Gioco
CALCIO LIVORNO
Livorno-Torino, vai con l'antipasto
Alessandro Bernini
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STOCCATA. 20 giugno, Ciccio Tavano di testa segna il gol dell’1-0 in finale: si riparte da lìPieno agosto, ma il profumo del calcio vero inizia a farsi intenso. La Coppa Italia è più di un semplice antipasto: ore 20.30, aprite le porte dell'Armando Picchi che arriva il Torino. Sfida storica annacquata dalle disgrazie tecniche che assillano i granata
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LIVORNO. Pieno agosto, ma il profumo del calcio vero inizia a farsi intenso. La Coppa Italia è più di un semplice antipasto: ore 20.30, aprite le porte dell'Armando Picchi che arriva il Torino. Sfida storica annacquata dalle disgrazie tecniche che assillano i granata.
Niente tridente. Subito la notizia meno buona: anche stasera cala il black-out sul trio delle meraviglie.
Quando Lucarelli, quando Tavano, quando Diamanti, qualcuno è sempre infortunato: speriamo non sia un segno del destino? Stavolta ad alzare bandiera bianca è Alino Diamanti, bloccato da una botta al piede che lo limita da qualche giorno. Niente di grave, ma basta e avanza per toglierci il gusto di ammirare il tridente più atteso.
Le scelte. Così Russo e Ruotolo disegnano un Livorno un po' meno offensivo: l'idea è quella di avanzare ancora Pulzetti (come fatto con lo Standard Liegi), lasciando le chiavi del centrocampo a Candreva, con Filippini a destra e Bergvold a sinistra. Non ci sarà Marchini: ma non per squalifica come in un primo momento pensava la società, bensì per infortunio.
Un dubbio in difesa. Sicuro Miglionico, per l'altra maglia Russo e Ruotolo devono decidere se affidarsi a Perticone (titolare, ma squalificato alla prima di campionato) eppure fare le prove generali in vista del debutto e dunque puntare su uno tra Grandoni, Galante o Diniz.
Ciccio e Lucky. Si gioca senza seconda chance: in caso di parità al 90' si va ai supplementari, eventualmente anche ai rigori. Non c'è ritorno.
Occhi puntati sull'affiatamento della coppia Tavano-Lucarelli che contro lo Standard ha regalato qualche duetto coi fiocchi. Come caratteristiche i due sono tasselli di puzzle a incastro, anche se stavolta non avranno Diamanti a innescarli. Di supporto gli inserimenti di Pulzetti, che può anche dare una mano a centrocampo. Solito lavoro col bilancino per Pieri e Raimondi: parte uno, si ferma l'altro.
Test e rinforzi. L'avversario è tosto, ben allenato, con un attacco da leccarsi i baffi: Gasbarroni-Di Michele-Bianchi è un tridente che può far danni a tante difese. Sotto questo profilo, il test sarà molto attendibile per il reparto arretrato del Livorno.
Detto questo, è bene fare una premessa prima della partita: anche in caso di risultato positivo, non illudiamoci. Servono come il pane due centrocampisti forti e un difensore, una eventuale vittoria non deve spostare di una virgola questo concetto. Che peraltro hanno ben chiaro sia il presidente Spinelli che il ds Nelso Ricci.
Niente tridente. Subito la notizia meno buona: anche stasera cala il black-out sul trio delle meraviglie.
Quando Lucarelli, quando Tavano, quando Diamanti, qualcuno è sempre infortunato: speriamo non sia un segno del destino? Stavolta ad alzare bandiera bianca è Alino Diamanti, bloccato da una botta al piede che lo limita da qualche giorno. Niente di grave, ma basta e avanza per toglierci il gusto di ammirare il tridente più atteso.
Le scelte. Così Russo e Ruotolo disegnano un Livorno un po' meno offensivo: l'idea è quella di avanzare ancora Pulzetti (come fatto con lo Standard Liegi), lasciando le chiavi del centrocampo a Candreva, con Filippini a destra e Bergvold a sinistra. Non ci sarà Marchini: ma non per squalifica come in un primo momento pensava la società, bensì per infortunio.
Un dubbio in difesa. Sicuro Miglionico, per l'altra maglia Russo e Ruotolo devono decidere se affidarsi a Perticone (titolare, ma squalificato alla prima di campionato) eppure fare le prove generali in vista del debutto e dunque puntare su uno tra Grandoni, Galante o Diniz.
Ciccio e Lucky. Si gioca senza seconda chance: in caso di parità al 90' si va ai supplementari, eventualmente anche ai rigori. Non c'è ritorno.
Occhi puntati sull'affiatamento della coppia Tavano-Lucarelli che contro lo Standard ha regalato qualche duetto coi fiocchi. Come caratteristiche i due sono tasselli di puzzle a incastro, anche se stavolta non avranno Diamanti a innescarli. Di supporto gli inserimenti di Pulzetti, che può anche dare una mano a centrocampo. Solito lavoro col bilancino per Pieri e Raimondi: parte uno, si ferma l'altro.
Test e rinforzi. L'avversario è tosto, ben allenato, con un attacco da leccarsi i baffi: Gasbarroni-Di Michele-Bianchi è un tridente che può far danni a tante difese. Sotto questo profilo, il test sarà molto attendibile per il reparto arretrato del Livorno.
Detto questo, è bene fare una premessa prima della partita: anche in caso di risultato positivo, non illudiamoci. Servono come il pane due centrocampisti forti e un difensore, una eventuale vittoria non deve spostare di una virgola questo concetto. Che peraltro hanno ben chiaro sia il presidente Spinelli che il ds Nelso Ricci.
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