Il Tirreno

Livorno

Valdaora (Bolzano)

Diamanti eurogol, ma non basta

<strong>ALLA RECOBA.</strong> Alex Diamanti ha segnato una rete da cineteca
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ALLA RECOBA. Alex Diamanti ha segnato una rete da cineteca

Una rete da cineteca, poi l'uno-due greco in 3'. Lucarelli fermo

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dal nostro inviato Alessandro Bernini VALDAORA (Bolzano). Una sconfitta e tre certezze: 1) Il Livorno sta crescendo. 2) C'è bisogno di almeno tre rinforzi di qualità. 3) Agli inglesi Dio deve salvare la regina, ai livornesi salvi Diamanti. È finita 2-1 l'amichevole contro l'Aris Salonicco.
Lo stesso risultato col quale i greci avevano battuto la scorsa settimana il Bari. Poteva anche finire pari, non è che l'Aris abbia fatto molto di più tant'è che il Livorno a 3' dalla fine del primo tempo vinceva 1-0 e invece siamo andati al riposo sul 2-1. Fin lì è stata partita vera, nella ripresa tanti cambi e molto caos. Il tutto senza Cristiano Lucarelli che ieri ha lavorato a parte, sostituito da un Danilevicius un po' acciaccato.
La vera perla del giorno l'ha regalata Diamanti segnando un gol da cineteca. Ricordate la rete da metà campo del Chino Recoba a Empoli? Bene, Diamantinho ha firmato un gol fotocopia. Minuto 20: Alino prende palla da 45 metri, due passi oltre la metà campo in posizione laterale, alza la testa e vede che il portiere dell'Aris è un po' troppo avanti. Solo chi ha faccia tosta e sicurezza nei propri mezzi può pensare a tirare da lì, Diamanti lo fa e con una parabola secca scavalca Renato e mette dentro. Chapeau.
Brutti e cattivi. Ruotolo ce lo aveva confidato 24 ore prima: «Voglio un Livorno quadrato e tosto, che faccia diventare brutto l'avversario». E con questa logica ha schierato il suo Livorno nel primo tempo. Vero che davanti c'era il tridente Tavano-Diamanti-Danilevicius, ma il resto della squadra è rimasto molto compatto, con pochi fronzoli. Così i due esterni di difesa Pieri e Raimondi sono rimasti quasi sempre piantati dietro, più preoccupati degli inserimenti dei tre incursori dietro a Campora che di proporsi in avanti. Atteggiamento che ha pagato a lungo nel primo tempo, visto che l'Aris ha tenuto spesso palla incagliandosi però sempre sulla trequarti.
Come si sapeva, i greci non hanno certo tirato indietro la gamba, regalando anche qualche bella mazzata. Ma anche Pieri, Raimondi e Pulzetti hanno risposto spesso per le rime.
Solito Diamantinho. Restare corti in mezzo e dietro non rende facile il supporto alle punte. E a soffrirne di più è stato Ciccio Tavano che raramente ha avuto palloni giocabili. Pur in questa aridità, Diamanti (rimasto in campo 45') avrà toccato 15 palloni e 10 li ha trasformati in oro. Dribbling secchi, aperture, una punizione micidiale, un gol fantastico. In questo momento non c'è Livorno senza Diamanti, per cui sarebbe bene chiudere anche lo spiraglio di mercato riservato alle "offerte irrinunciabili".
Rinforzi. Il test di ieri (come le altre amichevoli) ci ha però lanciato un altro segnale chiaro: servono almeno tre rinforzi di qualità, due in mezzo al campo e uno in difesa. È questa la via per il salto di qualità definitivo. Sia chiaro, non hanno demeritato nè i centrali nè i vari Loviso, Pulzetti e Bergvold, ma sono loro i primi ad aver bisogno di qualche compagno che regali peso e sostanza al centrocampo. Intanto prendiamo come segnali incoraggianti la solidità di Raimondi, la crescita dei centrali Miglionico e Perticone (bravi e precisi ieri), l'affidabilità di Pulzetti che sembra un giocatore rinato rispetto allo scorso anno. Molto bene anche De Lucia.
I gol. Della rete di Diamanti abbiamo già detto, gol arrivato dopo che 3' prima lo stesso Alino su punizione aveva costretto il portiere Renato a un gran volo sul primo palo. Il pari dell'Aris al 42': azione di contropiede, rimorchio perfetto di Garcia che spara una sassata da 25 metri imparabile per De Lucia. Tre minuti dopo, quasi allo scadere, il vantaggio dei greci: cross dalla destra di Flavio, Miglionico salta e ferma la traiettoria con la mano, il rigore ci sta e dal dischetto segna Campora. Nella ripresa succede poco, i cambi tolgono fluidità alle giocate e così i due portieri rischiano poco e nulla fino al the end.

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di Redazione web