A Livorno il doposcuola del popolo gratuito per gli studenti: come partecipare
Dalle elementari alle superiori, l'iniziativa al circolo Arci Carli della Flc-Cgil: i docenti sono volontari
LIVORNO Il doposcuola del popolo. Gratuito. Si comincia con alcuni ragazzi delle scuole medie e delle superiori. Ma il servizio è aperto anche ai bambini delle elementari. E a tutti vuole arrivare.
«Qui non si fanno ripetizioni, bensì è un’attività di doposcuola: si aiutano i ragazzi ad avere un metodo di studio adeguato per poterli rendere autonomi e magari dare suggerimenti per il loro orientamento agli studi o al lavoro futuro», così Veronica Virgili, segretaria Flc-Cgil per la provincia di Livorno.
Ci tiene a raccontare nei dettagli un servizio nuovo, che si va ad aggiungere a quelli che la Scuola del Popolo di Livorno - all’interno della Flc Cgil - già da un paio di anni fa in città , ovvero occuparsi di insegnare l’italiano agli stranieri per supportarli nel conseguimento delle certificazioni utili per i permessi di soggiorno.
E da qualche settimana ecco che il lunedì e il mercoledì pomeriggio dalle 16 alle 19 al circolo Arci Carli di Salviano è disponibile questo supporto agli studi. Gli studenti possono contare sull’aiuto di docenti volontari della Flc Cgil durante lo studio pomeridiano o l’orientamento.
Non si tratta di ripetizioni di materie scolastiche specifiche ma di un supporto allo studio basato sull’affiancamento che attraverso la promozione dell’autonomia permette di raggiungere e mantenere il successo scolastico. I volontari e le volontarie si offrono di ascoltare le prospettive di studio il lavoro facilitando la scelta dei percorsi futuri. E si fa questo servizio di volontariato all’interno di una realtà che è un po’ l’ombelico del mondo del quartiere, il circdolo. Per l’aggregazione. La socialità . L’organizzazione di iniziative per la comunità da decenni. «La scuola del popolo nasce all’interno del Flc-Cgil da diversi anni, come progetto è nato ad Oristano – fa la cornice Virgili – a Livorno a parte piccole iniziative ha preso piede da due anni, e nasce come voglia di incontrare le persone e tornare a quella che era la Camera del Lavoro un tempo, aprirsi a tutti gli altri: nella nostra città l’attività è cominciata col supporto ai ragazzi stranieri e da poco stiamo diffondendo questa iniziativa del doposcuola».
E si calca sull’importanza sia del supporto scolastico, sia dei locali utilizzati.
«L’idea è quella di usare spazi importanti all’interno del quartiere: oggi più che mai è fondamentale tornare alla presenza, al contatto umano diretto senza schermi, senza collegamenti da remoto. Il circolo che ringraziamo, ci ha accolto bene. Sono contenti e ci stanno supportando».
Dal canto loro, bello vedere i volontari e associati Cgil diffondere l’iniziativa con volantini diffusi nei negozi di quartiere insieme ai cittadini attivi del circolo Arci Carli. Allo stesso modo viene diffusa alle scuole.
«Diciamo che i destinatari principali sono i ragazzi del rione, ma questo importante strumento di supporto e orientamento è aperto a tutti gli alunni, dalle elementari alle scuole superiori della città », aggiunge Virgili. E torna a sottolineare: «Non si fanno ripetizioni, è una prospettiva diversa che ci serve per restare in contatto coi giovani e usare spazi fondamentali per la società . Ovviamente tutti i ragazzi e le famiglie interessate a partecipare e ad avere informazioni possono contattare il numero 3420199282». E c’è grande supporto da parte del circolo, come conferma e rilancia il suo storico presidente Fabio Altini.
«È una iniziativa costruttiva che noi in prima persona stiamo promuovendo sul territorio e va a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico - afferma - È un modo per sostenere anche tutte quelle famiglie che possono avere difficoltà economiche e che, così, invece possono contare su un aiuto concreto per il percorso scolastico dei propri figli».
E chiude: «Queste iniziative nascono dal basso e assolvono anche al ruolo culturale e popolare che ha sempre caratterizzato la natura dei circoli: come comunità noi ci siamo».l
