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Livorno

Serie A

Dalla Turchia con stupore

Gianni Massone
<strong> IN PALLA.</strong> Nelson Rivas è già sintonizzato coi nuovi compagni a destra: il mister Vittorio Russo
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IN PALLA. Nelson Rivas è già sintonizzato coi nuovi compagni a destra: il mister Vittorio Russo

«L'amichevole contro il Demirspor non fa testo, era troppo caldo» Ma elogia l'inserimento di Rivas

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LIVORNO. ll rientro dalla Turchia, unI leggero lavoro nel pomeriggio al Centro Coni, il rompete le righe fino a domani pomeriggio, quando si comincerà a pensare al Milan. Un bilancio della partita contro il Demirspor terminata senza reti viene fatto dal "paron" Vittorio Russo rimasto impressionato dalla incredibile accoglienza ricevuta e tutto quello che c'è stato in questo mini-viaggio nella città turca di Adana. «Prima di fare un bilancio sulla partita devo fare un vivo e caldo ringraziamento alla società turca».
«Davvero splendidi i tifosi che erano più di ventimila, per il modo con cui siamo stati accolti fin dal nostro arrivo, durante il soggiorno, nel corso della partita e nel momento del congedo. Una festa pressochè continua. Sono rimasto sbigottito, persino la Cnn ha fatto una trasmissione apposita con le interviste con quasi tutti i giocatori. C'è stato il gemellaggio fra i nostri ultrà e quelli turchi e si è visto subito all'aeroporto quale fosse il clima e la considerazione nei nostri confronti». Russo parla dopo aver terminato l'allenamento, è ancora entusiasta come lo sono Nelso Ricci, Gennarino Ruotolo e gli altri collaboratori.
Giudizio tecnico. E sulla partita? Il "paron" resta legato alle condizioni climatiche e all'avversario. «Una serata caldissima. Quaranta gradi, si faceva fatica respirare, i dirigenti turchi sono stati bravi perchè hanno detto all'arbitro di interrompere il gioco durante il primo e il secondo tempo in modo da fare una sosta di cinque minuti per consentire ai giocatori di dissetarsi e riprendere fiato. Era scontato che il ritmo non fosse alto, un gioco più ragionato che veloce, pochi gli episodi degni di attenzione. Il Demirspor non ha voluto praticare un calcio esasperato e anche noi ci siamo adeguati. Ci sono state delle buone azioni, trame di gioco interessanti, scarse le conclusioni a rete. Il clima era di festa e in questi casi occorre adeguarci».
Ecco il 3-5-2. Collaudato lo schema, è la prima volta dopo il 4-3-2-1. Vittorio Russo, quanto mai sicuro, ha fatto questa disamina. «Il 3-5-2 è uno schema che stiamo provando, non è da escludere che venga utilizzato contro il Milan. I tre difensori iniziali erano Diniz, Rivas, Miglionico, se la sono cavata senza problemi. Devo fare un elogio a Rivas perchè si è distinto nel gioco aereo, ha saputo subito trovare i giusti meccanismi con i nuovi compagni, non ha praticamente sbagliato un intervento. D'altra parte si era sempre allenato con l'Inter. Nella ripresa Rivas è rimasto in campo e con lui c'erano Knezevic e Perticone. Era interessante verificare le condizioni fisiche di Knezevic e tutto è andato nel modo migliore perchè il croato ha svolto il suo compito senza intoppi. L'ho rivisto al termine della partita e non ha denunciato alcun problema. Un centrocampo a cinque con gli esterni Raimondi e Vitale, Moro e Marchini come interdittori in mezzo, Candreva sulla trequarti, Tavano e Lucarelli in attacco. Due giocatori che si intendono, potranno darci tante soddisfazioni». Un Livorno praticamente anti-Milan quello della prima frazione? Il "paron" ha riso di gusto: «Può essere, ma non è ancora deciso. Piuttosto, nel corso della settimana parlate molto del Milan e di quello che vuole fare Leonardo». Un po' per scherzo e un po' con ironia. Le trappole saranno quelle di Russo-Ruotolo...

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