Gioco
Il procuratore non cedesalta la trattiva con Lucarelli
«Il Livorno Calcio informa gli sportivi che, con rammarico, prende atto che a seguito di continue e ingiustificate richieste da parte del procuratore del calciatore, signor Carlo Pallavicino, intende considerare conclusa in maniera negativa la trattativa». Questo il messaggio della società che archivia così la pratica Lucarelli. Carlo Pallavicino aveva chiesto per sé una percentuale di 200 mila euro, metà a carico del Livorno e metà del Parma
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Il Livorno rinuncia a Cristiano Lucarelli per problemi insorti con il procuratore del centravanti, Carlo Pallavicino. Lo ha annunciato il club amaranto con una nota sul sito della società. «Il Livorno Calcio informa gli sportivi che, con rammarico, prende atto che a seguito di continue e ingiustificate richieste da parte del procuratore del calciatore, signor Carlo Pallavicino, intende considerare conclusa in maniera negativa la trattativa».
Il club ricorda che «analoghi comportamenti si erano già verificati in passato quando Cristiano Lucarelli era un tesserato del Livorno». Il centravanti sarebbe arrivato nel club amaranto in prestito dal Parma. Nella nota il Livorno sottolinea la trattativa era arrivata a «buon esito» grazie «all'impegno delle due società Livorno e Parma» anche «per l'assoluta disponibilità del calciatore» e che l'accordo era stato raggiunto «con piena soddisfazione di tutte le parti».
Il procuratore aveva chiesto per sé una percentuale di 200 mila euro, metà a carico del Livorno e metà che avrebbe ricevuto dal Parma.
Dite la vostra.
Il club ricorda che «analoghi comportamenti si erano già verificati in passato quando Cristiano Lucarelli era un tesserato del Livorno». Il centravanti sarebbe arrivato nel club amaranto in prestito dal Parma. Nella nota il Livorno sottolinea la trattativa era arrivata a «buon esito» grazie «all'impegno delle due società Livorno e Parma» anche «per l'assoluta disponibilità del calciatore» e che l'accordo era stato raggiunto «con piena soddisfazione di tutte le parti».
Il procuratore aveva chiesto per sé una percentuale di 200 mila euro, metà a carico del Livorno e metà che avrebbe ricevuto dal Parma.
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