr la liberatoria di Rosi». Ultima chiamata dalla Federazione, che vuol far pagare al Livorno una multa di 40mila euro per le maglie con i nomi sbagliati di Candreva e Perticone e gli striscioni esposti sabato contro il Milan. «E' stata la ditta di Parma a compiere l'errore, noi noi non c'entriamo niente», spiega il presidente. «Riduceteci la sanzione a 20mila euro, la faremo pagare alla ditta...»
Prove per la Juventus. Elogi verso un dirigente del Centro Coni. «Mi hanno chiamato per fare allenare la squadra a Vicarello, Stagno, altri posti. Ma resto qui al Coni. Vi ho dato persino un aumento. Ottimo ambiente. Ma vorrei che gli spogliatoi fossero allargati perchè abbiamo oltre trenta persone. E vorrei poter fare il ritiro delle partite casalinghe proprio qui al Coni. Basterà migliorare le varie camere». Il dirigente gli offre le più ampie assicurazioni. Fra poco sarà rifatto il terreno del campo principale. «Fatelo durante la sosta». Promessa. Il presidente è concentrato sulla prova generale. «Li vedo un po' mosci». Chiama Gennarino. «Mister, perchè il ritmo è così basso?». La risposta: «Mi ha detto che sono state fatte due sedute giornaliere e quindi c'è un po' di stanchezza». Un'ora di gioco. Poi, per scherzo, spara verso Nelso Ricci: «Vado via perchè il gioco è troppo lento...». Una battuta. Prima di imbarcarsi sull'Audi nera ritorna sul calendario ravvicinato: «Dobbiamo sfruttare il nostro campo con il nostro pubblico. Come abbiamo fatto contro il Milan. Fuori casa tutto quello che raccogliamo è tanto di guadagnato. Abbiamo un gruppo solido, determinato, motivato. Possiamo raggiungere in anticipo la salvezza e toglierci delle belle soddisfazioni. A Torino ci sarò e spero di trovare una Juventus un po' stanca. Ma quello di mercoledì sera a Bologna è uno scontro diretto e cercheremo di vincerlo». Prosit.
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