Il Tirreno

Livorno

Ma l’iscrizione alla Legadue scade il 30 giugno: il tempo è pochissimo

Basket, Cosimi ci riprova

Charlie Foiera, capitano e sindacalista della squadra, ha parlato col sindaco
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Charlie Foiera, capitano e sindacalista della squadra, ha parlato col sindaco

Potrebbe essere una trattativa più ampia legata alla gestione dell'impianto di Porta a Terra

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LIVORNO. Morire nell'indifferenza? Si può, anche se non siamo in India. È la fine che sta per succedere a Basket Livorno, ormai a pochi giorni dalla cremazione. 30 giugno ore 18 la "deadline" ufficiale, termine ultimo per completare i documenti richiesti per l'iscrizione e irrobustirli con fidejussione, pagamento degli stipendi, versamento dei contributi, Iva eccetera. Mancano sette giorni, il panorama è cupo come un quadro fiammingo, la sentenza di morte già pronunciata ufficialmente. Ma il sindaco Alessandro Cosimi non vuole lasciare niente di intentato e potrebbe tentare un colpo di coda.
L'ipotesi di salvataggio in extremis - remota ma ancora praticabile - sarebbe legata al cambio di gestore del PalaLivorno, una vicenda che potrebbe portarsi dietro anche sviluppi positivi per la palla a spicchi creando una sinergia pubblico-privato. Certo, i tempi sono strettissimi, servirebbe un miracolo. Ma Cosimi, spronato da tanta gente comune che dopo aver assistito al trionfo del Livorno calcio non sopporta l'idea che il basket di Legadue muoia in silenzio, ha deciso di fare un ultimo tentativo. Quello che stride, in tutta questa vicenda, è l'indifferenza del mondo imprenditoriale cittadino. Possibile che non possano esserci quattro-cinque soggetti disposti ad alzare la mano e a dire «se avete bisogno io ci sono» in un'operazione dove il sindaco potrebbe fungere da regista e da calamita anche per reclutare altre risorse economiche?. Il tempo è quasi scaduto, l'ossigeno sta finendo, ogni ora per evitare la morte di uno sport che a Livorno è storia e tradizione diventa preziosa.
Aspettando Castelli. Da qualche giorno Fabio Del Nista sta cercando di mettersi in contatto con l'ex presidente e azionista di maggioranza Valterio Castelli, ma il rendez vous non è ancora avvenuto. Il signor TDshop sarà chiamato a fare la sua parte relativa alla stagione 2008-'09 in ogni caso: sia che Basket Livorno vada avanti, sia che l'assemblea straordinaria dei soci convocata per il 10 luglio decida per la messa in liquidazione.
Gli stipendi. Charlie Foiera nei giorni scorsi ha parlato col sindaco, il quale l'ha di nuovo rassicurato sul fatto che giocatori e staff verranno pagati fino all'ultimo centesimo. «I soldi li troveremo, mi impegno io», ha detto Cosimi al capitano. Ma Dario Santrolli, che per conto dell'agente americano John Greg rappresenta Boyette, Kemp e Ostler, oltre a Sandro Dell'Agnello, ha dato incarico all'avv. Caretti di Firenze per un'azione legale mirata al recupero dei crediti vantati (circa 200mila euro) verso Basket Livorno. «Giocatori, agenti e allenatore - dice Santrolli - ormai sono stanchi delle tante promesse ricevute. Lo stato di insolvenza esiste ed è grave: andremo avanti in tutte le sedi competenti, senza guardare in faccia a nessuno. Chi ha fatto del basket la sua professione e deve mantenere la famiglia è giusto che sia pagato».
Affitti. Tra i creditori ci sono anche i proprietari degli appartamenti occupati dai giocatori. Roberto Cervino, uno di loro, ha scritto una mail definendosi deluso e amareggiato perché Basket Livorno è indietro di tre-quattro mesi nei pagamenti di affitto e utenze. Come dargli torto? (re.mar.)

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