Il Tirreno

Livorno

La polemica è finita

Livorno, il murale per Protti si farà ma non davanti alle scuole: tra ultras e Cecioni trionfa il buon senso

di Francesca Suggi

	Igor Protti e la facciata contesa 
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Igor Protti e la facciata contesa 

Il sindaco Salvetti: «Nell’incontro che abbiamo fatto tra i rappresentanti del Cecioni che hanno il progetto su Cappiello impostato da mesi e i tifosi che avevano pensato al murale di Jorit sulla stessa parete, è emersa una posizione finale che da sindaco mi inorgoglisce»

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LIVORNO. Alla fine prevale il buonsenso. Il progetto di rigenerazione urbana nel segno di Cappiello della 5ª Dla del Cecioni sulla “non piazzetta” di via Galilei si farà; così come si realizzerà l’ omaggio del murale a Protti annunciato dai tifosi il 24 settembre, individuando un’area alternativa a quella dei liceali. «Un esito bello che sicuramente avrebbe apprezzato anche Igor», così il sindaco Luca Salvetti. Lo ribadiscono i tifosi della curva: «Nel rispetto di Igor, della famiglia, non intendiamo favorire nessuna polemica per elevarne il ricordo. Ora possono fare tutti silenzio». È grazie a un incontro in Comune di giovedì 8 ottobre che si mette un punto a un “doppio” di iniziative su una stessa facciata cittadina. Questione entrata in queste settimane nel dibattito cittadino. Intorno al tavolo il sindaco, una delegazione della curva, il preside del Cecioni, la prof responsabile del progetto sul re mondiale del manifesto pubblicitario, percorso passato anche attraverso un iter istituzionale prima come mozione Pd a sostegno, poi al centro di una commissione consiliare dedicata del 6 agosto.

Il sindaco e il dialogo

«Ci sono due modi per vivere le situazioni a Livorno, la prima poco nobile della ricerca costante dello scontro e della strumentalizzazione e la seconda nobile del dialogo e del buon senso: nella vicenda del muro conteso tra Protti e Cappiello i protagonisti hanno dimostrato che a Livorno si può e si deve scegliere la seconda», rilancia il primo cittadino. «Nell’incontro che abbiamo fatto tra i rappresentanti del Cecioni che hanno il progetto su Cappiello impostato da mesi e i tifosi della curva nord che avevano pensato al murale di Jorit sulla stessa parete, è emersa una posizione finale che da sindaco mi inorgoglisce».

Sondaggio degli studenti

Salvetti fa i complimenti ai tifosi della curva e parla del sondaggio girato tra gli studenti di Cecioni e Iti. «I ragazzi della curva hanno preso atto del percorso fatto da una classe del Liceo sull’artista labronico di cui non erano a conoscenza, ma anche di una marcata espressione dei giovani studenti sulla suggestione Igor Protti per scegliere con buon senso e gran cuore, lasciando spazio al progetto impostato dalla classe dell’Artistico». Si va nei dettagli del sondaggio. «Si sono portati a casa l’espressione molto forte del sondaggio lanciato dagli studenti che ha consegnato all’opinione pubblica un sentiment incredibile nei confronti dell’idolo sportivo livornese», va avanti. «Da apprezzare la grande propensione al dialogo del preside del Cecioni e infine una soluzione che dice con forza no a quei “personaggetti” che hanno provato ad aizzare gli animi e creare contrapposizioni».

Il murale: ecco dove

Lo scandisce Salvetti: «Da questo passaggio che vedrà il murale di Cappiello davanti alle scuole, quello atteso di Jorit dedicato a Igor su un'altra grande parete cittadina, giovani studenti e tifosi della nord escono vincitori, mentre a perdere la faccia sono quei profittatori politici che provano ogni volta a buttare tutto in baraonda, persino quando ci sono giovani delle scuole e memoria di personaggi che hanno dato tantissimo alla città».

Qui curva nord

La curva - tramite social - parla dell’incontro. «L'obiettivo era chiarire la questione nata sul presunto murale pensato, per ricordare Protti nella piazzetta di via Galilei per tramandare il suo ricordo alle future generazioni». Si ribadisce, come già sottolineò nell’intervista al Tirreno Lenny Bottai, che «nessuno era a conoscenza del progetto in questione, abbiamo pensato ad un muro e lo abbiamo detto, solo come ipotesi». Ma in quell’occasione non si parlò di una possibile alternativa. Che è arrivata grazie all’incontro. Anche la curva parla del sondaggio degli studenti: «Gli stessi studenti di Iti e Cecioni nelle chat di istituto hanno promosso un sondaggio per conoscere il pensiero dei ragazzi: gli screenshot testimoniano la preferenza degli studenti in maniera assoluta rivolta verso Protti. Nonostante ciò, nel rispetto del progetto che è di una sola classe, della prof e del preside che hanno rivendicato la legittima "precedenza", abbiamo scelto di ripensare il murale di Protti altrove, per dare un segnale e una dimostrazione di chi siamo, ma non prima di aver chiarito che la decisione non esprime la maggioranza dei ragazzi, neppure al Cecioni».

Il dirigente del Cecioni

La voce del Cecioni è il dirigente Rino Bucci. «Le due iniziative nascono per unire, sono accomunate dalla volontà di riqualificare un pezzo di città, raccontando la storia delle donne e degli uomini che ne hanno segnato la cultura, lo sport e le passioni». E chiude: «Il dialogo ha permesso di ricostruire serenamente i percorsi e trovare una soluzione, valorizzando il lavoro degli studenti e il progetto dedicato a Protti, che ha raccolto ampi apprezzamenti nella comunità studentesca e per il quale i tifosi hanno comunicato l’intenzione di individuare un’altra area».

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