Il Tirreno

Livorno

Salute

Caldo record, i medici di famiglia: «Non cambiatevi le terapie da soli» – I consigli da seguire

di Greta Leone

	La misurazione della pressione
La misurazione della pressione

Il 20% dell’attività in ambulatorio legata a disturbi provocati dalle alte temperature. Massimo Angeletti: «Fai-da-te pericoloso, calibrare i farmaci con la nostra supervisione»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Le contromisure sono sempre le stesse, ma il rischio è che vengano sottovalutate. E invece sono fondamentali». Parte da qui la riflessione del dottor Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di famiglia livornesi e segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) di Livorno, sugli effetti di un’estate sempre più rovente.

Un allarme che resta attuale anche perché, sottolinea il medico, le temperature in città non hanno ancora raggiunto il loro apice.

Il cambiamento climatico porta con sé ondate di calore sempre più frequenti e intense, tanto da non poter più essere considerate un’emergenza (come ha sottolineato anche Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana al Tirreno, proponendo propone alla Regione l’attivazione di un Piano estate regionale, operativo ogni anno da giugno a settembre), ma una nuova normalità con cui cittadini e sistema sanitario devono fare i conti.

«Vediamo più o meno lo stesso numero di persone – spiega Angeletti – rispetto agli altri anni, ma con una prevalenza di disturbi legati alle ipotensioni, alle disidratazioni e, più in generale, a tutti quei sintomi provocati da un eccesso di caldo».

A cambiare è anche il carico di lavoro degli ambulatori.

Secondo il dottor Angeletti, durante il periodo estivo si registra un incremento di circa il 20% dell’attività legata ai disturbi provocati dalle alte temperature: «Sono persone che prima vedevamo molto meno e che oggi si rivolgono all’ambulatorio per malesseri riconducibili al caldo, per chiedere consigli oppure per adeguare le terapie alle condizioni climatiche».

Le categorie più fragili restano gli anziani, soprattutto quelli affetti da più patologie croniche. «Quelli che hanno maggiore sofferenza e di cui siamo un pochino più preoccupati sono gli anziani».

Patologie come insufficienza cardiaca, diabete o insufficienza renale possono aggravarsi durante i periodi di caldo intenso, anche perché molti pazienti assumono farmaci, come i diuretici, che favoriscono la perdita di liquidi ed elettroliti: «Avvertono meno lo stimolo della sete, per cui non bevono e questo non fa che aggravare la questione», precisa Angeletti.

Tuttavia, sarebbe un errore pensare che il problema riguardi esclusivamente la popolazione anziana: «Vediamo anche persone più giovani. Magari hanno disturbi non gravi, ma fastidiosi: astenia, sudorazione eccessiva, pressione bassa e una sensazione generale di malessere».

Le precauzioni restano semplici ma indispensabili: evitare di uscire e di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, rinunciare all’attività fisica nelle fasce orarie più a rischio, bere con regolarità anche quando non si avverte lo stimolo della sete, seguire un’alimentazione leggera e reintegrare i liquidi persi con la sudorazione.

Un’attenzione particolare deve essere riservata agli anziani, alle persone fragili e ai malati cronici, che necessitano di un monitoraggio costante durante le ondate di calore. Fondamentale anche non modificare autonomamente le terapie. «Con il caldo chi assume farmaci antipertensivi può trovarsi in una condizione di disagio legata a un importante calo della pressione. L’eventuale aggiustamento delle terapie, soprattutto quelle cardiologiche, deve essere sempre fatto sotto la supervisione del medico e mai con il fai da te, che può essere anche pericoloso».

Non esiste una preparazione specifica contro il caldo estremo, ma uno stile di vita sano rappresenta la migliore forma di prevenzione. «Non c’è una ricetta contro il caldo – conclude il dottor Angeletti – . Quello che possiamo fare è mettere il nostro organismo nelle migliori condizioni possibili durante tutto l’anno: alimentazione corretta, peso nella norma, attività fisica e controllo delle patologie croniche. Le ondate di calore continueranno a far parte delle nostre estati e proprio per questo le buone abitudini e le semplici regole di prevenzione non devono mai essere date per scontate». 


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

🔴 In aggiornamento
La tragedia

Incidente aereo in Perù: 7 italiani tra i 13 morti del volo sulle Linee di Nazca – Chi sono le vittime

di Redazione web