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Il porto porta turisti, Livorno prova a trasformarli in economia

di Iacopo Simoncini

	Fabio Tinti
Fabio Tinti

La stagione crocieristica entra nel vivo e gli operatori commerciali raccontano di un agosto positivo. Confesercenti: «La città ha vissuto una vera trasformazione in termini di presenze turistiche»

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Agosto si conferma un mese di grande traffico per la crocieristica livornese. Il porto di Livorno si trova nel pieno di un periodo particolarmente intenso: secondo il calendario degli approdi, sono 48 le navi da crociera attese complessivamente nel corso del mese, per un totale di 120.093 passeggeri.

Un movimento che, almeno sulla carta, rappresenta una nuova importante occasione per il territorio. Ma dietro il numero dei crocieristi c'è una domanda che riguarda direttamente la città: quanto di questo enorme flusso turistico si traduce realmente in lavoro e incassi per le attività commerciali livornesi e per quelle nelle zone limitrofe al porto?

Il 16 agosto rappresenterà il momento di maggiore intensità del mese, con quattro navi attese contemporaneamente sulle banchine dello scalo livornese. Una giornata che potrebbe trasformarsi anche in un banco di prova per la capacità della città di intercettare i flussi turistici generati dal porto.

Qui commercio

Il tema, infatti, non riguarda soltanto il numero degli arrivi. I 120.093 passeggeri attesi rappresentano un potenziale bacino di consumatori, ma il passaggio dal porto al centro cittadino e alle attività commerciali non è automatico. Quanto è cambiata la situazione rispetto all'agosto dello scorso anno? E quanto i crocieristi incidono concretamente sul lavoro degli esercenti?

Dal ristorante Il Signor Nico spiegano che, rispetto allo scorso anno, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata: «La situazione è rimasta invariata rispetto all'agosto del 2025, gli arrivi bene o male sono sempre gli stessi. Noi lavoriamo molto sia con i crocieristi sia con le persone che si imbarcano. C'è molto movimento in questo periodo e siamo contenti del lavoro che stiamo facendo».

Lo conferma Davide Angulo, della Pizzeria Il Ventaglio di via Grande: «Non ci sono solo crocieristi in via Grande, sono tante le persone di passaggio che aspettano poi di imbarcarsi per Sardegna, Corsica e Capraia. Il numero dei crocieristi è rimasto invariato, ma quello delle persone che si imbarcano è aumentato ad agosto».

Un effetto più ampio sulla trasformazione dell'area viene sottolineato da Cinzia Tampucci, titolare del Chiosco del Porto, che lega l'aumento dei flussi anche alla crescita delle attività commerciali.

«Con l'arrivo dei crocieristi e con le tante persone che si imbarcano c'è stata una grande riqualificazione della zona, hanno aperto più attività e sta lavorando tutta l’area. È un agosto molto positivo e auspichiamo che continui così. Il 16 agosto arriveranno quattro navi da crociera e noi dovremo essere pronti ad accogliere i crocieristi».

Il dato che emerge dagli operatori è quindi quello di un agosto caratterizzato da un movimento significativo, nel quale la componente crocieristica si somma al traffico dei passeggeri diretti verso le isole. Un insieme di flussi che contribuisce a rendere particolarmente vivace il periodo estivo per le attività commerciali.

Confesercenti Provinciale di Livorno

Sul tema è intervenuto anche Fabio Tinti, presidente di Confesercenti Provinciale di Livorno, che negli ultimi anni individua una vera evoluzione della città dal punto di vista turistico.

«Negli ultimi anni la città di Livorno ha vissuto una vera e propria trasformazione in termini di presenze turistiche, caratterizzata dal segno positivo. Questo grazie anche al turismo crocieristico, che ha generato flussi importanti in termini economici».

Secondo Tinti, il risultato è frutto del lavoro congiunto di diversi soggetti del territorio, tra cui Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Comune di Livorno, associazioni di categoria, operatori portuali e turistici e attività commerciali, chiamati a costruire un sistema capace di accogliere e valorizzare i visitatori.

«Tutti gli attori in campo hanno creato le condizioni affinché Livorno si stia collocando nel panorama italiano ed europeo come hub di grande rilievo. I numeri degli anni passati e quelli in corso per il 2026 ne danno conferma».

Per il presidente di Confesercenti, a essere cambiata non è soltanto la quantità dei visitatori, ma anche la capacità della città di rapportarsi con il turismo.

«Abbiamo assistito a una rinnovata cultura dell'accoglienza da parte delle attività commerciali, che indubbiamente risentono positivamente dell'arrivo dei turisti e questa è la strada da perseguire anche per il futuro».

Livorno continua a essere uno dei principali punti di accesso marittimo per i turisti diretti verso le città d'arte e le località della Toscana, ma secondo Tinti una parte sempre più significativa dei visitatori sceglie di fermarsi anche in città.

«Anche se rimane un punto di attracco per visitare le città d'arte della Toscana registriamo importanti presenze anche in città. Pertanto riteniamo che, nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, i segnali che arrivano da questo mondo siano senz'altro positivi».

Un'evoluzione che coinvolge direttamente il tessuto commerciale. «I nostri associati sono molto sensibili a questa nuova evoluzione del turismo crocieristico e lavoriamo con loro per l'accoglienza. Gli eventi come Effetto Venezia e altre iniziative fanno sì che siano attrattivi per i turisti e favoriscono la loro permanenza nella nostra città». Perché il vero indicatore dell'impatto della crocieristica, oltre al numero delle navi e dei passeggeri, sarà sempre più quello della capacità di trasformare il traffico portuale in valore per il territorio.

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