Gioco
Diecimila ore di lavoro per restaurare l’arazzo “La presa di Gerusalemme”
Ottocentomila euro, ma soprattutto diecimila ore di lavoro per restaurare il grande arazzo franco-fiammingo “La presa di Gerusalemme” appartenente alla Collezione Carrand e realizzato nel 1480 dalla manifattura belga di Tournai. Il restauro è stato fatto dagli esperti dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze: avviato nel 2008, il lavoro è proseguito fino ad oggi, quando l’arazzo è tornato visibile in tutto il suo splendore. Dal 23 marzo al 18 agosto verrà esposto nelle sale del Bargello per la rassegna “Percorsi di meraviglia” nell’ambito della quale verranno mostrati al pubblico anche altri capolavori di recente restaurati e facenti parte del patrimonio del museo. Prima dell’avvio degli interventi di restauro – costati 800mila euro – il grande arazzo, di 4,32 per 4,02 metri, era compresso dalla tensione eccessiva della fodera che ne costituisce il supporto, mentre il colore e il disegno erano in parte oscurati dalla sporcizia e dall’accumulo della polvere (Foto Niccolò Cambi/Massimo Sestini)
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