Gioco
Livorno Sport
Un body-guard per la Signora
Alessandro Bernini
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PILASTRO. Perticone in anticipo su HuntelaarQuando vai a letto e chiudi la porta, ti senti sempre un po' più tranquillo. Nel Livorno c'è un giocatore-serratura, che ti regala sempre una sensazione di sicurezza: Romano Perticone. Certo, anche lui commette degli errori (ha 23 anni, mai scordarlo...), ma impressiona la sua autorità quando fa a sportellate con gli avversari.
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LIVORNO. Quando vai a letto e chiudi la porta, ti senti sempre un po' più tranquillo. Nel Livorno c'è un giocatore-serratura, che ti regala sempre una sensazione di sicurezza: Romano Perticone. Certo, anche lui commette degli errori (ha 23 anni, mai scordarlo...), ma impressiona la sua autorità quando fa a sportellate con gli avversari.
Da Pato... Domanda inevitabile: se non si fosse infortunato Rivas, avrebbe giocato Perticone contro il Milan? Resta il fatto che il centrale cresciuto proprio nelle giovanili rossonere, ha cancellato (insieme a Miglionico) sia Pato che Huntelaar, lasciando le briciole pure a Inzaghi. «Pato ha avuto una buona occasione, ma è stato bravo soprattutto Seedorf a servirgli una grande palla. Per il resto ce la siamo cavata. Pato è un fenomeno, in tv gli ho visto fare delle cose incredibili. Contro di noi è rimasto al di sotto delle sue possibilità».
...ad Amauri... Il problema è che qui non c'è neanche il tempo di gustarti gli elogi. Perché ieri hai giocato col Milan e domani arriva la Juventus. Impegnativo, ma decisamente meglio di quando si passava dal Lumezzane al Carpi...
E così Perticone si sta già facendo una scorpacciata di immagini dei bomber bianconeri. Ieri sera si è visto Juventus-Bordeaux a casa di De Lucia. Lezioni per due. «Amauri ha una forza fisica impressionante. Devi affrontarlo senza paura, sennò ti massacra».
... e Trezeguet. Con Diego ko e Del Piero in forte dubbio, adesso è resuscitato anche Trezeguet (a segno sabato con la Lazio). «Mi dicono che Trezeguet quando vede amaranto si esalta, ha segnato un bel po' di gol contro il Livorno, vero?». Verissimo, ahinoi. «Quello è un cobra, magari sta nascosto per tanti minuti, poi gli arriva un pallone e ti castiga. Non bisogna mai distarsi. E poi c'è anche un certo Iaquinta...».
Signora omicidi. Sarà dura, durissima sabato sera (inizio 20.45). «La Juventus è squadra più cinica rispetto al Milan, loro non perdono quasi mai punti per strada contro le piccole. Per questo non mi illudo di trovare una Juve malleabile come in alcuni tratti è stato il Milan, vedrete che la squadra di Ferrara scenderà in campo come se di fronte ci fosse l'Inter».
E il Livorno? «Non sono queste le partite dove dobbiamo conquistare i punti salvezza. Ma quando vai sul campo della Juventus, figurati se ti mancano le motivazioni. Daremo il massimo, ci proveremo».
La concorrenza. Lo scorso anno la coppia dei centrali doveva essere Perticone-Grandoni, invece saltò fuori Miglionico. Quest'anno è arrivato Rivas e tra poco rientrerà Knezevic, con Galante sempre pronto. Chi sta fuori? Perticone sorride: «Guarda, ci sono due tipi di concorrenza: quella sana che ti porta a dare sempre di più, e quella malata fatta di invidie nello spogliatoio. Nel nostro gruppo garantisco che è sana. Ed è un bel punto di partenza».
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