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«Livorno, riparti da quella notte»

«Livorno, riparti da quella notte»

RITIRO AMARANTO Parla Gennaro: aspetto due centrocampisti e un difensore. Ma lo spirito mi piace già

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dal nostro inviato
Alessandro Bernini VALDAORA (Bolzano). Russo sorseggia un caffè macchiato nel giardino dell'albergo: niente campo per lui, bloccato dalla febbre. E così stavolta può parlare Ruotolo.
Salve mister, da dove partiamo?
«Dalla partita col Brescia».
Ancora?
«Certo. Perché quella deve essere la partita-esempio per tutti: ci abbiamo messo cuore, grinta, cattiveria. Quello che voglio vedere anche in serie A. Anzi, ho un'idea per i prossimi giorni».
Idea segreta?
«No. Voglio prendere la cassetta di Livorno-Brescia così la facciamo rivedere a tutti, vecchi e nuovi».
A proposito di vecchi e nuovi: soddisfatti di questo ritiro?
«Molto. Vedo applicazione e voglia di stare insieme. Buon segno».
Alcuni giocatori sostengono di non aver mai fatto un ritiro con così tante partitelle.
«E che facciamo, atletica leggera? A noi piace farli giocare per imparare i movimenti, dopo un pò devono ripeterli a memoria».
Cosa chiedete ai giocatori?
«Di dare il massimo, per tutto l'anno, nelle quattro ore di allenamento. E di gestirsi bene, da professionisti, nelle restanti venti ore della giornata».
Paura di perdere qualcuno dei gioielli?
«Mah, a dir la verità qui ci sono dei giocatori da prendere, non da mandar via».
Già, servono rinforzi.
«La società sa cosa serve, ci fidiamo dei dirigenti».
L'allenatore e lo staff tecnico dovranno dare indicazioni, no?
«È evidente che manca un'alternativa a Pieri a sinistra e un altro regista come Loviso. Diciamo un centrale difensivo, uno o due centrocampisti, e un secondo portiere».
Il Livorno sino a oggi ha sempre giocato a 4 in difesa. Ma non è un pò troppo rischioso con questi uomini?
«Rischioso? E perchè?»
Perchè, dei quattro difensori, due sono Pieri e Raimondi a cui piace spingere. Alla fine restano solo due marcatori.
«No, non è rischioso. Lavoriamo molto sui meccanismi. Se ad esempio spinge Pieri, allora dall'altra parte Raimondi resta bloccato e un centrocampista scala in aiuto dietro».
Mai pensato al 3-4-1-2?
«No, per ora la difesa a tre non è stata mai presa in considerazione».
Non ci riesce di vedere questo benedetto tridente.
«In preparazione ci sta, gli acciacchi sono all'ordine del giorno».
Vero, ma non lo avete mai provato neanche nelle partitelle in famiglia.
«Giusta osservazione, mai provato. Forse è stato il caso o forse una scelta voluta...».
Non è un caso.
«C'è tempo, lo proveremo».
Intanto vediamo Diamanti molto arretrato, che viene a prendersi il pallone a metà campo e aiuta molto dietro. Un segnale chiaro su chi dovrà sacrificarsi.
«No. Devono sacrificarsi tutti. Vogliamo costruire un Livorno molto compatto, che non lasci giocare».
Insomma, un Livorno alla Ruotolo.
«Un Livorno che faccia diventare brutti tutti i nostri avversari».

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