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Tennis: Lorenzi sempre più in crescita Ormai è un pupillo di Banditella
Ferruccio Vianelli
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Paolo Lorenzi, senese di nascita livornese d’adozioneNuovo miglior ranking in carriera (numero 137 della graduatoria mondiale dei pro e numero sei di quella italiana dietro a Seppi, Bolelli, Fognini, Starace e Cipolla), per Paolo Lorenzi, il tennista senese che risiede ormai da quasi un anno a Livorno e si prepara alla Cooperativa Tennis di Banditella, sotto la guida del maestro Claudio Galoppini e del preparatore atletico, Stefano Giovannini.
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LIVORNO. Nuovo miglior ranking in carriera (numero 137 della graduatoria mondiale dei pro e numero sei di quella italiana dietro a Seppi, Bolelli, Fognini, Starace e Cipolla), per Paolo Lorenzi, il tennista senese che risiede ormai da quasi un anno a Livorno e si prepara alla Cooperativa Tennis di Banditella, sotto la guida del maestro Claudio Galoppini e del preparatore atletico, Stefano Giovannini.
Il bravo Lorenzi, malgrado l'inatteso stop al primo turno, nel Challenger in corso di svolgimento a San Marino, per anni del semi sconosciuto argentino Alund, proveniente dalle qualificazioni (punteggio in favore di Alund 3/6 6/3 6/4), ha già incasellato infatti un'eccellente serie di risultati positivi e messo in tasca un sostanzioso gruzzolo di punti.
Partendo dal massimo alloro conquistato circa un mese fa, al Challenger di Reggio Emilia a spese del navigato transalpino Lisnard, e proseguendo col meno fortunato Challenger di Rimini (disco rosso al secondo turno di fronte al tedesco Reister) e col Guzzini Challenger di Recanati, dove Paolo si era fermato ai quarti contro Golubev (Kazakistan), numero 71 della classifica mondiale.
Nel successivo Challenger di Orbetello, ancora una splendida vittoria per il nostro, questa volta, nella finale del doppio, giocato assieme al napoletano Petrazzuolo, contro i connazionali Di Mauro e Jorquera, ed un paio d'importanti successi per lui nel main draw del singolare, prima d'incappare (nei quarti) nello spagnolo Andujar, grossa sorpresa del torneo, arrivato poi in finale.
Il bravo Lorenzi, malgrado l'inatteso stop al primo turno, nel Challenger in corso di svolgimento a San Marino, per anni del semi sconosciuto argentino Alund, proveniente dalle qualificazioni (punteggio in favore di Alund 3/6 6/3 6/4), ha già incasellato infatti un'eccellente serie di risultati positivi e messo in tasca un sostanzioso gruzzolo di punti.
Partendo dal massimo alloro conquistato circa un mese fa, al Challenger di Reggio Emilia a spese del navigato transalpino Lisnard, e proseguendo col meno fortunato Challenger di Rimini (disco rosso al secondo turno di fronte al tedesco Reister) e col Guzzini Challenger di Recanati, dove Paolo si era fermato ai quarti contro Golubev (Kazakistan), numero 71 della classifica mondiale.
Nel successivo Challenger di Orbetello, ancora una splendida vittoria per il nostro, questa volta, nella finale del doppio, giocato assieme al napoletano Petrazzuolo, contro i connazionali Di Mauro e Jorquera, ed un paio d'importanti successi per lui nel main draw del singolare, prima d'incappare (nei quarti) nello spagnolo Andujar, grossa sorpresa del torneo, arrivato poi in finale.
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