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Amaranto travoltiLa Cremonese fa poker

Amaranto travoltiLa Cremonese fa poker

Livorno travolto dalla Cremonese, squadra di Prima divisione. I grigio-rossi fanno poker mentre gli amaranto parlano di troppe assenze

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VALDAORA (Bolzano). Finisce 4-0, e il risultato alla vigilia ci poteva anche stare. Piccolo problema: 4-0 per la Cremonese, non per il Livorno.
Patatrac. Si dirà che il Livorno aveva le gambe pesanti, il fisico imballato, tanti assenti. Tutto vero, ma perdere 4-0 contro una squadra di Prima Divisione fa sempre un certo effetto, anche se siamo a fine luglio.

Partita nata male con le assenze di Diamanti (febbre), Tavano (dolore al ginocchio), Bergvold (dolore all’inguine, forse amplificato dai problemi di contratto...) e Knezevic, e finita peggia visto che tre dei quattro gol subiti sono arrivati nel secondo tempo quando in campo c’era un fiume di riserve e di Primavera. Insomma, le vere note stonate sono quelle del primo tempo. Guardate più l’1-0 del 45’ piuttosto che il 4-0 finale.

Troppe assenze. L’undici iniziale era mutilato di uomini importanti e così Ruotolo ha cercato di non stravolgere il modulo inserendo Candreva “alla Diamanti” con Lucarelli e Danilevicius davanti. Livorno troppo prevedibile, con manovra mai fluida e Cremonese che ha chiuso anche gli spifferi.
Tanto possesso di palla, tanti passaggi in orizzontale, poche palle giocabili per la coppia atipica Lucarelli-Danilevicius, giocatori che di certo non sono nati per vivere in coppia. Ed è mancata anche un po’ di spinta sulla fascia, con Pieri più prudente del solito.
In generale si è visto che quelli della Cremonese arrivavano sempre prima sul pallone: situazione figlia del pesantissimo lavoro svolto in mattina nei boschi della Valdaora. Lavoro che tornerà utile più avanti, fermo restando che non può essere questo l’alibi per la pesante sconfitta.
Unica consolazione: la Cremonese nel primo tempo si è spesso chiusa con undici uomini dietro la propria metà campo, atteggiamento che contro il Livorno non vedremo mai in serie A.

Senza Diamanti... E così è tornata a galla una sensazione già vissuta lo scorso anno: senza Diamanti si spegne la luce. Perchè Alino in questa squadra va a prendere palla a metà campo, salta l’uomo, crea la superiorità e alla fine o ti dà l’assist oppure chiude col tiro in porta.
Un messaggio chiaro (ed è bene che sia arrivato) per gli uomini di mercato: senza Diamanti questo Livorno va poco lontano.

Livorno tre. Tra sostituzioni e assenze, nel secondo tempo è sceso un Livorno a dir poco in maschera, più “Livorno III” che “Livorno II”, pieno zeppo di giovani. Giocate approssimative, tanta buona volontà e tre gol incassati. Difficile dare una valutazione troppo “impegnativa” ai secondi 45’.

Le occasioni. Qualche rapido flash di cronaca. Cremonese in vantaggio al 6’ con Coda che approfitta di una disattenzione in difesa e da venti metri lascia partire un gran destro che batte De Lucia. Replica amaranto al 13’, Danilevicius da due passi trova la respinta di Paoloni, sulla ribattuta il più veloce è Pulzetti ma il suo colpo di testa va a sbattere sulla traversa, poi la difesa libera. Grande chance al 28’ per Lucarelli che, solo davanti alla porta, perde l’attimo e si fa recuperare da Viali. Il 2-0 al 7’ della ripresa: De Lucia esce al limite su Rossi ma non riesce a rinviare, il più veloce è Coda che dal limite deve solo appoggiare la palla nella porta vuota. Al 25’ il 3-0, con tiro di Zerzouri respinto da Bardi e ribattuto in rete dal solito Coda. E per chiudere il 4-0 al 40’, ancora con Coda, autore di una volata centrale senza avversari di fronte.

Altri due test. Meglio girare pagina in fretta. Prossima amichevole sabato contro una selezione di calciatori tedeschi senza squadra, poi lunedì 27 test contro il Como di David Balleri.

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di Redazione web