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Dario Knezevic, 45 minuti di felicità
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BENTORNATO. Dario Knezevic è uscito dal tunnel della sfortunaDario Knezevic era il più felice. Un test di 45' atteso con ansia perchè erano tanti mesi che il croato non indossava le scarpette bullonate e non si cimentiva in una partita pur se amichevole.
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LIVORNO. Dario Knezevic era il più felice. Un test di 45' atteso con ansia perchè erano tanti mesi che il croato non indossava le scarpette bullonate e non si cimentiva in una partita pur se amichevole. L'avventura con la Juve non era stata neppure iniziata perchè, quasi subito, aveva dovuto fermarsi per alcuni infortuni. Una ripresa lunga e faticosa. Era ritornato a Livorno per fine prestito e subito si era messo a disposizione del prof. Lamberto Felli e del medico sociale Manlio Porcellini perchè voleva ritornare a giocare in tutti i modi. Si era espresso in termini positivi: «Va tutto bene, secondo il programma stabilito. I sanitari mi stanno assistendo in maniera straordinaria e penso che il peggio sia alle mie spalle. Credo che con la ripresa del campionato di poter essere a disposizione del mister». E tutto è andato come aveva previsto. Dario Knezevic, ieri al Centro Coni, era ancora più felioce. «Tutto okay», aveva detto alzando il pollice destro verso il dott. Porcellini anche lui molto euforico. «Aspettiamo ancora qualche giorno e poi faremo un bilancio generale. Knezevic ha dimostrato di non avere alcun problema». Un altro acquisto. Altro che storie!
Ecco Mozart. E' partito dal Brasile. Volo San Paolo-Parigi-Firenze dove arriverà questa sera alle ore 21. Mozart sarà atteso da Eugenio Vincenti e condotto a Livorno, domani pomeriggio si unirà ai suoi compagni. Tutto in regola con il visto ottenuto per motivi di lavoro grazie al contratto stipulato con il Livorno. Adesso sarà iniziata la pratica per fargli ottenere il passaporto italiano. Non dovrebbe trattarsi di un iter lungo in quanto Mozart ha giocato cinque anni in Italia, ha sposato una nostra connazionale ed ha alcuni parenti nel Veneto. Quando sarà comunitario il suo posto verrà occupato dallo statunitense Clark.
Tessera del tifoso. Il Livorno si sta organizzando per la tessera del tifoso, obbligatoria dal 1º gennaio 2010 per i tifosi che vogliono recarsi in trasferta. Ci sarà un costo intorno ai 5-8 euro. Non mancheranno sicuramente le reazioni e le polemiche. Nuovi abbonati. Anche ieri si sono presentati diversi sportivi al «Punto amaranto». Ultrà a Marsiglia. Una ventina di ultrà della Nord sono partiti con tre pullmini per Marsiglia invitati dagli ultrà locali per una festa unitaria. Contro il Milan, sabato, ci sarà una loro presenza in curva mentre non è da escludere anche quella degli ultrà turchi. (g.m.)
Ecco Mozart. E' partito dal Brasile. Volo San Paolo-Parigi-Firenze dove arriverà questa sera alle ore 21. Mozart sarà atteso da Eugenio Vincenti e condotto a Livorno, domani pomeriggio si unirà ai suoi compagni. Tutto in regola con il visto ottenuto per motivi di lavoro grazie al contratto stipulato con il Livorno. Adesso sarà iniziata la pratica per fargli ottenere il passaporto italiano. Non dovrebbe trattarsi di un iter lungo in quanto Mozart ha giocato cinque anni in Italia, ha sposato una nostra connazionale ed ha alcuni parenti nel Veneto. Quando sarà comunitario il suo posto verrà occupato dallo statunitense Clark.
Tessera del tifoso. Il Livorno si sta organizzando per la tessera del tifoso, obbligatoria dal 1º gennaio 2010 per i tifosi che vogliono recarsi in trasferta. Ci sarà un costo intorno ai 5-8 euro. Non mancheranno sicuramente le reazioni e le polemiche. Nuovi abbonati. Anche ieri si sono presentati diversi sportivi al «Punto amaranto». Ultrà a Marsiglia. Una ventina di ultrà della Nord sono partiti con tre pullmini per Marsiglia invitati dagli ultrà locali per una festa unitaria. Contro il Milan, sabato, ci sarà una loro presenza in curva mentre non è da escludere anche quella degli ultrà turchi. (g.m.)
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