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AMARANTO

Ore 19, niente fuochi d'artificio

Alessandro Bernini
Ore 19, niente fuochi d'artificio

L'attesa è durata tutto il giorno. Vana. Niente fuochi d'artificio, niente bombette: alle 19 di ieri il Livorno ha chiuso il suo mercato senza nessun acquisto. Buone notizie per le casse sociali, liberate dai due stipendi di Grandoni (oneroso) e Di Bella (più leggero)

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LIVORNO. L'attesa è durata tutto il giorno. Vana. Niente fuochi d'artificio, niente bombette: alle 19 di ieri il Livorno ha chiuso il suo mercato senza nessun acquisto. Buone notizie per le casse sociali, liberate dai due stipendi di Grandoni (oneroso) e Di Bella (più leggero).
Le trattative sono iniziate nel primo pomeriggio. Eder è rimasto presto una fantasia (l'Empoli, ceduto Pozzi alla Sampdoria, ha fissato il prezzo a tre milioni per la comproprietà, non un euro meno), su Vannucchi non c'è mai stato un vero assalto anche perché non esisteva una convinzione assoluta.

E così alla fine quasi tutto è ruotato attorno alla cessione di Alessandro Grandoni, che non rientrava nei piani di Ruotolo e della società: a metà pomeriggio sembrava che si potesse chiudere un triangolo con Grandoni al Mantova, Locatelli al Bologna e Adailton al Livorno, ma la trattativa è sfumata. Adailton sarebbe stato la prima alternativa a Tavano e l'eventuale terza punta nel tridente. Si è parlato anche di uno scambio Grandoni-Passoni, pure quello svanito nel nulla, con Passoni che alla fine è andato all'AlbinoLeffe.
Vista la presenza al mercato di Gianluca Nani, ds del West Ham, qualcuno ha pensato a un'offensiva su Tavano. Ma il direttore sportivo Ricci ha subito smentito: «No, nessuna trattativa per Tavano».

Una voce incredibile è arrivata invece intorno alle 18.30 dai microfoni di Sky. Il presidente Spinelli sarebbe andato da Lotito con questa proposta: visto che hai messo Pandev fuori rosa, dammelo a me e ti pago un milione di prestito fino a giugno. Voce che comunque non ha trovato conferme.
Piuttosto negli ultimi minuti è partito un vero e proprio assalto a Pulzetti. Prima si è fatto avanti il Palermo (che aveva inizialmente ricevuto il no da Blasi), poi è arrivata l'Atalanta (si parla di un'offerta di un milione e mezzo per la comproprietà), infine anche la Lazio ha fatto un tentativo senza però offrire niente di concreto in cambio.

E così siamo arrivati alle 19 con il box del Livorno ormai vuoto: niente colpi dell'ultimo minuto
Il bilancio finale tiratelo voi. Resta la sensazione di un progetto interessante ma non completato, senza un'alternativa a Tavano (Dionisi è bravino ma giocava in Seconda divisione), senza un uomo in panchina che può entrare e cambiare la partita. La partenza di Diamanti per l'Inghilterra non ha portato rinforzi: Mozart e Rivas (buoni giocatori) erano il centrocampista e il difensore i cui acquisti erano ritenuti necessari già prima della vendita di Diamanti.
Ci sarà da soffrire, ma a Livorno ci siamo abituati, Un tempo la sofferenza e le sconfitte ci davano ancora più voglia di sfidare il mondo. Ripartiamo da qui, dalla maglia amaranto: quella resta, per sempre.

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