A Livorno il bar che toglie le slot machine e fa una sala studio. «Creare una zona per i nostri ragazzi, la priorità»
La “nuova vita” del Bar Perini, Kadiu: «Qui molti libri, gesto concreto di sana aggregazione»
LIVORNO “Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici”. Con questa citazione attribuita a Giacomo Leopardi si viene accolti nella sala studio all’interno del Bar Caffè Perini, situato in via Galileo Galilei, proprio di fronte all'omonimo istituto tecnico (Itis).
Uno spazio nato con un obiettivo: offrire un punto di riferimento per gli studenti degli istituti vicini. A prendere le redini del locale è Jurgen Kadiu, giovane italo-albanese, che ha da poco rilevato l’attività e ora la gestisce insieme alla sorella Sara.
A raccontare la nascita di questo spazio inedito, pensato su misura per i giovani, è proprio lui: «Quando ho rilevato il bar avevo la possibilità di mantenere le slot machine, avendo ancora i permessi in regola. Ho preferito invece farne a meno, perché la mia priorità era dedicare un'area del locale ai nostri frequentatori più assidui: i ragazzi».
Una scelta dettata dal desiderio di creare una comunità. «Spesso gli studenti non sanno dove ritrovarsi per studiare nelle ore libere la mattina – spiega Jurgen Kadiu – o, più semplicemente, hanno voglia di fare colazione leggendo un libro, staccando finalmente gli occhi dallo schermo del cellulare. Oggi, purtroppo, quella per gli smartphone è diventata una vera e propria dipendenza per i più giovani, ma non solo».
La rimozione delle macchinette diventa così un atto di responsabilità: «Volevo evitare di trasmettere messaggi sbagliati. È un gesto concreto per tutelare i ragazzi e tenerli lontani dal rischio dell’ azzardopatia».
L'iniziativa del ventenne, però, non si ferma alla riqualificazione degli spazi. Dopo aver rinnovato la sala, Jurgen Kadiu ha deciso di allestire una vera e propria piccola biblioteca, avviando uno scambio di libri totalmente gratuito tra i clienti.
«La libreria è un elemento centrale del nostro bar – continua il titolare – perché diventa un punto di aggregazione. Gli studenti che passano di qua possono prendere in prestito o donare dei testi in modo del tutto libero e gratuito».
Tra gli scaffali si notano già volumi di ogni genere, dalla narrativa contemporanea ai grandi classici come Il fu Mattia Pascal, un’opera immancabile per i futuri maturandi della scuola di fronte. Il progetto sta già dando i suoi frutti. «Qualcosa si è mosso, ho visto che qualche libro è già stato preso in prestito», racconta il giovane imprenditore con soddisfazione.
«Ho proposto ai ragazzi di venire qui, curiosare tra gli scaffali, consultare i testi e poi decidere in totale tranquillità se portarli a casa o lasciarli per qualcun altro. È un modo per promuovere la lettura e la condivisione: avere a disposizione dei libri gratuitamente, in un luogo di ritrovo quotidiano, è uno stimolo in più per avvicinarsi alla cultura in modo spontaneo», chiude.l
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