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Livorno-Standard come un saloon

Alessandro Bernini

L'AMICHEVOLE  - Doveva essere la festa della presentazione ma è stata gazzarra. Gli amaranto crescono

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LIVORNO. «Vi vogliamo così», grida lo stadio a metà del primo tempo. È già Livornomania? Figuriamoci, anche perché questo è sempre un cantiere aperto (ieri Diamanti era ko per infortunio e mancano ancora 4 rinforzi veri). Succede invece che Livorno-Standard Liegi si trasforma in uno scambio di colpi proibiti nel quale gli amaranto non tirano mai indietro la gamba. Particolare che piace alla gente. Perchè per salvarsi servirà spirito da battaglia, e tanto.

La rissa.
È finita 3-2 per il Livorno ma la partita vera è stata quella del primo tempo, frazione chiusa sull'1-1. Un po' di gioco e tante botte, anche cattive. E così al 37', sull'ennesimo scontro tra Marchini e Mangala, è scoppiata una mezza guerra. Spintoni, braccia allungate, tutti in campo, panchine comprese: 13 minuti di sospensione. Lo Standard ha pure minacciato di andarsene: da ridere visto che il 90% dei falli era di marca belga. Lo show è proseguito quando l'allenatore Boloni (espulso) ha sostituito nove titolari, forse per evitare guai maggiori. Barzelletta completata nel secondo tempo quando lo Standard ha rimesso dentro due giocatori usciti nel primo tempo.

Cambio modulo.
Con Diamanti fuori uso per un problema alla caviglia, Russo e Ruotolo hanno disegnato un nuovo Livorno, con Pulzetti e Tavano dietro a Lucarelli. Schema ad albero dunque, con Candreva a centrocampo a fare il regista e Marchini molto attivo alla sua destra. Un modo di non abbandonare la vocazione offensiva regalando un po' più di sostanza in mezzo visto che Pulzetti ha aiutato spesso a centrocampo.

Passi avanti.
Rispetto alle due amichevoli contro Rosignano e Carrarese i passi avanti sono stati notevoli. Di fronte, non dimentichiamolo, una squadra che disputerà la Champions.
Difesa quadrata, centrocampo che ha trovato in Marchini un bel guerriero. E in attacco Tavano e Lucarelli hanno regalato qualche duetto da leccarsi i baffi: buon segno.

I gol.
Liegi in vantaggio all'11' con una punizione di Carcela. Splendida l'azione del pareggio: al 16' Marchini se ve a destra, cross teso al centro e Ciccio Tavano anticipa l'avversario con un tocco dolce dolce di sinistro. Inizio ripresa e lo Standard torna in vantaggio con un gran sinistro al volo di Gohibi.
Il Livorno II però alza i ritmi, combatte e trova subito il pari al 9' con Dionisi, veloce a mettere dentro in tap un tiro respinto di Cellerino. Ma il Livorno trova anche il gol della vittoria: punizione da 30 metri di Candreva e siluro che piega le mani a Van Hant.

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di Redazione web