Livorno si prepara al turismo di avventura sul Romito e su tutta la costa: ecco il coasteering
Tramonti (Lem) e la scommessa del coasteering: «Vacanze esperienziali per vivere il mare: stiamo sviluppando questo nuovo prodotto»»
LIVORNO La nostra costa, la nuova frontiere del turismo esperienziale. Tra tour a piedi, escursioni, arrampicate, camminate e tuffi sul Romito, per esempio: Livorno e il suo “coasteering”, come si dice in gergo tecnico. Lo anticipa al Tirreno Andriano Tramonti, coordinatore della Fondazione Lem che ha organizzato Effetto Venezia per conto del Comune. «Da settembre inizieremo a sviluppare questo nuovo prodotto turistico esperienziale, grazie a un progetto finanziato da Ancit Toscana».
Effetto Venezia 2026 dei record. Il merito è aver abbracciato o giovani e tutte le loro declinazioni?
«Quest’anno il livello degli artisti presenti e la capacità del cartellone di parlare a tutte le generazioni sono stati il vero punto di forza. Due serate hanno fatto registrare numeri da record di presenze. Gran parte del merito va a Grazia Di Michele: grazie alla sua credibilità artistica è riuscita a coinvolgere compagni di viaggio, ex allievi e artisti emergenti di grande qualità».
È plausibile arrivare a proporre uno specifico pacchetto Effetto Venezia ai tour operator?
«Gli eventi come Effetto Venezia nascono per far vivere l’estate ai livornesi. Questa autenticità rappresenta il valore aggiunto. I turisti, i crocieristi e i tour operator cercano città vere, vive, dove entrare in contatto con la comunità locale. È questo il prodotto che vogliamo offrire: non un evento costruito per il turismo, ma un’esperienza autentica di Livorno. Su questa prospettiva continueremo a lavorare con gli operatori del settore, anche grazie al percorso avviato con l’ingresso di Fondazione Lem in MedCruise (associazione dei porti del Mediterraneo legata alle crociere), che ci permette di dialogare con il network internazionale delle destinazioni e dell’industria crocieristica».
Big sul palco e grandi temi sono l ossatura vincente secondo lei?
«Assolutamente sì».
C è qualcosa da migliorare?
«C’è sempre margine per migliorare. Fondamentale continuare a investire nella cura del quartiere, durante tutto l’anno. Nei giorni di Effetto Venezia Aamps svolge un lavoro straordinario: ciò dimostra che, con un grande impegno, si possono raggiungere risultati importanti. La Venezia è un quartiere molto amato e vissuto, merita un’attenzione costante a spazi pubblici e qualità urbana».
Il turismo e le vacanze esperienziali per valorizzare di più il mare col coasteering a Livorno. In cosa consiste nel concreto?
«È un’attività outdoor che permette di vivere il mare da una prospettiva diversa: si esplora la costa muovendosi lungo le scogliere, alternando tratti a piedi e in acqua, accompagnati da guide qualificate e in totale sicurezza. Non è un’attività sportiva, ma un modo per entrare in contatto con il paesaggio, la geologia, la biodiversità e l’identità del nostro litorale. Livorno ha una costa straordinaria, spesso poco conosciuta, che si presta perfettamente. L’obiettivo? Costruire prodotti turistici autentici, sostenibili e fruibili durante tutto l’anno, capaci di attrarre sia i turisti che soggiornano in città sia i crocieristi».
Cosa sogna per l’edizione 2026 di Effetto Venezia?
«Effetto Venezia ha raggiunto una maturità tale da poter attrarre uno sponsor di livello nazionale. Sarebbe il passo decisivo per consolidare la qualità della manifestazione e rafforzarne il posizionamento come uno dei principali eventi culturali e di spettacolo dell’estate italiana».l
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