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«Prima il Milan, ora fermiamo la Juve»

Alessandro Bernini
<strong>GIOIA. </strong>Tutta la soddisfazione di Aldo Spinelli dopo il pareggio conquistato contro il Milan
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GIOIA. Tutta la soddisfazione di Aldo Spinelli dopo il pareggio conquistato contro il Milan

Non si immagina neanche quanto era arrabbiato Galliani sabato sera. Mamma mia... Adesso mi farò perdonare perché sabato andremo a fermare anche la Juventus». Ci ride su Aldo Spinelli, ma con quel tono che sa molto di sfida

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LIVORNO. «Non si immagina neanche quanto era arrabbiato Galliani sabato sera. Mamma mia... Adesso mi farò perdonare perché sabato andremo a fermare anche la Juventus». Ci ride su Aldo Spinelli, ma con quel tono che sa molto di sfida. Gli piace quando si accendono i riflettori sul Livorno e su di lui per un risultato a sorpresa della sua squadra, adora con la sua "piccola" società fare sgambetti ai plurimilionari. In questo è molto simile ai livornesi.
«Mi hanno chiamato in tanti per farmi gli elogi, hanno visto tutti un grande Livorno. Mi resta solo un mezzo rammarico per quel gol...». Quel gol? «Lucarelli era lì, solo davanti alla porta, se avesse messo dentro quel colpo di testa, mi sa che avremmo vinto. Comunque mi è piaciuta la partita di Cristiano, lui di solito entra in forma dopo 2-3 mesi e invece lo vedo già bello carico». Già. E se da una parte Lucky va a dritto con la strada del basso profilo evitando interviste e sparate, dall'altra si vede che in campo ha già il Livorno in pugno. Tant'è che nel finale di partita non ce l'ha fatta a trattenersi dal caricare i tifosi.

Dicevamo della Juventus. Stasera Spinelli si metterà davanti alla tv per guardarsi la sfida di Bordeaux: «Il risultato non mi interessa, basta che si stanchino tanto... Hanno già affrontato una battaglia con la Lazio, ora hanno la Champions, io ci spero di trovarli un po' scarichi sabato sera. Noi siamo destinati a crescere, Mozart tra due-tre settimane sarà un centrocampista super e mi aspetto di più anche da Tavano perché tutti sappiamo che ha qualità superiori rispetto a quelle viste contro il Milan. E quel Candreva? Ce lo invidiano tutti, tra poco inizieremo a muoverci per cercare di tenerlo in amaranto».
L'importante è non guardare troppo la classifica. Si sapeva che l'inizio era terrificante. «Dispiace solo non aver vinto col Cagliari. Sarebbe bastato poco, adesso con 4 punti saremmo nella zona centrale della classifica. Il nostro campionato comunque inizia dalla trasferta di Bologna, quella sì che è una partita fondamentale. Ho visto il Chievo: squadra corta, combattiva, che non ha lasciato spazi al Bologna. Dobbiamo andare là e giocarcela in questo modo».

L'ottimismo non manca a Spinelli: «Mi conforta molto lo spirito della squadra. Vedo che il gruppo ha assimilato la grinta di Ruotolo. E poi vorrei ringraziare i tifosi che ci hanno trascinato anche contro il Milan: se lo stadio fosse stato mezzo vuoto, non credo che avremmo conquistato il pareggio. Le nostre chance di salvezza raddoppiano se la gente ci sta accanto sempre, a partire dagli scontri diretti». Su questo non ci sono dubbi. Abbiamo battuto il Brescia perché giocavamo in 12, adesso guai far uscire l'uomo in più.

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