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Delta Pi, falsa partenza ma non è tutto da rifare
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L’InterRepairs Delta Pi di B2 femminileUna partenza falsa ma non completamente da buttare per l'InterRepairs Delta Pi. La prima formazione di volley cittadina, pronta a gettarsi a capofitto nella sua seconda esperienza consecutiva nel campionato di B2 femminile che prende il via tra meno di due settimane, esce infatti sconfitta dall'esordio ufficiale di stagione. Lo 0-3 patito nella tana del Cus Engineering Siena è infatti maturato al termine della prima uscita 'vera' dell'anno.
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LIVORNO. Una partenza falsa ma non completamente da buttare per l'InterRepairs Delta Pi. La prima formazione di volley cittadina, pronta a gettarsi a capofitto nella sua seconda esperienza consecutiva nel campionato di B2 femminile che prende il via tra meno di due settimane, esce infatti sconfitta dall'esordio ufficiale di stagione. Lo 0-3 patito nella tana del Cus Engineering Siena è infatti maturato al termine della prima uscita 'vera' dell'anno.
Stavolta non si trattava di un'amichevole, bensì della sfida d'andata nel primo turno di Coppa Toscana di categoria. Un ko secco nelle proporzioni ma meno preoccupante nel modo in cui questo si è sviluppato. Il semaforo rosso per la formazione allenata da coach Bigicchi infatti è bugiardo nelle sue dimensioni finali, a dispetto di una conduzione di gara dignitosa per la selezione labronica che deve ancora rodare completamente i motori.
Sullo score finale ha poi pesato anche l'assenza tutt'altro che marginale della centrale titolare Baronetto, lasciata a riposo precauzionalmente dopo un lieve incidente fisico accusato in allenamento nel corso della settimana precedente. Un altro forfait importante tra le ospiti è stato poi quello della compagna Sodini, ancora alle prese con le cautele di un recupero progressivo dal dolore alla spalla sinistra, la principale visto che si tratta di una giocatrice naturalmente mancina.
La formazione livornese si è quindi presentata con un sestetto piuttosto rivoluzionato rispetto a quello di un anno fa, composto da nuove entrate come la Cruciani in palleggio e la Lucarelli opposta ed anche per questo con'anagrafe decisamente giovane per almeno quattro sesti.
Hanno completato il quadro inziale poi Paolini e Zuanigh al centro, Dovichi e Vesciano a banda e la colonna portante Geppetti nelle vesti di libero. Un assetto che ha resistito in equilibrio sino ai primi due cambi tecnici (8-7 e 16-15) con una bella prestazione della Dovichi (6 punti concentrati nel set): peccato solo per quell'errore in più di Livorno nel computo totale (7 contro le 6 sbavature delle senesi) che ha fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte del club locale (23-25 il primo parziale).
Nel secondo set, una difficile posizione contro la migliore battitrice senese ha invece messo in crisi la ricezione labronica: uno sfasamento del quale ha risentito anche l'attacco, passando dal 4-8 ad un clamoroso 4-16 senza colpo ferire della seconda pausa obbligata. Un passaggio a vuoto ormai troppo lungo e pagato a caro prezzo da Livorno, con il 12-25 del parziale finale di set.
Il terzo atto si è presentato così tutto in salita per il team che ha casa alla Bastia, il campo di via Mastacchi dove le due formazioni sono ora attese venerdì alle 21 per il match di ritorno: con capitan Vesciano che ha ritrovato la verve (7 punti nel set sui 13 personali) e Betti inserita in regia a metà set, mentre la classe '90 Cancedda ha fatto il giro dietro in tutti i set con buoni risultati. Anche qui però alcune sbavature nel finale hanno consegnato frazione e partita alle senesi.
Stavolta non si trattava di un'amichevole, bensì della sfida d'andata nel primo turno di Coppa Toscana di categoria. Un ko secco nelle proporzioni ma meno preoccupante nel modo in cui questo si è sviluppato. Il semaforo rosso per la formazione allenata da coach Bigicchi infatti è bugiardo nelle sue dimensioni finali, a dispetto di una conduzione di gara dignitosa per la selezione labronica che deve ancora rodare completamente i motori.
Sullo score finale ha poi pesato anche l'assenza tutt'altro che marginale della centrale titolare Baronetto, lasciata a riposo precauzionalmente dopo un lieve incidente fisico accusato in allenamento nel corso della settimana precedente. Un altro forfait importante tra le ospiti è stato poi quello della compagna Sodini, ancora alle prese con le cautele di un recupero progressivo dal dolore alla spalla sinistra, la principale visto che si tratta di una giocatrice naturalmente mancina.
La formazione livornese si è quindi presentata con un sestetto piuttosto rivoluzionato rispetto a quello di un anno fa, composto da nuove entrate come la Cruciani in palleggio e la Lucarelli opposta ed anche per questo con'anagrafe decisamente giovane per almeno quattro sesti.
Hanno completato il quadro inziale poi Paolini e Zuanigh al centro, Dovichi e Vesciano a banda e la colonna portante Geppetti nelle vesti di libero. Un assetto che ha resistito in equilibrio sino ai primi due cambi tecnici (8-7 e 16-15) con una bella prestazione della Dovichi (6 punti concentrati nel set): peccato solo per quell'errore in più di Livorno nel computo totale (7 contro le 6 sbavature delle senesi) che ha fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte del club locale (23-25 il primo parziale).
Nel secondo set, una difficile posizione contro la migliore battitrice senese ha invece messo in crisi la ricezione labronica: uno sfasamento del quale ha risentito anche l'attacco, passando dal 4-8 ad un clamoroso 4-16 senza colpo ferire della seconda pausa obbligata. Un passaggio a vuoto ormai troppo lungo e pagato a caro prezzo da Livorno, con il 12-25 del parziale finale di set.
Il terzo atto si è presentato così tutto in salita per il team che ha casa alla Bastia, il campo di via Mastacchi dove le due formazioni sono ora attese venerdì alle 21 per il match di ritorno: con capitan Vesciano che ha ritrovato la verve (7 punti nel set sui 13 personali) e Betti inserita in regia a metà set, mentre la classe '90 Cancedda ha fatto il giro dietro in tutti i set con buoni risultati. Anche qui però alcune sbavature nel finale hanno consegnato frazione e partita alle senesi.
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