Il Tirreno

Livorno

LIVORNO 900Collana a cura diFRANCESCA CAGIANELLI

LIVORNO 900Collana a cura diFRANCESCA CAGIANELLI

CAPOLAVORI DELLA PITTURA LABRONICA .2
una rivoluzione a colori
di
Francesca Cagianelli

Da sabato 16 ottobre in edicola

A soli € 9,90 più il prezzo del quotidiano (solo con l'edizione di Livorno)

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Il Tirreno porta l’arte nelle case di tutti. Presentata la nuova collana

L’editrice di Benvenuti e Cavaciocchi, Camilla Martinelli, la chiama “sfida”. E’ quella di «portare l’arte nelle case in un battibaleno attraverso il giornale. Partendo da un filone che attira di più i giovani, come la grafica. Perché siamo stanchi di parlare di crisi: da imprenditrice vi dico che abbiamo voglia di scommettere su un futuro a colori. Come le nostre pubblicazioni». E' stata presentata nel Palcoscenico di piazza Goldoni la collana d'arte “Livorno 900” che nei prossimi mesi accompagnerà l’uscita del Tirreno. Diretta da Francesca Cagianelli e edita da Benvenuti & Cavaciocchi, si articola in quattro volumi. Il primo è già in edicola da qualche giorno: è “La grafica dei maestri. Da Cappiello a Natali”, scritto dalla critica Alice Barontini. Il secondo (“Capolavori della pittura labronica: una rivoluzione a colori”) è appena arrivato sugli scaffali e resterà in vendita fino al 30 ottobre al prezzo di 9.90 euro, oltre al giornale. A inizio anno toccherà, invece, all’altra metà della raccolta: “Le magnificenze dell’architettura livornese” di Dario Matteoni e “I volti della scultura” di Nicola Micieli.

Ma cosa nasconde questa collana dalla copertina che profuma di casa e dallo spirito tutt’altro che casereccio? Intanto, come sottolinea l’amministratore delegato del Tirreno Giovanni Dotta, «ha un taglio rigoroso dal punto di vista critico, ma carattere divulgativo. Insomma, è un prodotto rivolto non soltanto agli appassionati, ma anche a chi ha semplici curiosità e il piacere di godere di straordinarie scelte iconografiche».

«Portiamo l’arte in edicola - aggiunge il direttore Roberto Bernabò - sulla scia di un percorso che il giornale ha intrapreso già da qualche anno: offrire, oltre alla cronaca, spunti che aiutino a riflettere sulla nostra identità per costruire presente e futuro». Lo dice sottolineando che l’obiettivo è «democratizzare la conoscenza di certi fenomeni, come quelli artistici, sfruttando l’ampia divulgazione del quotidiano. Tanto più se in ballo c’è la scoperta di elementi nuovi che appartengono alla città: punti di vista finora inesplorati, affrontati con grande qualità e linguaggio accessibile».

Già, elementi inesplorati. Perché - anticipa Dario Matteoni - i volumi nascondono uno spirito critico tutto nuovo, «una ventata d’aria fresca che permetterà di scoprire gli artisti labronici del Novecento al di là dei loro rapporti con Fattori e il mondo macchiaiolo». Così l’autrice, Alice Barontini, si fa «avvocato della grafica», che a Livorno ha regalato maestri internazionali del calibro di Cappiello. La curatrice, Francesca Cagianelli, scava nei rapporti tra Caffè Bardi e Gruppo Labronico, evidenziando le avanguardie che «anche a Livorno hanno condotto oltre il vero e oltre Fattori».

Tra le 64 pagine del secondo volume spunta anche un inedito targato Il Tirreno: è di Michelozzi ed è custodito nella sede di viale Alfieri dagli anni Venti. Ora si lascerà sfiorare da occhi nuovi. E con occhi nuovi. Come le opere degli altri labronici dalla mano internazionale.
Juna Goti

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