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Ospedale di Livorno, Giani frena sulle scadenze: «Prima pietra entro fine mandato»

di Claudia Guarino
Il rendering del nuovo ospedale
Il rendering del nuovo ospedale

Il presidente stoppa il balletto dei tempi: «L’iter procede, ma le variabili sono molte». Il sindaco: «La consegna del progetto definitivo è prevista tra febbraio e marzo»

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LIVORNO. Consegna del progetto definitivo, convocazione della conferenza dei servizi per l’approvazione e passaggio a Inail per la gara d’appalto. Poi, a quel punto, apertura del cantiere. Le esatte tempistiche dei vari passaggi? Impossibili da prevedere. Che il cronoprogramma per la costruzione del nuovo ospedale sia in aggiornamento continuo, del resto, è cosa nota. E sebbene il sindaco di Livorno Luca Salvetti ribadisca di «non avere notizie di rallentamenti» il presidente della Regione Eugenio Giani, durante un’intervista a Telegranducato, di fatto frena.

«In questo mandato – così ha risposto alla domanda del giornalista “ce la farà a inaugurare il nuovo ospedale durante questo mandato? ” – a me basta arrivare alla posa della prima pietra». Che in un passato non troppo remoto, lo ricordiamo, era stata annunciata per l’inizio del 2026. Possibilità evidentemente sfumata. Poi aggiusta il tiro: «In realtà sarà posta prima (della fine del mandato, ndr), ma la normativa è complessa, gli enti sono vari – chiarisce Giani al Tirreno – e un’opera da oltre 300 milioni può darsi che passi attraverso momenti che portano a qualche ritardo». Per la serie: meglio mettere le mani avanti piuttosto che fare promesse che potrebbero non essere mantenute. Parleranno gli atti. Una volta pronti. Ma andiamo con ordine.

Il progetto

L’ultimo passaggio di una certa concretezza relativo all’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Livorno risale al luglio del 2025, quando l’Asl Toscana nord ovest ha affidato allo studio di architetti fiorentini Rossiprodi la redazione del progetto definitivo, da realizzarsi sulla falsariga del preliminare già esistente. In quell’occasione l’Azienda aveva ribadito che la conferenza dei servizi decisoria (quella che avrà il compito di approvare il progetto, ndr) sarebbe stata prevista nei primi mesi del 2026. Tra gli atti esistenti (e consultabili) c’è poi il decreto interministeriale che, nel dicembre del 2024, ha approvato i circa 314 milioni da destinare alla costruzione del nostro nuovo ospedale.

L’Inail

Lì sopra c’è scritto che «l’Inail effettuerà la valutazione tecnico – economica dell’investimento alla consegna dei progetti appaltabili». Solo allora l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indirà la gara d’appalto e firmerà il contratto con la Regione rendendo in questo modo operativo il finanziamento. E i lavori potranno iniziare. Tutto questo secondo il presidente Eugenio Giani (così ha detto in varie occasioni pubbliche) sarebbe dovuto avvenire all’inizio dell’anno attualmente in corso.

A che punto siamo

È evidente che all’inizio di quest’anno non avverrà. Attualmente gli enti stanno aspettando che il progettista consegni il progetto e ciò, sottolinea il sindaco Luca Salvetti, «dovrebbe avvenire tra febbraio e marzo. Poi sarà convocata la conferenza dei servizi propedeutica all’appalto e all’inizio dei lavori. La stesura del progetto ha richiesto qualche mese in più perché sono state fatte alcune modifiche in base alle necessità emerse parlando anche con i primari». Ad ogni modo, secondo Salvetti, «non ci sono notizie di rallentamenti tali da spostare la posa della prima pietra fino al 2030».

L’intervista

Il presidente Eugenio Giani, da parte sua, nell’intervista rilasciata a Telegranducato ha sostenuto di star aspettando «ancora che venga approvato il progetto definitivo». Ha poi detto che «questo è il lavoro che stanno facendo gli enti territoriali. Mi si può dire, ma va bene tutto questo? Secondo me sì, è bene che il Comune e la Asl facciano i lavori per bene. La questione non è un anno in più o in meno, queste sono opere che durano un secolo. L’ospedale attuale è stato impostato negli anni 30. Intanto abbiamo percorso quello che non c’era nemmeno a Livorno quando sono arrivato: la scelta del luogo. In questo caso accanto allo storico ospedale, in quelli che erano i residui del fabbricato Pirelli, è stato progettato il nuovo ospedale. Ora avremo da parte di Inail la possibilità di metterlo in appalto e questa sarà una delle opere della Livorno del futuro».

Il futuro

Contattato dal Tirreno, Giani chiarisce che l’auspicio resta quello di fare tutto il prima possibile e che «le cose stanno andando bene» nonostante «la normativa sia complessa, gli enti implicati siano molti» e nonostante si debbano «combinare tanti atti». Insomma, l’obiettivo sarebbe quello di darsi un cronoprogramma e di rispettarlo, ma dato che le variabili, in un’opera del genere, sono infinite e i ritardi possibili meglio andarci coi piedi di piombo.

L’attesa

E mentre si attende la consegna del progetto definitivo, nell’attuale ospedale ci sono ancora vari lavori in corso, con puntelli e impalcature. E con un investimento di oltre tre milioni in ristrutturazioni previsto per il 2026. Perché, vada come vada, è probabile che l’ospedale di viale Alfieri dovrà funzionare così com’è ancora per un po’.

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