Sicurezza
SPORT LIVORNO
Io e Cristiano, la coppia perfetta
Alessandro Bernini
◗
BOMBER. A fianco Ciccio Tavano, 30 anni, 27 gol lo scorso anno, sotto Cristiano Lucarelli tornato dopo le pagine Shakhtar e ParmaE adesso tocca a loro. Cristiano Lucarelli e Ciccio Tavano, braccia armate del Livorno: non dovranno più rientrare o sacrificarsi, dovranno solo metterla dentro. Con l'addio al tridente calano i compiti tattici ma forse crescono le responsabilità
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. E adesso tocca a loro. Cristiano Lucarelli e Ciccio Tavano, braccia armate del Livorno: non dovranno più rientrare o sacrificarsi, dovranno solo metterla dentro. Con l'addio al tridente calano i compiti tattici ma forse crescono le responsabilità. «In effetti...» sorride Tavano.
Tavano-Lucarelli, ovvero la coppia dello "scusate il ritardo".
«In effetti quando arrivai a Livorno, due anni fa, dovevo avere Cristiano al mio fianco. Poi è andato in Ucraina e in effetti durante la stagione il suo apporto ci è mancato, tant'è che alla fine siamo retrocessi».
Livello di compatibilità?
«Altissimo. Come caratteristiche siamo perfetti, lui è il mio partner ideale».
Entusiasta...
«Certo, sono convinto che faremo bene. Anche in Coppa Italia contro il Torino ci siamo cercati e trovati, nonostante in quei giorni la condizione fisica non fosse al top».
Capitolo inevitabile: non c'è più Diamanti.
«Già, una perdita importante perché tutti sappiamo quanto Ale sia stato importante per risalire in serie A. Comunque non restiamo in 10, al suo posto ci sarà un giocatore che si renderà utile per il Livorno».
Addio tridente, tocca al 4-4-2.
«Modulo già sperimentato diverse volte in carriera, mai avuto problemi».
Primo appuntamento della nuova coppia, a Napoli. Neanche 40 chilometri da casa tua.
«È vero, ma non credo che sentirò emozioni. Caserta è una cosa, Napoli un'altra, e comunque al San Paolo ho già giocato diverse volte. Piuttosto bisognerà preoccuparsi della forza di questo Napoli».
Ti spaventa?
«Beh, il presidente De Laurentiis ha speso tanto anche questa estate, ha comprato molti giocatori di qualità a partire da Quagliarella. E poi hai visto il loro debutto a Palermo?».
Hanno perso.
«Ma hanno giocato benissimo. La squadra di Donadoni meritava molto di più. E poi c'è l'esordio nel loro stadio, sicuramente daranno più del 100%».
E il Livorno?
«Ce la giochiamo. Già contro il Cagliari, squadra molto organizzata, abbiamo creato diverse occasioni e potevamo pure vincere. La mia sensazione è che possiamo tornare da Cagliari con un risultati positivo».
Sai cosa apprezzano i tifosi di Ciccio Tavano?
«Dimmi».
Che sei qua da due anni e in giro non sono mai circolate voci di ritocco dell'ingaggio o di richieste di essere ceduto.
«E perchè mai? Penso di avere un contratto equo e sto bene a Livorno. Con questa maglia ero retrocesso, con questa maglia era giusto che lottassi per risalire».
Si sta parlando del prolungamento del contratto.
«Sì, la trattativa è iniziata. Spero non ci siano problemi».
Obiettivo?
«Mi piacerebbe chiudere la carriera a Livorno. Ho avuto dei problemi il primo anno perché la squadra andava male e perché sulle spalle avevo un'eredità pesantissima, il numero 10 di Igor Protti. Ma da lì tutto è migliorato, a partire dal rapporto coi tifosi. Per questo spero di poter restare a Livorno ancora a lungo».
Tavano-Lucarelli, ovvero la coppia dello "scusate il ritardo".
«In effetti quando arrivai a Livorno, due anni fa, dovevo avere Cristiano al mio fianco. Poi è andato in Ucraina e in effetti durante la stagione il suo apporto ci è mancato, tant'è che alla fine siamo retrocessi».
Livello di compatibilità?
«Altissimo. Come caratteristiche siamo perfetti, lui è il mio partner ideale».
Entusiasta...
«Certo, sono convinto che faremo bene. Anche in Coppa Italia contro il Torino ci siamo cercati e trovati, nonostante in quei giorni la condizione fisica non fosse al top».
Capitolo inevitabile: non c'è più Diamanti.
«Già, una perdita importante perché tutti sappiamo quanto Ale sia stato importante per risalire in serie A. Comunque non restiamo in 10, al suo posto ci sarà un giocatore che si renderà utile per il Livorno».
Addio tridente, tocca al 4-4-2.
«Modulo già sperimentato diverse volte in carriera, mai avuto problemi».
Primo appuntamento della nuova coppia, a Napoli. Neanche 40 chilometri da casa tua.
«È vero, ma non credo che sentirò emozioni. Caserta è una cosa, Napoli un'altra, e comunque al San Paolo ho già giocato diverse volte. Piuttosto bisognerà preoccuparsi della forza di questo Napoli».
Ti spaventa?
«Beh, il presidente De Laurentiis ha speso tanto anche questa estate, ha comprato molti giocatori di qualità a partire da Quagliarella. E poi hai visto il loro debutto a Palermo?».
Hanno perso.
«Ma hanno giocato benissimo. La squadra di Donadoni meritava molto di più. E poi c'è l'esordio nel loro stadio, sicuramente daranno più del 100%».
E il Livorno?
«Ce la giochiamo. Già contro il Cagliari, squadra molto organizzata, abbiamo creato diverse occasioni e potevamo pure vincere. La mia sensazione è che possiamo tornare da Cagliari con un risultati positivo».
Sai cosa apprezzano i tifosi di Ciccio Tavano?
«Dimmi».
Che sei qua da due anni e in giro non sono mai circolate voci di ritocco dell'ingaggio o di richieste di essere ceduto.
«E perchè mai? Penso di avere un contratto equo e sto bene a Livorno. Con questa maglia ero retrocesso, con questa maglia era giusto che lottassi per risalire».
Si sta parlando del prolungamento del contratto.
«Sì, la trattativa è iniziata. Spero non ci siano problemi».
Obiettivo?
«Mi piacerebbe chiudere la carriera a Livorno. Ho avuto dei problemi il primo anno perché la squadra andava male e perché sulle spalle avevo un'eredità pesantissima, il numero 10 di Igor Protti. Ma da lì tutto è migliorato, a partire dal rapporto coi tifosi. Per questo spero di poter restare a Livorno ancora a lungo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
