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Livorno

Lutto

Livorno, addio al musicista e commerciante Mauro Ciangherotti

di Franco Marianelli

	Aveva 75 anni
Aveva 75 anni

È stato segretario del nucleo aziendale socialista della Spica e in Fiom-Cgil: tanti i messaggi di cordoglio

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LIVORNO. «Sono un socialista per fede... ma anche per comodità». Sembra quasi di risentirlo Mauro Ciangherotti, militante storico del Psi morto a 75 anni, quando scherzava sul fatto che il portone di casa sua, in via Verdi, era posto esattamente di fronte alla federazione al civico 107.

Le sue battaglie

Mauro ha ceduto dopo tanti anni alla battaglia contro una feroce malattia, lui che di battaglie in vita ne ha fatte tante, a cominciare dagli operai della Spica, per finire con quelle a sostegno dei bambini portatori di handicap accanto a personalità cittadine come Luciano Vizzoni e Gigi Scotto. Mauro è stato infatti segretario del Nas (nucleo aziendale socialista) della Spica e contemporaneamente membro del consiglio di fabbrica della Fiom-Cgil. «È stato socialista sino all’ultimo. Una fede che ha condiviso con quella cattolica- è il ricordo di Massimo Bianchi – Un esempio di coerenza. Un abbraccio ai suoi figli».

Dopo l’esperienza alla Spica si impegnò per un breve periodo ai vertici della Filcams-Cgil (lavoratori del commercio) e lui stesso gestì un piccolo negozio di saponi ad Antignano, a pochi metri dalla sede della Misericordia di quartiere.

I tanti ricordi: il cordoglio

Commosso il ricordo di Viviano Vecce, compagno di fede politica e con Ciangherotti, cresciuto nel quartiere di Borgo Cappuccini: «Caro Mauro ti ricorderò non solo come compagno di lotte, ma anche come un bravo musicista, polistrumentista di gruppi musicali degli anni Settanta, come i “Teschio” e i “Ribelli”. Aveva recitato pure in una commedia da lui stesso scritta e organizzato un corso per giovani cantanti».

Sulle orme del padre, il figlio Gabriele percussionista di successo già in forza al Teatro Goldoni e oggi impegnato in un’orchestra di Ravenna. La musica è stata costante della famiglia in quanto il padre di Mauro era un grande appassionato di lirica, oltre ad essere stato un vogatore del Borgo. Anche l’amica Rossella Falchini lo ricorda: «Quante chiacchierate... da giovani negli ambienti della politica, più in là quando ti venivo a trovare nel tuo negozio. Ciao Maurino».

Anche Bruno Lambertini, segretario della Fgsi (Giovani socialisti), negli anni Settanta ricorda il compagno di partito: «Credente, libertario, craxiano di ferro, aperto a ogni discussione. Schietto e diretto e insieme popolano e filosofo. Una grande passione per i libri. Ho perso un fratello».

Poi Marco Mazzi, storico dirigente del Psi: «Al tuo funerale Mauro porteremo la bandiera del partito e sarà l’occasione con te per ricordare i giorni passati magari anche a discutere ma comunque a volerci bene in quelle stanze di via Verdi dove abbiamo passato la a gioventù». Roberto Idà: «Perdiamo un compagno, un valente musicista, un brava persona». Angelo Pedani: «Un abbraccio a te e a tutte le persone che ti hanno voluto bene». Nedo Di Batte: «Mauro, amico e compagno carissimo. Ricordo quando ci vedemmo alla commemorazione di Russardo Capocchi e al bassorilievo ai partigiani in via Rossi per le celebrazioni. Sarai sempre nei nostri cuori». Giovanni Spagnoli, ex compagno di lavoro e allora militante Pci: «La perdita di Mauro è una notizia molto dolorosa. Ho perso un amico e un fratello».

L’ultimo saluto

Mauro Ciangherotti lascia i tre figli Gabriele, Martina e Medea. I funerali oggi, 12 agosto, alle 16,30 al cimitero dei Lupi.

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