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Polizia, la questora Stellino saluta Livorno: «Adoro la vostra effervescenza»
La numero uno della questura va in pensione e organizza un brindisi di saluto: «Ho amato molto Livorno e lo spirito della sua gente. Tornerò da turista»
LIVORNO. Scarpe da ginnastica e giacca scura, è arrivata in viale Boccaccio col sorriso sulle labbra e la commozione negli occhi. «Oggi sono qui come Giusy, per salutare tutti in amicizia. Lasciamo le questioni istituzionali a un altro giorno». Giuseppina Stellino passa il testimone (a un successore ancora ignoto) dopo due anni e mezzo da questora di Livorno. Si è insediata in via Fiume il 15 maggio del 2023 e venerdì 25 settembre ha organizzato un rinfresco per salutare colleghi e amici. C’era anche l’attore in vernacolo Consalvo Noberini: «Lo trovo spesso alla Baracchina Azzurra – ha detto – . Rappresenta la livornesità e ci tenevo che fosse qui oggi».
Perché la questora Stellino a Livorno lascia un pezzo di cuore, come dice lei stessa. «È una città fantastica di cui apprezzo lo spirito e la veracità. La sua effervescenza è unica. Le persone, qui, sono schiette e dirette. Una volta, per esempio, chiamai l’idraulico. Mi chiese se avessi una granata io gli risposi, sorridendo, che per una pistola avrei potuto organizzarmi ma con la granata era più complicata. De, disse lui, ma io ti ho chiesto solo una scopa. Ecco, Livorno è anche questo».
Arrivata al timone della questura labronica dopo un incarico a Ravenna e una serie di ruoli apicali ricoperti in tutta Italia, Stellino ha radici sarde. È stata lei stessa a rimarcarlo ieri quando, durante la cerimonia, ha richiamato l’attenzione dei presenti con un poderoso fischio.
«Sapete – ha detto sorridendo – ho imparato dai pastori sardi». Dopodiché, nella sala mensa della questura in viale Boccaccio, la questora ha ringraziato i suoi tanti collaboratori. «Quest’anno è stato difficile per me. Ho perso entrambi i genitori nel giro di poco e voi mi siete stati davvero molto vicini. Grazie a tutti».
Ecco l’applauso della sala ad accompagnare le parole di Stellino che, visibilmente commossa, ha poi scartato i regali che in tanti le hanno consegnato.
Erano presenti, tra gli altri, il capo di Gabinetto Alessandro Castiglione, il capo delle volanti Gabriele Nasca e Michele Morra, nuovo vicario del questore. Morra è subentrato a Lorena La Spina che venerdì 25 settembre, anche lei presente alla cerimonia per i saluti, ha ringraziato i presenti sottolineando l’importanza di una formazione continua e ringraziando la questora per averle insegnato molto. Alla cerimonia, tra gli altri, hanno partecipato anche rappresentanti della guardia di finanza e dei carabinieri. E, appunto, Noberini. «Mi hanno chiesto dove fossi e quando ho risposto “in questura” mi hanno chiesto perché mi avessero arrestato – questo uno dei suoi sketch –. Ho dovuto spiegare che non mi hanno arrestato, ma sono qui su invito».
Appesa la divisa al chiodo, Stellino andrà in Sardegna, da pensionata. «Mi piacerebbe tornare a Livorno, una volta o l’altra. Magari lo farò da turista». Magari salendo in sella a quella bici con cui, in questi anni, si è mossa alla scoperta della città.
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