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Livorno

L'udienza

Livorno, il rapper "Kevin ir nero" in tribunale per la convalida dell'arresto

di Stefano Taglione
Il rapper "Kevin ir nero" in piazza XX
Il rapper "Kevin ir nero" in piazza XX

Il cantante livornese di 33 anni è accusato di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e tentata estorsione per quanto avvenuto in piazza Micheli. Avrebbe sottratto la felpa a un ragazzo premendogli un pugno sulla faccia

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LIVORNO. Si terrà nella mattinata di lunedì 24 agosto l’udienza di convalida dell’arresto del rapper livornese “Kevin ir Nero” – Kevin Abdi Hussein il suo nome – arrestato venerdì 21 agosto dalla polizia di Stato con le accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e tentata estorsione.

Il cantante di 33 anni, nato e cresciuto nella nostra città, comparirà in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari, che dovrà decidere sull’eventuale misura cautelare da applicare e sulla legittimità dell’operazione delle volanti. L’artista, che ha un proprio canale Youtube dove promuove i suoi lavori, è difeso dall’avvocata Barbara Luceri.

L’episodio contestato dall’accusa è avvenuto in piazza Micheli, in fondo da via Grande, all’esterno della paninoteca Skip, completamente estranea ai fatti. Secondo l’accusa, Abdi Hussein in piena notte avrebbe affrontato un altro ragazzo e, durante la discussione, gli avrebbe premuto un pugno sulla faccia, costringendolo a consegnargli la felpa che indossava. A rendere più concreta la minaccia, secondo gli investigatori, ci sarebbe stato anche l’anello indossato dal rapper, ritenuto potenzialmente utilizzabile come tirapugni. Dopo la fuga, la vittima lo ha inseguito, riuscendo nel frattempo a chiedere aiuto al 112. La chiamata ha consentito alle volanti della questura di intervenire rapidamente e di rintracciare il cantante in piazza Cavour. Il derubato ha quindi raccontato ai poliziotti quanto accaduto, presentando poi la denuncia.

Gli agenti hanno fermato Abdi Hussein, poi è scattato l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione della sostituta procuratrice di turno Ezia Mancusi, il trentatreenne è stato quindi accompagnato agli arresti domiciliari dove risiede, a ridosso del centro, in attesa dell’udienza di convalida prevista per stamani nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino. Ora sarà il giudice a stabilire se convalidare l’arresto e quale misura eventualmente applicare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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