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BASKET
Basket Livorno, un mistero
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L’ex presidente Patrizio TofaniBasket Livorno, il mistero continua. Dopo l'assemblea straordinaria del 13 luglio, impossibilitata a deliberare perché erano presenti soltanto due soci, si aspettava che in tempi brevi arrivasse la raccomandata con la convocazione di una seconda assemblea degli azionisti del club amaranto, invece al momento la situazione è ferma, messa nel freezer nonostante l'afa di questo agosto tropicale
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LIVORNO. Basket Livorno, il mistero continua. Dopo l'assemblea straordinaria del 13 luglio, impossibilitata a deliberare perché erano presenti soltanto due soci (Livorno Sport e Maurizio Polini, in tutto il 15% delle quote), si aspettava che in tempi brevi arrivasse la raccomandata con la convocazione di una seconda assemblea degli azionisti del club amaranto, invece al momento la situazione è ferma, messa nel freezer nonostante l'afa di questo agosto tropicale.
È chiaro che dietro questa cortina di silenzio è in corso una guerra di posizione, un risiko tra il Comune e chi deteneva quote di maggioranza e presidenza prima di scendere dal treno in corsa a metà stagione. Il sindaco Cosimi ha più volte garantito a giocatori e staff che avrebbero riscosso tutte le spettanze economiche maturate al 30 giugno, ma è evidente che ognuno sarà chiamato a fare la sua parte, Valterio Castelli e Patrizio Tofani inclusi.
L'amministrazione comunale ha nominato un avvocato e un commercialista per seguire da vicino la pratica Basket Livorno ed è pacifico che non sborserà un euro, anche se l'intenzione dichiarata di Alessandro Cosimi e della sua squadra rimane sempre quella di andare a bussare alla porta di alcuni imprenditori per chiedergli di dare una mano a concludere questa penosa vicenda.
Intanto il primo passo è una verifica urgente dei dati contabili di Basket Livorno per conoscere l'esatto ammontare del debito. Avere a disposizione i conti in chiaro, quindi riconvocare l'assemblea che dovrà nominare un liquidatore, domandando in quella sede ai soci come intendono muoversi nei confronti dei creditori (squadra, staff tecnico, dipendenti di via Pera, affittuari degli appartamenti, fornitori). È chiaro che ognuno dovrà scendere in campo e mettere una mano al portafogli per colmare il buco (si parla di 1,5 milioni), altrimenti si andrebbe verso la procedura fallimentare con la nomina di un curatore da parte del tribunale. Come mandare un Tir a tutta velocità contro il muro, con la verifica a monte delle responsabilità civili e penali per chi occupava i ruoli chiave del club. Una curiosità: nel frattempo la presidenza della società (dal 20 maggio 2009) è passata da Patrizio Tofani ad Annalisa Mazzola, nata a Torino nel 1968 e residente a Rosignano Marittimo.
I giocatori. L'unico ex amaranto ancora libero è Marco Rossetti, che ha richieste in A dilettanti. Gli altri sono tutti accasati: Foiera e Simeoli a Veroli, Boyette a Vigevano, Kemp a Sassari, Giuri a Jesi (triennale), Ostler a Casalpusterlengo, Casella a Ozzano (A dilettanti). Simone Bagnoli è in prova per due settimane a Biella: se piacerà a Bechi potrebbe strappare un contratto.
È chiaro che dietro questa cortina di silenzio è in corso una guerra di posizione, un risiko tra il Comune e chi deteneva quote di maggioranza e presidenza prima di scendere dal treno in corsa a metà stagione. Il sindaco Cosimi ha più volte garantito a giocatori e staff che avrebbero riscosso tutte le spettanze economiche maturate al 30 giugno, ma è evidente che ognuno sarà chiamato a fare la sua parte, Valterio Castelli e Patrizio Tofani inclusi.
L'amministrazione comunale ha nominato un avvocato e un commercialista per seguire da vicino la pratica Basket Livorno ed è pacifico che non sborserà un euro, anche se l'intenzione dichiarata di Alessandro Cosimi e della sua squadra rimane sempre quella di andare a bussare alla porta di alcuni imprenditori per chiedergli di dare una mano a concludere questa penosa vicenda.
Intanto il primo passo è una verifica urgente dei dati contabili di Basket Livorno per conoscere l'esatto ammontare del debito. Avere a disposizione i conti in chiaro, quindi riconvocare l'assemblea che dovrà nominare un liquidatore, domandando in quella sede ai soci come intendono muoversi nei confronti dei creditori (squadra, staff tecnico, dipendenti di via Pera, affittuari degli appartamenti, fornitori). È chiaro che ognuno dovrà scendere in campo e mettere una mano al portafogli per colmare il buco (si parla di 1,5 milioni), altrimenti si andrebbe verso la procedura fallimentare con la nomina di un curatore da parte del tribunale. Come mandare un Tir a tutta velocità contro il muro, con la verifica a monte delle responsabilità civili e penali per chi occupava i ruoli chiave del club. Una curiosità: nel frattempo la presidenza della società (dal 20 maggio 2009) è passata da Patrizio Tofani ad Annalisa Mazzola, nata a Torino nel 1968 e residente a Rosignano Marittimo.
I giocatori. L'unico ex amaranto ancora libero è Marco Rossetti, che ha richieste in A dilettanti. Gli altri sono tutti accasati: Foiera e Simeoli a Veroli, Boyette a Vigevano, Kemp a Sassari, Giuri a Jesi (triennale), Ostler a Casalpusterlengo, Casella a Ozzano (A dilettanti). Simone Bagnoli è in prova per due settimane a Biella: se piacerà a Bechi potrebbe strappare un contratto.
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