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Vujovic e Willis, due garanzie

Donatella Domenici
Il coach Cinzia Piazza
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Il coach Cinzia Piazza

Quattro straniere "nuove" in casa Women. La belga Marjorie Carpreaux già a Livorno da alcune settimane, Aleksandra Vujovic e Courtney Willis appena arrivate e Crystal Kelly l'unica assente ma che si unirà al team a metà settembre

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LIVORNO. Quattro straniere "nuove" in casa Women. La belga Marjorie Carpreaux già a Livorno da alcune settimane, Aleksandra Vujovic e Courtney Willis appena arrivate e Crystal Kelly l'unica assente ma che si unirà al team a metà settembre.
Aleksandra Vujovic, un nome una garanzia. Ventinovenne, 182 cm, ha giocato in A1, quattro anni a Venezia e prima uno ad Alghero. L'atleta serba, sospinta anche da motivi sentimentali (il fidanzato gioca a Montecatini) ha deciso di cedere alle lusinghe della società di patron Piero Bottoni e di venire a Livorno.

Per Courtney Willis, ala-pivot americana classe 1982, la sua è la quinta esperienza in Italia (nell'ordine Vicenza, due anni a Spezia e l'ultimo a Umbertide) ma la prima in terra toscana. «Mi piace essere qua - dichiara Aleksandra Vujovic in un italiano perfetto -, anche se sono appena arrivata, il gruppo mi sembra ben costruito e spero che tutto giri al meglio. Certo a livello di squadra e di giochi è tutto da capire, ma spero che funzioni».

«Conosco la realtà di Livorno - commenta invece Courtney Willis - in quanto ho vissuto di riflesso il cambio di titoli con La Spezia la passata stagione. Sono molto contenta di esserci. Conosco alcune delle mie compagne, con Sarti ho giocato insieme, ma con le altre spero che nasca un'ottima intesa».

Una domanda è d'obbligo: che effetto fa avere come capo allenatore una donna? «E' la prima volta che mi capita - continua la serba Aleksandra - e non ho assolutamente idea di come sarà. La cosa comunque mi intriga e mi piace la sfida». «Negli Stati Uniti - aggiunge Courtney - mi è capitato di essere allenata da tecnici donne, ma in Italia non mi era mai successo. L'idea mi piace e mi entusiasma, anche perché sono convinta che ci saprà capire meglio e ci potrà essere un'ottima intesa».

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