Gioco
LIVORNO CALCIO
Lucarelli torna amarantola firma nella notte
Alessandro Bernini
Una giornata infinita, poi alle 23 a Genova l’accordo con il presidente Spinelli
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VALDAORA. «Sì, adesso siamo a posto». Non una parola di più, il resto stamani. Cristiano Lucarelli pronuncia la frase alle 23.06 da casa di Aldo Spinelli a Genova. «Sì, adesso siamo a posto» per la verità l’avevo detto anche Spinelli esattamente otto ore prima, alle 15. E questo la dice lunga su come pure l’ultima puntata del “Beautiful” di casa nostra abbia riservato altre sorprese.
Il dato di fatto comunque è che Lucarelli si riprende la maglia numero 99, ha firmato un contratto di prestito per un anno con diritto di riscatto a favore del Livorno per 1.000 euro (in caso di salvezza). In questa operazione c’è anche il passaggio di Grandoni al Parma, mentre Budel dovrebbe fare il passaggio inverso ma il condizione è d’obbligo visto che non c’è ancora l’ok del giocatore. Lucarelli sarà presentato stamani alle 11 all’Hotel Continental a Tirrenia, poi è atteso per l’ora di cena nel ritiro di Valdaora. Stamani sapremo se Budel avrà accettato il trasferimento al Livorno, in caso contrario il Livorno farebbe rotta su altri due giocatori del Parma ovvero Pavarini (come secondo portiere) o sull’esterno sinistro Antonelli.
Il pranzo. Aldo Spinelli e Tommaso Ghirardi si sono trovati a Carpenedolo, provincia di Brescia, dove il patron del Parma ha la base operativa delle sue attività. Nonostante siano due buone forchette, la trattativa è filata via col contorno di due tramezzini e un po’ d’acqua («Ci siamo talmente svenati - dirà a battuta a fine serata Spinelli - che non c’erano più neanche i soldi per il pranzo...»). La sorpresa del giorno è che non c’è la sorpresa: cinque minuti e l’accordo sul passaggio di Lucarelli al Livorno è fatto, con le stesse cifre già definite la scorsa settimana. Cristiano di stipendio guadagnerà 1.700.000 euro così diviso: 1 milione il Livorno, 600mila euro il Parma, mentre 100mila euro restano in stand-by e il giocatore potrà riscuoterle dal Livorno a salvezza acquisita.
Ma il presidente Spinelli non fa mai niente a caso e questi cinque giorni di rottura con Lucarelli gli portano altro fieno in cascina. Perchè riesce a convincere Ghirardi (ormai distrutto...) a prendere Grandoni e cedergli anche Budel. Nell’ottica di Spinelli è un doppio colpo: si libera di Grandoni che non vedeva più di buon occhio, gli costava e non avrebbe giocato, e prende quel Budel che da tempo era nel mirino dell’area tecnica amaranto. Strette di mano, baci e abbracci. Risultato finale: Spinelli batte Ghirardi 2-0. Ma alla Snai non facevano neanche le quote tanto era scontato l’esito della partita.
La clausola. Alle 15.30 insomma la telenovela sembra finita, anche perché una telefonata al ritiro del Parma conferma che Lucarelli non andrà all’allenamento e sta già preparando le valigie. Ma basta scavare un po’ e si scopre che il sipario non cala neanche adesso. Nel contratto da far ri-firmare a Lucarelli, il presidente Spinelli avrebbe aggiunto un paio di clausole “personali” che al giocatore non sarebbero gradite, clausole che rischiano di far saltare di nuovo tutto. Così Lucarelli sale in auto e viene giù dal ritiro di Malles, prima direzione Carpenedolo (dove deve ritirare dei documenti in possesso di Ghirardi e definire alcune vecchie pendenze economiche) e poi direzione Genova per il faccia a faccia con Spinelli.
Prima tappa: Brescia. Con Ghirardi non ci sono grossi problemi, d’altronde entrambi volevano il divorzio e il presidente del Parma quando ci sono da tirare fuori i soldi è una garanzia.
Seconda tappa: Genova. A casa Spinelli invece l’arrivo avviene alle 21.50. Il clima è sereno, una stretta di mano, pacche sulle spalle, Aldo Spinelli sembra un’altra persona rispetto a quella che sabato sera tuonava: «Basta, con Lucarelli è finita, non voglio più sentire il suo nome».
Anche il problema della clausole si rivela di facile soluzione e così stavolta il matrimonio si può davvero siglare. «Sono davvero orgoglioso di aver riportato Cristiano a Livorno, - spara sicuro Spinelli - questa è la sua città, qui farà faville insieme a Diamanti e Tavano». Ma presidente, e quelle parole pronunciate sabato? «Ma no, guardi, lasciamo stare. È tutto sistemato, con Cristiano ci siamo chiariti subito». Forse non sapremo mai se Spinelli davvero pensava quelle cose o se ha fatto tutto per spillare un altro po’ di soldi (e giocatori) a Ghirardi. Anche se una mezza idea ce l’abbiamo.

Il dato di fatto comunque è che Lucarelli si riprende la maglia numero 99, ha firmato un contratto di prestito per un anno con diritto di riscatto a favore del Livorno per 1.000 euro (in caso di salvezza). In questa operazione c’è anche il passaggio di Grandoni al Parma, mentre Budel dovrebbe fare il passaggio inverso ma il condizione è d’obbligo visto che non c’è ancora l’ok del giocatore. Lucarelli sarà presentato stamani alle 11 all’Hotel Continental a Tirrenia, poi è atteso per l’ora di cena nel ritiro di Valdaora. Stamani sapremo se Budel avrà accettato il trasferimento al Livorno, in caso contrario il Livorno farebbe rotta su altri due giocatori del Parma ovvero Pavarini (come secondo portiere) o sull’esterno sinistro Antonelli.
Il pranzo. Aldo Spinelli e Tommaso Ghirardi si sono trovati a Carpenedolo, provincia di Brescia, dove il patron del Parma ha la base operativa delle sue attività. Nonostante siano due buone forchette, la trattativa è filata via col contorno di due tramezzini e un po’ d’acqua («Ci siamo talmente svenati - dirà a battuta a fine serata Spinelli - che non c’erano più neanche i soldi per il pranzo...»). La sorpresa del giorno è che non c’è la sorpresa: cinque minuti e l’accordo sul passaggio di Lucarelli al Livorno è fatto, con le stesse cifre già definite la scorsa settimana. Cristiano di stipendio guadagnerà 1.700.000 euro così diviso: 1 milione il Livorno, 600mila euro il Parma, mentre 100mila euro restano in stand-by e il giocatore potrà riscuoterle dal Livorno a salvezza acquisita.
Ma il presidente Spinelli non fa mai niente a caso e questi cinque giorni di rottura con Lucarelli gli portano altro fieno in cascina. Perchè riesce a convincere Ghirardi (ormai distrutto...) a prendere Grandoni e cedergli anche Budel. Nell’ottica di Spinelli è un doppio colpo: si libera di Grandoni che non vedeva più di buon occhio, gli costava e non avrebbe giocato, e prende quel Budel che da tempo era nel mirino dell’area tecnica amaranto. Strette di mano, baci e abbracci. Risultato finale: Spinelli batte Ghirardi 2-0. Ma alla Snai non facevano neanche le quote tanto era scontato l’esito della partita.
La clausola. Alle 15.30 insomma la telenovela sembra finita, anche perché una telefonata al ritiro del Parma conferma che Lucarelli non andrà all’allenamento e sta già preparando le valigie. Ma basta scavare un po’ e si scopre che il sipario non cala neanche adesso. Nel contratto da far ri-firmare a Lucarelli, il presidente Spinelli avrebbe aggiunto un paio di clausole “personali” che al giocatore non sarebbero gradite, clausole che rischiano di far saltare di nuovo tutto. Così Lucarelli sale in auto e viene giù dal ritiro di Malles, prima direzione Carpenedolo (dove deve ritirare dei documenti in possesso di Ghirardi e definire alcune vecchie pendenze economiche) e poi direzione Genova per il faccia a faccia con Spinelli.
Prima tappa: Brescia. Con Ghirardi non ci sono grossi problemi, d’altronde entrambi volevano il divorzio e il presidente del Parma quando ci sono da tirare fuori i soldi è una garanzia.
Seconda tappa: Genova. A casa Spinelli invece l’arrivo avviene alle 21.50. Il clima è sereno, una stretta di mano, pacche sulle spalle, Aldo Spinelli sembra un’altra persona rispetto a quella che sabato sera tuonava: «Basta, con Lucarelli è finita, non voglio più sentire il suo nome».
Anche il problema della clausole si rivela di facile soluzione e così stavolta il matrimonio si può davvero siglare. «Sono davvero orgoglioso di aver riportato Cristiano a Livorno, - spara sicuro Spinelli - questa è la sua città, qui farà faville insieme a Diamanti e Tavano». Ma presidente, e quelle parole pronunciate sabato? «Ma no, guardi, lasciamo stare. È tutto sistemato, con Cristiano ci siamo chiariti subito». Forse non sapremo mai se Spinelli davvero pensava quelle cose o se ha fatto tutto per spillare un altro po’ di soldi (e giocatori) a Ghirardi. Anche se una mezza idea ce l’abbiamo.
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