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SPORT LIVORNO
Livorno, pari e festa
Un giorno intero di festeggiamenti, pranzi ufficiali, taglio di torte. Inevitabile che i novanta minuti tra l'Adana Demirspor (serie B turca, dietro Superlega e TF1, seconda squadra della città da due milioni di abitanti a un tiro di schioppo dalla Siria) non fossero combattuti proprio all'arma bianca dalle due squadre
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ADANA DEMIRSPOR: 0 - LIVORNO: 0
ADANA: Kaya (46’ Hallaceli), Barus, Sedat, Suleyman (46’ Celik), Orhan (46’ Unal), Aydat, Ceyhun (46’ Gul), Ihan (46’ Yalcinaka), Burak (46’ Kula), Tayfun (46’ Demir).
LIVORNO: Benussi (46’ De Lucia, 80’ Conti); Raimondi (46’ Pulzetti) Rivas, Diniz (46’ Knezevic), Miglionico (46’ Perticone), Vitale (46’ Pieri): Candreva (46’ Bergvold), Marchini, Moro (46’ Filippini); Tavano (46’ Dionisi), Lucarelli (46’ Cellerino).
ARBITRO: Orhan.
NOTE: serata molto calda, spettatori 20mila.
ADANA (Turchia). Un giorno intero di festeggiamenti, pranzi ufficiali, taglio di torte. Inevitabile che i novanta minuti tra l'Adana Demirspor (serie B turca, dietro Superlega e TF1, seconda squadra della città da due milioni di abitanti a un tiro di schioppo dalla Siria) non fossero combattuti proprio all'arma bianca dalle due squadre. Ritmi blandi, anche se - va detto - il caldo soffocante ha fatto la sua parte. Nonostante tutto i ventimila e passa che hanno gremito lob stadio di Adana hanno avuto applausi per tutti, soprattutto per la formazione amaranto, da queste parti quasi un oggetto di culto. Russo ne ha approfittato per alcuni esperimenti tattici di un certo interesse in vista del Milan: il Livorno infatti è partito con un 3-5-2 con Raimondi e Vitale esterni e Rivas-Diniz-Miglionico come cerniera centrale. In mezzo Candreva supportato dagli «sceriffi» Moro e Marchini, davanti Tavano e Lucarelli che non hanno avuto troppe occasioni per mettersi in mostra. Complessivamente soddisfacente comunquen la condizione atletica della formazione di Russo e Ruotolo, al cospetto di una formazione, quella di casa, che sentiva particolarmente l'impegno e che quindi ha dato il massimo. Positiva la prestazione di Rivas e Vitale, alla prima partita insieme ai nuovi compagni di squadra. Nella ripresa la girandola di cambi e il ritmo che è scaduto ulteriormente, mentre sugli spalti la festa per il «gemellaggio» tra le due tifoserie non è mai finita.
ADANA: Kaya (46’ Hallaceli), Barus, Sedat, Suleyman (46’ Celik), Orhan (46’ Unal), Aydat, Ceyhun (46’ Gul), Ihan (46’ Yalcinaka), Burak (46’ Kula), Tayfun (46’ Demir).
LIVORNO: Benussi (46’ De Lucia, 80’ Conti); Raimondi (46’ Pulzetti) Rivas, Diniz (46’ Knezevic), Miglionico (46’ Perticone), Vitale (46’ Pieri): Candreva (46’ Bergvold), Marchini, Moro (46’ Filippini); Tavano (46’ Dionisi), Lucarelli (46’ Cellerino).
ARBITRO: Orhan.
NOTE: serata molto calda, spettatori 20mila.
ADANA (Turchia). Un giorno intero di festeggiamenti, pranzi ufficiali, taglio di torte. Inevitabile che i novanta minuti tra l'Adana Demirspor (serie B turca, dietro Superlega e TF1, seconda squadra della città da due milioni di abitanti a un tiro di schioppo dalla Siria) non fossero combattuti proprio all'arma bianca dalle due squadre. Ritmi blandi, anche se - va detto - il caldo soffocante ha fatto la sua parte. Nonostante tutto i ventimila e passa che hanno gremito lob stadio di Adana hanno avuto applausi per tutti, soprattutto per la formazione amaranto, da queste parti quasi un oggetto di culto. Russo ne ha approfittato per alcuni esperimenti tattici di un certo interesse in vista del Milan: il Livorno infatti è partito con un 3-5-2 con Raimondi e Vitale esterni e Rivas-Diniz-Miglionico come cerniera centrale. In mezzo Candreva supportato dagli «sceriffi» Moro e Marchini, davanti Tavano e Lucarelli che non hanno avuto troppe occasioni per mettersi in mostra. Complessivamente soddisfacente comunquen la condizione atletica della formazione di Russo e Ruotolo, al cospetto di una formazione, quella di casa, che sentiva particolarmente l'impegno e che quindi ha dato il massimo. Positiva la prestazione di Rivas e Vitale, alla prima partita insieme ai nuovi compagni di squadra. Nella ripresa la girandola di cambi e il ritmo che è scaduto ulteriormente, mentre sugli spalti la festa per il «gemellaggio» tra le due tifoserie non è mai finita.
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