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«Voglio cuore e rabbia: va giocata alla morte»
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Gennaro Ruotolo, subentrato ad Acori alla penultima giornataPrima di andare al campo mi sono addormentato Questa vigilia è stata infinita, ha distrutto anche me
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LIVORNO. È la vigilia più importante della sua carriera. Gennarino Ruotolo alle soglie della serie A con il Livorno. Vuole entrarci a vele spiegate. Poche parole, è il momento di agire. Doveva parlare fra le 15 e le 15,30. Non ce l'ha fatta. «Ho preso un po' di riposo. Sono sfinito».
Il collegamento avviene verso le 16, un'ora prima che cominci la fase della rifinitura, decisiva per le scelte.
Livorno-Brescia, atto finale. Cosa c'è da dire? Genny Ruotolo risponde con decisione: «Niente, proprio niente. Dico soltanto che si tratta della partita della vita e dovremo giocarla alla morte, alla morte, alla morte». Ripete tre volte consecutive la parola «morte» perchè non vede altro canovaccio.
«Parlare, di che? No, le parole non servono, servono i fatti. Ormai quello che c'era da dire lo sappiamo, non è il caso di ripeterci. I giocatori sanno perfettamente quello che devono fare per questa partita della vita. Perchè metterli nella testa altre idee? Dovrà essere una lotta dura, senza paura, una partita intensa, vibrante, combattuta. Possibilmente senza errori. Ecco, 95' senza tregua. Fino allo sfinimento».
E se dovessero esserci i supplementari? «Andremo avanti con lo stesso comportamento. In palio c'è la serie A. Ce la giochiamo insieme ai nostri tifosi, non possiamo mancare questo obiettivo. Avremo il sostegno di uno stadio, siami chiamati a dare il 101%. E sono sicuro che i ragazzi lo faranno».
Livorno segreto. È inutile scavare. Gerry Ruotolo non si apre. «Non parlo della formazione perchè non è il caso. Tutti sono pronti, ad eccezione di Gaston Cellerino. E' venuto a trovarci, ci ha fatto gli auguri. Un caso che riguarda la società. Il Brescia giocherà per vincere dato che non ha altra scelta. Attaccherà subito? E noi faremo altrettanto. Chi manderà in campo Cavasin? Sono affari suoi, non miei. Io penso solo a presentare un Livorno che sappia lottare per 95'».
Chi potranno essere i difensori? Il «Monumento» non offre certezze. Glissa. Mette tutti sullo stesso piano. «Posso contare su Terranova, Perticone, Grandoni, Galante, Miglionico: non ci sono problemi. Devo soltanto fare delle riflessioni. Ma so perfettamente che possono contare su chiunque di loro».
Diamanti&Tavano. Previsioni nostre. Perticone a destra, Miglionico e Grandoni centrali. Terranova però non va sottovalutato. Potrebbe giocare a destra e prendere in consegna il piccolo veloce pisano Riccardo Taddei. Così come toccherebbe a Romano Perticone se giocasse a destra. Grandoni e Miglionico a turno verso Caracciolo e Possanzini. Mister Genny conferma il centrocampo e l'attacco. La premiata ditta Diamanti&Tavano sono abili e arruolati.
Mister Genny riesce a dire: «Sono due giocatori che avrebbero fatto carte false per essere presenti. Hanno superato i guai provocati dai difensori bresciani e con le cure appropriate sono ritornati a disposizione. Sono felice». Una coppia terribile. I tifosi sognano. Danilevicius dovrà dare il solito contributo. Confermato come pendolo-cursore. Genny Ruotolo ribadisce: «Una squadra votata alla morte. Non c'è altra scelta. E attenta sulle palle inattive».
Anche ieri nella clausura del Centro Coni di Tirrenia c'è stata una ripassatina di queste lezioni. Gennarino non vuole distrazioni o errori nelle scalature. Con qualunque mezzo, la serie A non deve assolutamente sfuggire. Sarebbe per il «Monumento» il primo trionfo numento della sua carriera di allenatore. Un po' Scoglio e un po' Bagnoli.
Il collegamento avviene verso le 16, un'ora prima che cominci la fase della rifinitura, decisiva per le scelte.
Livorno-Brescia, atto finale. Cosa c'è da dire? Genny Ruotolo risponde con decisione: «Niente, proprio niente. Dico soltanto che si tratta della partita della vita e dovremo giocarla alla morte, alla morte, alla morte». Ripete tre volte consecutive la parola «morte» perchè non vede altro canovaccio.
«Parlare, di che? No, le parole non servono, servono i fatti. Ormai quello che c'era da dire lo sappiamo, non è il caso di ripeterci. I giocatori sanno perfettamente quello che devono fare per questa partita della vita. Perchè metterli nella testa altre idee? Dovrà essere una lotta dura, senza paura, una partita intensa, vibrante, combattuta. Possibilmente senza errori. Ecco, 95' senza tregua. Fino allo sfinimento».
E se dovessero esserci i supplementari? «Andremo avanti con lo stesso comportamento. In palio c'è la serie A. Ce la giochiamo insieme ai nostri tifosi, non possiamo mancare questo obiettivo. Avremo il sostegno di uno stadio, siami chiamati a dare il 101%. E sono sicuro che i ragazzi lo faranno».
Livorno segreto. È inutile scavare. Gerry Ruotolo non si apre. «Non parlo della formazione perchè non è il caso. Tutti sono pronti, ad eccezione di Gaston Cellerino. E' venuto a trovarci, ci ha fatto gli auguri. Un caso che riguarda la società. Il Brescia giocherà per vincere dato che non ha altra scelta. Attaccherà subito? E noi faremo altrettanto. Chi manderà in campo Cavasin? Sono affari suoi, non miei. Io penso solo a presentare un Livorno che sappia lottare per 95'».
Chi potranno essere i difensori? Il «Monumento» non offre certezze. Glissa. Mette tutti sullo stesso piano. «Posso contare su Terranova, Perticone, Grandoni, Galante, Miglionico: non ci sono problemi. Devo soltanto fare delle riflessioni. Ma so perfettamente che possono contare su chiunque di loro».
Diamanti&Tavano. Previsioni nostre. Perticone a destra, Miglionico e Grandoni centrali. Terranova però non va sottovalutato. Potrebbe giocare a destra e prendere in consegna il piccolo veloce pisano Riccardo Taddei. Così come toccherebbe a Romano Perticone se giocasse a destra. Grandoni e Miglionico a turno verso Caracciolo e Possanzini. Mister Genny conferma il centrocampo e l'attacco. La premiata ditta Diamanti&Tavano sono abili e arruolati.
Mister Genny riesce a dire: «Sono due giocatori che avrebbero fatto carte false per essere presenti. Hanno superato i guai provocati dai difensori bresciani e con le cure appropriate sono ritornati a disposizione. Sono felice». Una coppia terribile. I tifosi sognano. Danilevicius dovrà dare il solito contributo. Confermato come pendolo-cursore. Genny Ruotolo ribadisce: «Una squadra votata alla morte. Non c'è altra scelta. E attenta sulle palle inattive».
Anche ieri nella clausura del Centro Coni di Tirrenia c'è stata una ripassatina di queste lezioni. Gennarino non vuole distrazioni o errori nelle scalature. Con qualunque mezzo, la serie A non deve assolutamente sfuggire. Sarebbe per il «Monumento» il primo trionfo numento della sua carriera di allenatore. Un po' Scoglio e un po' Bagnoli.
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