Il Tirreno

Livorno

Il difensore parla della sua strana estate e si dice pronto a impegnarsi al massimo in amaranto

Grandoni: con il Parma ho chiuso

<strong>IL RITORNO. </strong>Alessandro Grandoni
◗
IL RITORNO. Alessandro Grandoni

«Io avevo già firmato, poi hanno aspettato troppo a depositare il contratto. Basta, così non va»

3 MINUTI DI LETTURA






dal nostro inviato Alessandro Bernini
VALDAORA (Bolzano). Da capitano a panchinaro, ora da primo della lista dei ceduti a giocatore confermato. Con Alessandro Grandoni non sai mai cosa può succedere.
La valigia per Parma è ancora pronta?
«No, da stamani la valigia è disfatta e il contratto stracciato».
Contratto stracciato?
«Sì, col Parma nei giorni scorsi avevamo già firmato l'accordo. Poi loro hanno aspettato troppo a depositarlo e a me questa cosa non va più bene».
Quindi hai rotto.
«Esatto. Ho chiamato il mio procuratore Roggi, gli ho detto di contattare il dg del Parma, Leonardi, e di avvertirlo che non vado a Parma».
Anche perché Budel non viene a Livorno.
«Erano due trattative diverse, su questo il Parma con me è stato chiaro».
Ma torni nel Livorno per restarci o aspetti un'altra chiamata?
«Io sono a disposizione della società».
Prima ipotesi: il Livorno vuole cedere Grandoni.
«Ok. Allora la società viene da me, mi mostra la proposta, ne discutiamo insieme e decidiamo».
"Mi mostra la proposta" significa che tu non cerchi un'altra squadra.
«No, io non chiederò di essere ceduto».
Seconda ipotesi: il Livorno vuole tenere Grandoni.
«Bene, e Grandoni lavorerà come ha sempre fatto in questi cinque anni: sudando in allenamento, non tirandomi mai indietro, rispettando le scelte dell'allenatore. Non sono certo una testa matta, questo credo di averlo dimostrato».
A giugno vai in scadenza.
«È vero».
Terza ipotesi: il Livorno chiede a Grandoni di prolungare.
«Ben felice, io in questa città sto bene. Se c'è fiducia nei miei confronti, allungo volentieri il contratto».
Qualcuno dice che Spinelli non ti stimi molto.
«Ah si? Io col presidente non ho mai avuto nessun tipo di problema, da parte mia c'è stima nei suoi confronti».
Ma dalla fine del campionato non hai più parlato con lui?
«No, mai. Solo con Nelso Ricci».
Quel certificato medico il giorno del raduno...
«Non era un bluff, stavo male».
Però tra te e Ruotolo non tutto è filato liscio.
«In che senso?».
Non dirci che non ci sei rimasto male quando ti ha fatto fuori dalla finale col Brescia.
«Male? Ci sono rimasto malissimo. Anche perchè avevo giocato bene nella partita in casa contro il Grosseto e credevo di meritare la conferma. Pensavo tutto fuorchè di andare in tribuna. Ma siccome io amo parlare in faccia, con Ruotolo ci siamo chiariti subito il giorno dopo la partita».
E cosa ti ha detto?
«Preferisco resti tra noi».
Insomma, avete voltato pagina.
«No, no. Con Ruotolo non devo voltare pagina. L'ho avuto come compagno, come vice allenatore e come allenatore, non abbiamo mai avuto un litigio o uno screzio».
E dunque?
«E dunque Grandoni è qui per fare la sua parte, impegnandosi e senza rompere le scatole a nessuno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore