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Sinergie lituane per il porto di Livorno

di Maurizio Campogiani

	Un momento della visita
Un momento della visita

Nello scalo marittimo labronico una delegazione di dirigenti e ufficiali del porto di Klaipèda: condivise progettualità sul piano commerciale e su quello ambientale

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LIVORNO. La Lituania è più vicina di quanto potrebbe sembrare. È l’esito della visita che ha portato una delegazione del porto lituano di Klaipėda a Livorno, e nello specifico, a Palazzo Rosciano per un vertice con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. L’incontro, promosso sotto l’egida dell’ESPO (European Sea Ports Organisation), ha messo attorno allo stesso tavolo il presidente dell’AdSP Davide Gariglio, il segretario generale Pierpaolo Danieli, il comandante della capitaneria di porto, Giovanni Canu, e i vertici lituani guidati dal CEO Algis Latakas, dalla Direttrice Commerciale Kornelija Butkutė, dal comandante del porto, Vladas Motiejunas e dal direttore dipartimento di tecnologia, Gintaras Caikauskas.

Il porto di Klaipeda è l’unico porto marittimo della Lituania. Si tratta di uno degli scali portuali più strategici della sponda orientale del Mar Baltico. Con una movimentazione complessiva che si attesta sui 40 milioni di tonnellate di merci all’anno, lo scalo ha registrato nel primo semestre dell’anno una buona performance nel segmento dei container: i volumi hanno infatti sfiorato i 700.000 TEU, equivalenti a circa 7,2 milioni di tonnellate di merci containerizzate. Tra gli altri comparti di espansione figurano il segmento RO-RO e i prodotti petroliferi, che rappresentano in media il 10% della movimentazione complessiva.

Quella andata in scena non è stata una classica visita di cortesia, ma un confronto a 360 gradi su diversi aspetti. I manager del porto lituano hanno ascoltato con attenzione i dettagli illustrati dai tecnici della Port Authority e hanno messo a confronto i dati con il loro piano di espansione che consiste di 100 ettari strappati al mare, un terminal container da 2,5 milioni di TEU e fondali pronti a scendere fino a 17 metri di profondità, per un investimento complessivo da 1,4 miliardi di euro.

Nel corso dell’incontro sono state condivise progettualità comuni sulla decarbonizzazione, con la dirigente Sandra Muccetti che ha illustrato lo stato di avanzamento del cold ironing nei porti del Sistema. Si è aperto così uno spiraglio concreto per future collaborazioni in ambito doganale, tecnologico e commerciale.

“La visita dei vertici del porto di Klaipėda conferma la proiezione internazionale e l’attrattività del nostro sistema portuale - ha dichiarato con soddisfazione il presidente Davide Gariglio – e il confronto con questa importante realtà dimostra che Livorno dialoga alla pari con i nodi logistici più dinamici d’Europa. Questo scambio di competenze è solo il primo passo verso una partnership commerciale duratura”.

Una sintonia confermata anche da Algis Latakas. Il CEO lituano ha manifestato un forte interesse per l’incontro, evidenziando le profonde affinità tra le due strategie di crescita e la volontà di proseguire il dialogo nei prossimi mesi. In particolare, Latakas ha rimarcato come la cooperazione e la connessione tra scali portuali siano oggi cruciali per navigare una congiuntura internazionale complessa, destabilizzata dalle tensioni geopolitiche nel Mar Rosso, dalla guerra russo-ucraina e dai delicati equilibri tra Iran e Stati Uniti.

Dopo il vertice a Palazzo Rosciano, la delegazione lituana si è diretta in porto. Accompagnati personalmente dal presidente Gariglio, i manager dello scalo marittimo di Klaipėda hanno visitato da vicino le banchine e toccato con mano lo stato di avanzamento dei lavori.

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