Sicurezza
Dalla ruzzola alla PlayStation, la storia dei giochi in mostra a Cecina
Nell’antichità si giocava a palla, con trottole e ruzzole, conosciute già dagli Etruschi, oppure all’aperto, come i Greci e i Romani che praticavano mosca cieca e nascondino. Giochi senza tempo, che sono arrivati fino a noi - e sono passati due, tremila anni! - perché giocare è un’espressione umana creativa che aiuta a crescere e condividere regole fin da piccoli. Se oggi il tempo per giocare è ridotto e spesso si è soli davanti al video, la mostra “Giochi, Giocattoli, Giocatori” curata da Alessandro Schiavetti alla Fondazione Geiger di Cecina, permette di fare un viaggio colorato e gioioso nell’universo del gioco, con centinaia di pezzi suddivisi ed esposti in otto sezioni tematiche, in particolare giochi del Novecento e degli ultimi cinquant’anni, dai trenini ai Lego, dalla Barbie (non si contano più le versioni) alla PlayStation
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