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SPORT LIVORNO
I giorni inquieti del West Ham
Noemi Diamantini
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GUIDA. Gianfranco Zola, seconda stagione a LondraChissà se Alessandro Diamanti una volta a conoscenza della travagliata settimana della sua nuova squadra, il West Ham, non si sia passato una mano tra i riccioli con una smorfia di preoccupazione
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LONDRA. Chissà se Alessandro Diamanti una volta a conoscenza della travagliata settimana della sua nuova squadra, il West Ham, non si sia passato una mano tra i riccioli con una smorfia di preoccupazione.
In Inghilterra per il momento si parla poco del suo arrivo nelle file degli Hammers, a tenere banco sono sopratutto i sette giorni da film horror di Zola e i suoi ragazzi.
Le immagini che ormai hanno fatto il giro del mondo degli scontri prima, durante e dopo la partita di Carling Cup tra West Ham e Milwall si commentano da sole e sono solo gli ultimi tasselli di un periodo da dimenticare alla svelta. Tre invasioni di campo, tanti feriti e un accoltellato. Una faida annunciata e preparata nelle pieghe della rete, un appuntamento aspettato per cinque anni dai supporters delle due squadre dell'Est di Londra, la cui rivalità è talmente radicata da aver ispirato un film: "Hooligans".
La situazione è stata forse sottovalutata, adesso le sanzioni si preannunciano pesanti: alcuni tifosi rischiano di non poter mai più assistere ad una partita di calcio se non in televisione, il West Ham invece che sabato va a Blackburn in trasferta, non sa quando potrà tornare a giocare ad Upton Park, la Football Association starebbe infatti pensando ad una pesante squalifica. Tutto questo sembrerebbe sufficiente per destabilizzare un ambiente, una squadra dove la coperta è ancora troppo corta e la speranza sono i giovani.
Zola fa quello che può ma nella notte tra il 22 e il 23 agosto, uno dei suoi difensori Calum Davenport è stato accoltellato alle gambe nella sua casa. Il maggiore indiziato sembrerebbe il fidanzato della sorella, il giocatore che ha perso molto sangue, potrebbe chiudere con il calcio a soli 26 anni. Non passano neanche ventiquattro ore e un'altra tragedia si abbatte sugli Irons: mentre è in corso il derby con il Tottenham, il padre del giovanissimo centrocampista Jack Collins, proprio mentre si stava recando allo stadio, è morto in un incidente in motocicletta.
Si respira un'aria pesante quindi nell'est di Londra proprio nell'anno in cui in molti auspicavano un ritorno in Coppa Uefa. E chissà se un italiano di Prato con il suo fare un po' guascone e il suo sinistro fuori dal normale, non riporti un po'di ottimismo a Green Street.
In Inghilterra per il momento si parla poco del suo arrivo nelle file degli Hammers, a tenere banco sono sopratutto i sette giorni da film horror di Zola e i suoi ragazzi.
Le immagini che ormai hanno fatto il giro del mondo degli scontri prima, durante e dopo la partita di Carling Cup tra West Ham e Milwall si commentano da sole e sono solo gli ultimi tasselli di un periodo da dimenticare alla svelta. Tre invasioni di campo, tanti feriti e un accoltellato. Una faida annunciata e preparata nelle pieghe della rete, un appuntamento aspettato per cinque anni dai supporters delle due squadre dell'Est di Londra, la cui rivalità è talmente radicata da aver ispirato un film: "Hooligans".
La situazione è stata forse sottovalutata, adesso le sanzioni si preannunciano pesanti: alcuni tifosi rischiano di non poter mai più assistere ad una partita di calcio se non in televisione, il West Ham invece che sabato va a Blackburn in trasferta, non sa quando potrà tornare a giocare ad Upton Park, la Football Association starebbe infatti pensando ad una pesante squalifica. Tutto questo sembrerebbe sufficiente per destabilizzare un ambiente, una squadra dove la coperta è ancora troppo corta e la speranza sono i giovani.
Zola fa quello che può ma nella notte tra il 22 e il 23 agosto, uno dei suoi difensori Calum Davenport è stato accoltellato alle gambe nella sua casa. Il maggiore indiziato sembrerebbe il fidanzato della sorella, il giocatore che ha perso molto sangue, potrebbe chiudere con il calcio a soli 26 anni. Non passano neanche ventiquattro ore e un'altra tragedia si abbatte sugli Irons: mentre è in corso il derby con il Tottenham, il padre del giovanissimo centrocampista Jack Collins, proprio mentre si stava recando allo stadio, è morto in un incidente in motocicletta.
Si respira un'aria pesante quindi nell'est di Londra proprio nell'anno in cui in molti auspicavano un ritorno in Coppa Uefa. E chissà se un italiano di Prato con il suo fare un po' guascone e il suo sinistro fuori dal normale, non riporti un po'di ottimismo a Green Street.
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