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Turismo / L’intervento

Appena l'8% dei croceristi resta in città, il settore pesa solo a livello ambientale

di Alessandro Perini*
Appena l'8% dei croceristi resta in città, il settore pesa solo a livello ambientale

Livorno è meno attrattiva delle altre città toscane, e questo è normale, ma è addirittura meno attrattiva di restare a bordo della nave

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Contrariamente a quanto proclamato dal sindaco Salvetti, i croceristi continuano a snobbare Livorno.

Secondo quanto riportato da Altreconomia, che cita rilevamenti dell’Autorità di Sistema Portuale, solamente l’8% dei croceristi visita la nostra città.

A che servono, quindi, i milioni di euro che ogni anno vengono opacamente spesi dalla Fondazione LEM per migliorare la vocazione turistica di Livorno?

Come impegnano le loro giornate l’assessore al Commercio e Turismo Rocco Garufo e il venditore di ponce Adriano Tramonti, vero dominus della Fondazione?

Livorno è meno attrattiva delle altre città toscane, e questo è normale, ma è addirittura meno attrattiva di restare a bordo della nave.

Le altre città assorbono infatti più del 70% dei crocieristi, un dato comunque troppo alto e che non è minimamente migliorato in questi 7 anni di amministrazione Salvetti, ma tra chi non visita Firenze-Pisa-Lucca, due passeggeri su tre preferiscono la nave a Livorno.

Solamente l’altro ieri quattro navi hanno riversato oltre 10.000 turisti sulla Toscana. Possibile che in tutti questi anni non sia nata una strategia per accoglierne almeno una parte?

Chi vuole bene a Livorno non può negare che sia tenuta davvero male, fatiscente e sporca, dove l’accoglienza dei turisti viene delegata agli zingari e agli sbandati che defecano in pieno giorno sotto i portici di via Grande.

Punti promozione turistica inefficienti o inefficaci, rispetto ai quali sarebbe utile avere i dati reali relativi a destinazioni turistiche vendute.

Le iniziative pubbliche sono destinate più al sostentamento di qualche artista o direttore artistico labronico, che a fare amare e conoscere la nostra città. E la dimensione resta quella della ribotta paesana.

In questo sbilanciato quadro dei costi-benefici, il settore delle crociere lascia un segno solo dal punto di vista ambientale.

* consigliere comunale Fratelli d’Italia
 

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