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Livorno
Il processo

Livorno, Perini indagato per diffamazione e oltraggio al sindaco Luca Salvetti

di Stefano Taglione
Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Perini
Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Perini

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia gli avrebbe detto: «Idiota, cretino, hai bevuto» dopo la commissione sicurezza in municipio

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LIVORNO. La bagarre scoppiata in Comune dopo la commissione sulla sicurezza finisce in procura. Il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini è indagato per oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione aggravata nei confronti del sindaco Luca Salvetti. Le indagini, delegate alla polizia locale, sono ora concluse e il sostituto procuratore Niccolò Volpe ha notificato all’esponente di opposizione l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. L’esponente meloniano attende ora l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio o quella di archiviazione.

Al centro dell’inchiesta c’è quanto accaduto la mattina del 19 gennaio scorso, al termine dei lavori della sesta commissione consiliare permanente convocata per discutere un’interpellanza urgente, presentata dallo stesso Perini e dalla collega Marcella Amadio, che per Fratelli d’Italia siede anche fra i banchi della minoranza regionale, sui problemi di sicurezza in Venezia e sulla richiesta di istituire presìdi delle forze dell’ordine e della municipale nelle ore notturne. Il confronto era stato particolarmente acceso, ma la situazione è poi degenerata dopo la conclusione ufficiale della commissione e lo stop alla diretta streaming. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, Perini avrebbe «offeso l’onore e il prestigio» del sindaco, pronunciando alla presenza di più persone le parole «Idiota, cretino, hai bevuto». Da qui la contestazione dell’oltraggio a pubblico ufficiale. Ma nell’inchiesta figura pure un secondo episodio, avvenuto sempre il 19 gennaio. Il consigliere comunale è infatti indagato anche per diffamazione aggravata.

L’ipotesi di reato riguarda un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, nel quale aveva ricostruito quanto accaduto in consiglio sostenendo di essere stato offeso e di essere stato oggetto di un comportamento fisicamente aggressivo da parte del primo cittadino. Si fa riferimento, in particolare, alle frasi con cui l’esponente di Fratelli d’Italia aveva affermato che «Salvetti si è lanciato contro di me venendo viso a viso come fanno i calciatori quando litigano in campo» e che il sindaco avrebbe «evidentemente cercato lo scontro fisico». Secondo la procura, le affermazioni sarebbero state riferite «contrariamente al vero».

Nel filmato, inoltre, sarebbe stato allegato un breve frame relativo a un diverso episodio nel quale Salvetti si avvicinava a un privato. Quella mattina, nella sala del consiglio, i toni si erano alzati dopo l’ultimo intervento di Perini. Il membro della minoranza aveva accusato politicamente il primo cittadino di avere un «effetto criminogeno sulla città», sostenendo che con la sua presenza Livorno fosse peggiorata. Una definizione che aveva provocato la reazione di Salvetti. Dopo la chiusura dei lavori era quindi iniziato un acceso botta e risposta, fino all’intervento di altri consiglieri e degli agenti locali presenti per evitare che i due arrivassero al contatto fisico. All’epoca le versioni dei protagonisti erano state diametralmente opposte.

Salvetti aveva sostenuto di essere stato insultato davanti a numerose persone e aveva annunciato l’esposto, mentre Perini aveva respinto la ricostruzione dell’inquilino numero uno di palazzo civico, sostenendo di essere stato a sua volta offeso e accusandolo di aver cercato lo scontro fisico. Ora, a distanza di sette mesi, l’inchiesta è andata avanti e vede l’esponente meloniano indagato per oltraggio a pubblico ufficiale, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni, e diffamazione aggravata (perché avvenuta via Internet), la quale – stando al codice penale – viene punita con la reclusione da sei mesi a tre anni o con una multa non inferiore a 516 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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