Il Tirreno

Livorno
Lavoro

Magna, Pierburg e Darsena sotto i riflettori del Comune di Livorno

di Juna Goti
La Magna Closures
La Magna Closures

Saranno ascoltati sindacati, Confindustria e vertici portuali. Le prime due date sono appena state messe in calendario: 2 e 4 febbraio, un lunedì e un mercoledì

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LIVORNO. Le prime due date sono appena state messe in calendario: 2 e 4 febbraio, un lunedì e un mercoledì. La terza commissione che in Comune si occupa di economia ascolterà prima i sindacati e i rappresentanti di Confindustria sulla situazione delle fabbriche Magna e Pierburg (2 febbraio) poi il presidente dell’Autorità portuale, Davide Gariglio, e il commissario straordinario in carica Luciano Guerrieri, per fare il punto sulla Darsena Europa (4 febbraio alle 15). Una due giorni, insomma, per parlare di lavoro, partendo dai fronti caldi dell’automotive e del porto.

I gruppi di maggioranza avevano già annunciato l’intenzione di chiedere l’avvio di un approfondimento in commissione dopo il dibattito che si è acceso sulle risorse che mancano per completare la maxi Darsena. Tutto mentre è di ieri la notizia del patto siglato al ministero per il sostegno al sito produttivo di Guasticce, la Magna, dove lavorano 500 addetti.

Si partirà da qui nella commissione presieduta da Michela Castellani (Protagonisti), con vice Giulia Guarnieri (Pd) e Alessandro Palumbo (Fdi). «L’obiettivo – anticipa Castellani – è approfondire le varie situazioni con un dibattito discreto e professionale, per essere d’aiuto. La commissione tre è un luogo dove chi viene può essere ascoltato in modo serio, dove le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, lavorano a un dialogo trasversale. Specialmente quando si parla di lavoro, non si devono strumentalizzare le preoccupazioni».

L’assessore al lavoro Federico Mirabelli, di rientro dall’incontro al ministero per lo sviluppo della Magna, dà una notizia: «Come Comune abbiamo iniziato a imbastire un percorso per arrivare agli Stati generali dell’economia della città. È il nostro orizzonte di impegno per arrivare a definire un’agenda concreta che tenga di conto delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro: i processi di innovazione ecologica e di automazione che sono in corso, per esempio, fanno sì che le situazioni cambino più velocemente rispetto al passato». Si vuole mettere in piedi questo strumento, ripete, «per cogliere le opportunità e al tempo stesso governare e a prevenire le crisi». Quindi? «Quindi ci sarà un percorso di ascolto delle varie realtà che culminerà in un evento, stiamo studiando un format innovativo che possa coinvolgere il più possibile il territorio. Insomma, non una classica conferenza».

Intanto il 2 febbraio il percorso in commissione tre partirà dalla Magna, dal protocollo appena siglato, e dalla Pierburg, «per capire dove sta portando il processo di vendita: quello che ci interessa è che ci siano un piano industriale credibile e la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali». 


 

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