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Livorno, rubano tablet, cellulari e carte di credito ai periti assicurativi

di Stefano Taglione
Il palazzo dove ha sede la Penta Tec
Il palazzo dove ha sede la Penta Tec

Colpo dei ladri da "Penta Tec", in via Lamarmora. Uno dei soci: «Ciò che hanno portato via non è per fortuna di alto valore, mentre sono importanti i danni agli infissi»

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LIVORNO. Un tablet, due vecchi cellulari, i pochi spiccioli racimolati dai cassetti degli uffici e diverse carte di credito subito bloccate. Non si fermano le incursioni dei ladri in città: stavolta, a essere presa di mira, è stata l’azienda “Penta Tec” di via Lamarmora, sul Pontino, che si occupa di effettuare perizie assicurative.
 
Il colpo è avvenuto nella notte fra domenica 26 e lunedì 27 aprile, con la scoperta in mattinata appena uno dei soci e i dipendenti sono entrati al lavoro. «Ciò che hanno portato via – spiega uno dei responsabili – non è per fortuna di alto valore, mentre sono invece importanti i danni agli infissi». L’azienda, prima, aveva sede in un’altra parte della città ed è lì da appena un anno. «Ci siamo trasferiti da poco – conferma uno dei soci – ed è il primo raid che subiamo qua in via Lamarmora».
 
Non è la prima volta che i ladri prendono di mira gli uffici assicurativi. Nella notte fra il 5 e il 6 marzo scorso i malviventi assaltarono l’ufficio Allianz di viale Petrarca, rubando quasi 300 euro dal fondo cassa. Tre settimane fa, invece, era stata presa di mira Assiteca, parte del Gruppo Howden, a pochi metri di distanza dalla Allianz, in piazza Damiano Chiesa. Qui erano stati rubati gli spiccioli della macchinetta del caffè, mentre nell’immobile accanto, dove ha sede l’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (l’Ail), i ladri erano scappati con computer e soldi, mangiando perfino le uova di Pasqua e i dolci preparati per essere poi offerti ai pazienti oncologici.
 
Su tutti questi furti sta indagando la Squadra mobile della polizia di Stato, coordinata dal vicequestore Riccardo Signorelli. Nella mattinata del 27 aprile, in via Lamarmora, sono intervenuti invece i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, comandata dalla capitana Federica Burzio. Dopo che i soci di “Penta Tec” formalizzeranno la denuncia nella  caserma di  viale Fabbricotti, i militari dell’Arma avvieranno le indagini per dare un volto e un nome al responsabile, basandosi anche sulle telecamere presenti in zona. 
 
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