Toscana
Nessun acquirente per la Richard-Ginori
Nella stessa giornata in cui si presentava a Palazzo Pitti una mostra dedicata alla storia della porcellana francese e della manifattura Ginori, a Sesto Fiorentino i lavoratori della storica fabbrica, fondata nel 1735, presidiavano i cancelli dello stabilimento in attesa degli esiti dell’asta per rilevare la manifattura, asta che è andata deserta. Nessuna offerta per la Richard-Ginori è stata infatti presentata al Tribunale di Firenze in risposta al bando emanato dal curatore fallimentare Andrea Spignoli: base d’asta 14,2 milioni di euro, una cifra superiore di oltre un milione rispetto all’offerta di Lenox-Apulum in sede di concordato preventivo, che a detta dei sindacati ha scoraggiato i potenziali acquirenti. "La nostra idea è che si debba rifare immediatamente un’altra asta" ha detto Bernardo Marasco della Filctem-Cgil. Intanto oggi al Museo degli argenti di Palazzo Pitti aprirà (fino al 23 giugno) la mostra “Lusso ed eleganza: la porcellana francese a Palazzo Pitti e la manifattura Ginori (1800-1830)” che racconta quali livelli artistici la Manifattura di Doccia ha raggiunto durante la sua storia secolare. Una tradizione artistica che rischia di andare perdura per sempre (Foto Massimo Sestini/Lorenzo Gori/Niccolò Cambi/Archivio “Un anno ad arte”)
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