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LIVORNO SPORT
Niagol Stoyanov in azzurro
Andrea Puccini
◗
Niagol Stoyanov (a destra), una convocazione che va a premiare le sue qualitàRitorno in azzurro. Nel poker di moschettieri chiamato dal commissario tecnico Lorenzo Nannoni a difendere i colori della nazionale in occasione dei prossimi campionati europei di tennistavolo, figura anche il 'labronico' Niagol Stoyanov
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LIVORNO. Ritorno in azzurro. Nel poker di moschettieri chiamato dal commissario tecnico Lorenzo Nannoni a difendere i colori della nazionale in occasione dei prossimi campionati europei di tennistavolo, figura anche il 'labronico' Niagol Stoyanov.
Una notizia che, presa di per sè, non dovrebbe stupire. Niagol è cresciuto umanamente e sportivamente all'ombra di papà Ivan, ex campione ed allenatore factotum da un decennio di quel Tennistavolo Bernini che conserva ai vertici la tradizione pongistica livornese. Ma soprattutto il figlio d'arte (anche mamma Valia è ancora in attività, entrambi arrivarono in Italia ad inizio anni '90) ricopre il ruolo di numero uno d'Italia da quasi un paio di anni, dal novembre 2007.
Malgrado due anni da 'reuccio', la chiamata di Stoyanov junior ha invece destato sensazione tra gli addetti ai lavori della racchetta in miniatura. Questo perchè Niagol è rimasto lontano dall'orbita della selezione maggiore in pratica dall'aprile 2006. La parentesi di digiuno è scattata all'indomani del conseguimento della maturità.
L'ostracismo nei suoi confronti, a favore di colleghi privi di stimoli e a fine carriera, non è mai stato pienamente giustificato dal cittì Nannoni. A parziale spiegazione, il mancato impegno a tempo pieno nella carriera sportiva e il percorso parallelo intrapreso del ragazzo in ambito universitario, con l'iscrizione alla facoltà di ingegneria (con indirizzo energetico).
Il ritiro dei 'vecchi' mostri sacri come Mondello, Piacentini e lo stesso 'cinese' Yang Min (il canto del cigno ai Giochi del Mediterraneo) ha poi riaperto finalmente le porte a Stoyanov.
Ma lo spiraglio già intravisto attraverso la partecipazione ad un partita di Lega in primavera e quella alle recenti Universiadi è maturato soprattutto per merito di una crescita progressiva del classe '87, maturato non poco da quell'ultima esperienza vissuta in azzurro al debutto nei campionati iridati di Brema. Niagol ha compiuto 22 anni lo scorso 31 maggio ed è protagonista affermato, nel massimo campionato e sulla ribalta delle coppe internazionali con indosso la casacca dei club più blasonati.
Da Livorno ha spiccato il volo: poi nel curriculum Cagliari, Este, Catania, Pieve Emanuele ed infine il passaggio al Cus Torino quest'estate.
La stessa società piemontese, ambiziosa neopromossa alla quale Stoyanov junior si aggregherà dalla prossima settimana, reduce dallo stage azzurro in corso a Castelgoffredo ed in preparazione alla stagione 2009-2010 che lo vedrà impegnato anche sul piano continentale nella coppa Nancy Evans a Istanbul in Turchia.
In sostanza una convocazione che indubbiamente va a premiare i numeri e le qualità di questo ragazzo, ormai livornese di fatto.
Una notizia che, presa di per sè, non dovrebbe stupire. Niagol è cresciuto umanamente e sportivamente all'ombra di papà Ivan, ex campione ed allenatore factotum da un decennio di quel Tennistavolo Bernini che conserva ai vertici la tradizione pongistica livornese. Ma soprattutto il figlio d'arte (anche mamma Valia è ancora in attività, entrambi arrivarono in Italia ad inizio anni '90) ricopre il ruolo di numero uno d'Italia da quasi un paio di anni, dal novembre 2007.
Malgrado due anni da 'reuccio', la chiamata di Stoyanov junior ha invece destato sensazione tra gli addetti ai lavori della racchetta in miniatura. Questo perchè Niagol è rimasto lontano dall'orbita della selezione maggiore in pratica dall'aprile 2006. La parentesi di digiuno è scattata all'indomani del conseguimento della maturità.
L'ostracismo nei suoi confronti, a favore di colleghi privi di stimoli e a fine carriera, non è mai stato pienamente giustificato dal cittì Nannoni. A parziale spiegazione, il mancato impegno a tempo pieno nella carriera sportiva e il percorso parallelo intrapreso del ragazzo in ambito universitario, con l'iscrizione alla facoltà di ingegneria (con indirizzo energetico).
Il ritiro dei 'vecchi' mostri sacri come Mondello, Piacentini e lo stesso 'cinese' Yang Min (il canto del cigno ai Giochi del Mediterraneo) ha poi riaperto finalmente le porte a Stoyanov.
Ma lo spiraglio già intravisto attraverso la partecipazione ad un partita di Lega in primavera e quella alle recenti Universiadi è maturato soprattutto per merito di una crescita progressiva del classe '87, maturato non poco da quell'ultima esperienza vissuta in azzurro al debutto nei campionati iridati di Brema. Niagol ha compiuto 22 anni lo scorso 31 maggio ed è protagonista affermato, nel massimo campionato e sulla ribalta delle coppe internazionali con indosso la casacca dei club più blasonati.
Da Livorno ha spiccato il volo: poi nel curriculum Cagliari, Este, Catania, Pieve Emanuele ed infine il passaggio al Cus Torino quest'estate.
La stessa società piemontese, ambiziosa neopromossa alla quale Stoyanov junior si aggregherà dalla prossima settimana, reduce dallo stage azzurro in corso a Castelgoffredo ed in preparazione alla stagione 2009-2010 che lo vedrà impegnato anche sul piano continentale nella coppa Nancy Evans a Istanbul in Turchia.
In sostanza una convocazione che indubbiamente va a premiare i numeri e le qualità di questo ragazzo, ormai livornese di fatto.
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