Leccia e Scopaia: la polizia municipale dalle 2 alle 8 come argine alla malamovida
Dopo le operazioni ad alto impatto si rinnova la richiesta del Cosp al Comune
LIVORNO. Negli ultimi giorni, con le operazioni “ad alto impatto”, i residenti hanno tirato più di qualche sospiro di sollievo. Ora, però, serve un presidio costante. E in prefettura, durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto tre settimane fa, è stata individuata la polizia municipale come forza più idonea a garantire la quiete nei quartieri della Leccia e della Scopaia, centro di ritrovo della movida fra via Spagna (in particolare nel parcheggio del campo da calcio) e via Giotto.
La soluzione
Era stato il Comune a chiedere al prefetto Giancarlo Dionisi di riunire tutte le forze dell’ordine per trovare una soluzione, dato il progressivo spostamento dei ragazzi verso questo quadrante della città, dove nel corso dei fine settimana non sono mancati gli interventi di soccorso del 118 per risse o aggressioni. Dal vertice tenutosi a Palazzo del Governo, in particolare, come era stato anticipato dal Tirreno era stato chiesto all’amministrazione di valutare l’istituzione di un servizio di controllo della polizia locale dalle 2 alle 8, una fascia che attualmente è scoperta. Solo d’estate, infatti – dal 15 giugno al 15 settembre – i vigili sono operativi anche di notte. Palazzo civico, quindi, dovrebbe considerare di ampliare l’orario di operatività del comando locale, che in quell’arco temporale prevede due agenti di turno nella sala operativa, che viene utilizzata anche come coordinamento per la protezione civile e non può quindi mai interrompere la sua attività. Fra gli interventi suggeriti anche la chiusura anticipata dei minimarket e degli esercizi di vicinato, il divieto di vendita d’asporto di notte delle bevande alcoliche, nonché la previsione di controlli sulle emissioni sonore nelle aree interessate dalla movida derivanti dai comportamenti autonomi e non autorizzati, spesso riconducibili agli schiamazzi e alla musica improvvisata. Nelle stesse zone interessate dal fenomeno è stata inoltre evidenziata la necessità di prevedere interventi volti a rafforzare l’illuminazione pubblica, il decoro urbano e la manutenzione degli spazi pubblici.
L’operazione
In questo contesto sono poi avvenute le operazioni “ad alto impatto” dei giorni scorsi. Impegnati – fra la Scopaia e la Leccia, ma non solo – polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, municipale, vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro. Identificati dalle forze dell’ordine 40 giovani, di cui sette con precedenti di polizia e 23 persone presenti nelle vicinanze del parco retrostante il centro commerciale. Controllato anche un mezzo in transito. Le verifiche si sono poi estese ad alcune attività commerciali.
Parla il prefetto
«Operazioni come quella svolta – spiega il prefetto Giancarlo Dionisi – confermano la forte determinazione dello Stato nel presidiare il territorio e nel contrastare con decisione ogni situazione di illegalità, degrado o disturbo della convivenza civile. La sicurezza, la tranquillità e il benessere della comunità rappresentano una priorità assoluta per la prefettura e per tutte le forze di polizia. La sicurezza urbana non può essere rinviata: servono scelte concrete e immediate. Per questo motivo continueremo con servizi interforze ad alto impatto ogni volta che sarà necessario ripristinare condizioni di ordine, legalità e rispetto delle regole nelle aree della città dove si registrano maggiori criticità. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le forze di polizia, alla polizia locale, ai vigili del fuoco e all’Ispettorato del lavoro per la professionalità e l’impegno dimostrati nello svolgimento di questa importante operazione».
